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La nostra terra già troppe volte vituperata, prostrata e colonizzata, ha troppo subito. Ora BASTA! E' giunta l'ora di dire No a tutti coloro che ne vogliono modificare l'essenza, anche quella geografica. Le nostre coscienze sono mature e il nostro spirito sardo è indomabile. Siamus Sardos e Forza Paris! |
una petizione che vi chiedo di esaminare grazie (m.u)
Avete presente quel golfo che allaltezza di Oristano si apre verso
Sapete come lo vogliono ribattezzare? Golfo dei Fenici. E non sono poi così
sicuro che quel nome sia solo una idea pubblicitaria di quegli archeologi (il canonico
Spanu non avrebbe esitato a chiamarli feniciomani) che da tempo si battono per la
costituzione del Parco archeologico del Golfo dei Fenici. Temo che finirà
come per Monti di Mola, lantico e bel nome di quel che oggi è Costa
Smeralda, come una classe dirigente insulsa (e un po bottegaia) consentì si
ribattezzate un pezzo di terra sarda. Mi sono sempre chiesto se Monti di Mola,
sponsorizzato da una potenza finanziaria come quella dellAga Khan, sarebbe stato un
nome meno di richiamo.
Insomma, chi sa se il nome Golfo di Oristano non lascerà posto nelle carte future a
quello di Golfo dei Fenici. Solo in Sardegna penso si può permettere, senza
che ci sia alcuna costrizione geo-politica, che una civiltà di antichi conquistatori
(grande civiltà, senza dubbio) faccia quel che non ebbe in mente di fare allepoca
del dominio: cambiare il nome di una intera regione geografica. Avrà, su questa violenza,
una qualche influenza il fatto che a proporre e a dirigere questa operazione sono alcuni
fra i maggiori studiosi di fenicerie? O è solo una malignità? Non parlo, per carità di
patria, degli amministratori che questa violenza hanno accettato con grande gioia.
Voi, certamente, siate convinti che il crinale che divide le epoche sia la nascita di
Gesù Cristo: si dice infatti che la tal cosa è successa in un certo anno avanti Cristo o
dopo Cristo. E nel resto del mondo così è. Qui da noi cè chi propone un diverso
crinale: Tra i 14 pezzi anche un magnifico arciere del periodo prefenicio
titola oggi
Dice Mario Corongiu: Mi piace sottolineare che questo bronzetto è di eccezionale
bellezza e ricorda che il nostro patrimonio culturale risale anche a prima
dellarrivo dei fenici nel nostro territorio e che nella nostra isola ci sono e sono
davvero tanti, i segni della presenza dei nuragici. Basti ricordare che la densità di
nuraghi nel nostro territorio è fra le più alte, se non la più alta, dellintera
Sardegna. Forse vorrà dire qualcosa". Già, ma che cosa? Forse che sarebbe
lora di ridurre alla ragione i tanti baronetti dellarcheologia sarda che, sol
perché studiosi della civiltà fenicia, ritengono che tutto il prima non vale nulla? O
forse che
Non vorrei che, in preda ad un delirio di feniciomania, a qualcuno venisse in mente di
ribattezzare S. Antioco come Phoinix o altro nome fenicio.(Dall'amico Gianfranco Pintore).