ARRONCOS DE AINU NON PIGANT A CHELU.

-Ragli d’asino non salgono in cielo-

 

Le poco felici elucubrazioni mentali di questi ultimi giorni appena trascorsi, del  presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, le rimandiamo tutte al mittente. Gli appellativi che si è guadagnato in Italia e nel resto del mondo, non lo hanno fatto desistere dal reiterato becero comportamento, nei confronti dell’opposizione e dei suoi elettori, ne a moderare lo scontro politico. Le aggettivazioni riferite alla controparte politica sempre più forti e incivili, erano uno specchietto per le allodole……..e diversi esponenti, anche di spicco, vi sono caduti, abboccando all’amo e “personalizzando “ nuovamente lo scontro politico contro l’uomo e non contro i programmi. Ci si aspetterebbe che il confronto delle parti sia di maggiore levatura, che tratti di tematiche sociali ed economiche che, sempre più, stanno coinvolgendo una crescente fascia di popolazione, in quella che è l’attuale recessione economica. Mi voglio riferire alle difficoltà di operai e pensionati, dipendenti pubblici e privati che con difficoltà estrema devono affrontare la quotidianità. Dei giovani disoccupati e di coloro che lavorano a contratto senza coperture assicurative e previdenziali, sfruttati e sottopagati. Del disagio grave della scuola, dell’università e della ricerca che devono sottostare alle prepotenze “Baronali” e al sempre più esiguo finanziamento pubblico, fatto non per merito, ma a pioggia comprese quelle “facoltà gemmate” con pochi iscritti, talvolta uno solo, fatte per accontentare il” politicuncolo locale”, di ogni colore politico . L’imbecillità caro presidente è un'altra cosa! Ed è proprio quella, che Lei con le sue manifestazioni, proprie di un cabarettista, usa a livello nazionale e internazionale faccendoci fare a tutti magre figure.

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Tenga pure i suoi attestati che vuol dare a noi, glieli rimandiamo tutti al mittente, veda di guardarsi attorno all’interno del PdL, non le mancheranno certo figure di persone al governo, o che comunque la sostengono, che tutto fanno meno che bene all’Italia e al suo popolo. La frantumazione e la coesione delle idee di chi sta all’opposizione l’aiutano non poco ad apparire come lei vuole, rafforzando il suo sentimento di Deus ex macchina e di Salvatore della Patria. Eppure diverse persone, anche all’interno della sua coalizione, criticano il suo operato e, non avendo il coraggio di contrastarla apertamente ripiegano, se pur velatamente dicendo che …..non voleva dire così! Erano solo carinerie….era uno scherzo tra amici etc etc. Noi a suo tempo abbiamo preso le debite distanze dalla sua politica, ora lo facciamo per le sue infauste uscite, criticando allo stesso tempo chi ci rappresenta all’opposizione che le fanno da spalla. Si, perché Lei è un comico, e per apparire sul palco ha bisogno di una mezza figura che è la spalla, che a dir la verità non deve fare molta fatica a trovare, a turno, tra i suoi sostenitori ma anche tra i suoi oppositori. Intanto il teatrino della politica va avanti, siete riusciti a distogliere l’attenzione del cittadino dai problemi reali: continui pure a dire che ha tolto l’ICI a tutti, che a tutti ha dato il bonus bebè,  che avete salvato Alitalia, che avete salvato le banche e che avete detassato gli straordinari……….tutto questo però, senza tener conto dei buoni e dei cattivi, dei ricchi e dei poveri, di chi paga le tasse e di chi le evade. Cordialmente ma con poca simpatia.(m.u)