acquariumgiampieroeesquivel.jpg (32120 byte)acquarium, concerto per la pace. di G.P Unali

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le foto dell'arrivo ad Oschiri  del Nobel per la pace  Adolfo Pérez Esquivel e qualche foto della rassegna di Bitti ( tappa del 5 aprile), molto bella e partecipata.Dopo la parte istituzionale, saluto del Sindaco, presentazione del progetto e il saluto di Esquivel,  la parte  dello spettacolo ha visto la partecipazione dei Tenores di Bitti, il coro de sa Annosata, il cantante argentino Odino che parteciperà nel 2010 al festival di Sanremo, i ballerini della scuola music center di Olbia per la messa in scena della musica composta dalla signora Amanda Guerreno, moglie di Esquivel, sulle note delle pietre sonore di Pinuccio Sciola, e  dulcis in fundo l'esibizione del Coro Polifonico di Oschiri, che ha dedicato il concerto al proprio direttore artistico, colpito qualche giorno prima da un grave lutto in famiglia.

Alla fine l'ospitalità barbaricina ha fatto il resto con abbondanti libagioni e altro........

Il 7 aprile ci sarà la tappa di Olbia e l'8 mercoledì saremo a Bulzi....Vi aspettiamo.Ciao dal tuo inviato molto speciale G.Piero

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Il progetto Aquarium continua nella sua manifestazione attraverso i centri che hanno aderito al progetto. Ieri 7 Aprile 09 ad Olbia, il Nobel per la pace Adolfo Perez Esquivel, ( figura portante di tutto il progetto) è stato ricevuto in pompa magna, nella sala consiliare della provincia Olbia Tempio con tutti gli onori del caso. Lo stesso, dopo i saluti delle autorità provinciali e del sindaco  di Obia Giovannelli, ha deliziato  i presenti con la semplicità che lo contraddistingue, con  un intervento chiaro e  profondo diretto al " corazon" . Ha detto che l'uomo ha bisogno solo di due cose " del pane per il corpo e lo "espirito" e della libertà, per poter costruire la democrazia e la pace.  La nostra casa comune, la terra, è un mondo meraviglioso per le  sue biodiversità, l'uniformità non è progresso, non possiamo permettere che la violenza e la prepotenza di pochi distruggano la terra. Il mondo è di tutti noi.

E' stato messo a dimora come del resto in tutti i paesi interessati dal progetto un albero il " Gingkco Biloba", unica pianta sopravvissuta alle radiazioni prodotte dalla bomba atomica di Hiroshima, e una targa in ceramica simbolo del progetto.

La serata artistica ha visto la presenza di vari artisti, tutti molto bravi ma, voglio solo cogliere due attimi,in particolare,  senza voler fare torto a nessuno.

La presenza delle cantoras  di musica etnica argentina.  La loro musica e le loro  voci è sembrato  quasi un lamento quando elencavano le varie etnie di indigeni dell'Amazzonia  cancellate dalla violenza sull'ambiente provocate dalle multinazionali americane e canadesi ( sopratutto quelle della cellulosa)  e tutte rispondevano " PRESENTE".

Mi ha ricordato la nostra ricorrenza dei caduti  nelle varie guerre, quando  si fa l'appello degli stessi, e ad ogni  nome del soldato perito o disperso si risponde "PRESENTE".

L'altro momento toccante è stato quando Elisa Fresu, figlia di una nostra corista, che studia all'università  de l' Aquila , scampata miracolosamente al terremoto, ha fatto capolino all'interno della sala.

Durante il concerto varie sono state le dimostrazioni di solidarietà per i nostri fratelli Abruzzesi, in questi giorni duramente colpiti da questa  immane tragedia.

Alla fine spuntino e rientro a casa, oggi  ci aspetta Bulzi per un'altra tappa sicuramente bella e toccante come le prime.

Dal tuo inviato molto speciale nonchè tuo fratello Gian Piero.

 

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N.B.le foto si riferiscono alle cascate di Iguazu visitate ad ottobre scorso nella prima fase del progetto.