I NURAGHI DI CHIARAMONTI. Loro catteristiche e peculiarità.(m.u)

All'interno del grande panorama dei siti archeologici che offre il territorio del comune di Chiaramonti, ve ne sono alcuni che vanno messi in  risalto, sia per il loro stato di conservazione che per la loro tipologia. A onore del vero, lo stato di conservazione è vistosamente precario, ma visto alla luce degli altri siti, potrebbe definirsi ancora accettabile, se non altro perchè consente allo studioso, talora, di potervi accedere e rilevarne le sue peculiarità.

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Chiaramonti: runaghe Corrales. Molto decadente, in evidente stato di precarietà. Purtroppo destinato a crollo imminente. Ciò nonostante si possono ammirare gli interni con la camera infrapiano. 


Parleremo di quelle costruzioni che esternamente non sono diverse, da quello che è un normale nuraghe, ma, che internamente, per quanto riguarda gli ambienti e le volumetrie, differiscono dalla maggior parte di questi. E' vero per altro, che i pochi resti di un nuraghe ormai scomparso, e reso a livello di rovina, non offre la possibilità di stabilire se lo stesso possa appartenere ad una tipologia, invece che ad un altra. Ci soffermeremo dunque su quelli, dove è possibile stabilire la sua appartenenza, in quanto è ancora evidente, quella specificità. Sono quelle costruzioni, che presentano una cella o cameretta tra un piano e l'altro, e più precisamente, all'ingresso centrale del nuraghe, in quel volume che rimane tra il guscio murario esterno e il muro della camera centrale ad ogiva. Chiamerò questo ambiente camera infra-piano, cioè semplicemente allocata tra il piano terra ed il primo piano.

corralesdis08.jpg (21981 byte)L'accesso a questa cameretta, avviene attraverso una rampa o piano inclinato, che parte dalla camera centrale, dalla cella messa a destra dell'ingresso, delle tre celle canoniche ortogonali. Non si sa bene quale che fosse la sua funzione, ma pare che vada, da un utilizzo meramente pratico, fino a quello di carattere difensivo, o a quello religioso-spirituale. Praticamente in esso vi si riponevano armi o altri utensili, oppure attraverso una caditoia, si potevano accoppare eventuali intrusi o vi si conservavano idoli o apparecchiature sacre dopo avervi svolto dei riti. I nuraghi in questione sono: N.Longu, N.su Cobesciu, N.Pisciu Accas, N.sa Tanca Etza, ed altri, che come detto prima, probabilmente potevano esserlo.



Chiaramonti:runaghe Corrales. Disegno e sezione di m.u.

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Chiaramonti:runaghe Longu.Vistosi crolli esterni e pura archittetura nuragica internamente.

Il nuraghe di su Cobesciu maestoso e possente nella sua architettura, si propone agli occhi del visitatore coperto di arbusti e di piante cespugliose che, nell'intricato avvilupparsi alla decadente costruzione, sembrano vogliano ritardarne i successivi crolli. Così che questi, pure molto evidenti, non impediscono di ammirarne l'interno ancora ben conservato e con due belle nicchie, l'una opposta all'altra, sui fianchi delle pareti della camera ogivale. A metà degli anni del 1900, durante degli scavi per la costruzione di una palazzina padronale si trovarono molti oggetti in bronzo, che furono consegnati dagli operai, ai proprietari del luogo, e che i medesimi, forse non tutto, consegnarono alla Sovrintendenza alle antichità.

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I costruttori di quei nuraghi volevano esprimere il loro gusto del costruire, o forse secondo quello del capo tribù che ne aveva commissionato la costruzione. Non c'era dunque una squadra di costruttori che andava in giro con un unico progetto, con un timbro, a fare sempre la stessa cosa. E se davvero fosse così, quali conoscenze teniche costruttive, quali tecnologie dovevano possedere per tenere in piedi quelle costruzioni ciclopiche che svettavano fino e oltre i venti metri, senza che alcuna malta contribuisse alla loro stabililità. Solo ingegno e conoscenza costruttiva di un popolo che davvero, unico nel mediterraneo ha saputo esprimere tali architetture che incutono riverenza e timore allo stesso tempo.

Chiaramonti: runaghe su Cobesciu.disegni di m.u.

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Chiaramonti:runaghe su Cobesciu.Pur interessato quasi nella totalità di vistosi crolli si erge maestoso e ancora visitabile.

Purtroppo l'inclemenza del tempo, la più non giovine età dei nuraghi, la mal celata indifferenza delle istituzioni,  e l'ignoranza dei comuni cittadini, stanno minando la loro presenza, e la loro scomparsa è quasi prossima. Le giovani generazioni, dovranno accontentarsi di qualche umile scritto, di *chi, come me, ama la sua terra e va orgoglioso della sua storia e delle genti che ci hanno dato i natali. Quelle genti, erano davvero speciali. Appartenevano sicuramente ad un grande popolo, forse quello Shardanico e nuragico insieme, che conoscevano i segreti e i misteri del mare, e hanno saputo sicuramente esprimere, una cultura propria autoctona tra le più grandi del Mediterraneo e dell'intero mondo antico allora conosciuto.

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Chiaramonti:runaghe Pisciu de Accas.Ridotto allo stato di rovina è in parte visitabile e mostra alcune sue peculiarità.

N.d.A: *chi come me, va inteso nel senso più stretto del termine e mi voglio riferire solamente alla conoscenza diretta dei siti da me censiti nel territorio del comune di Chiaramonti.