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STATO | DI DIRITTO | ||||||||||
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E DI | ROVESCIO | ||||||||||
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A | T | I | R | A | ||||
Satira e Libertà. Bisogna ammetterlo qualche volta ci si da dentro con forza forse un
po esagerando. Prendersi un po in giro fa quasi parte del quotidiano, serve ad
esorcizzare la paura derivante dai problemi e dalle difficoltà di ogni giorno, che a dire
il vero non mancano. Se poi si proietta il tutto nel futuro dei figli e dei nipoti, in
termini di lavoro e di sicurezza sociale, allora la paura diventa terrore. Il potere non
ha mai tollerato la satira più di tutto quandesso è rappresentato da un regime. La
satira è linfa vitale per la democrazia, la tiene viva e attenta ai cambiamenti,
catalizza in un certo qual modo tutti quei fenomeni evolutivi che coinvolgono in
particolar modo il governo della cosa pubblica. Essa è come ladrenalina nel corpo
umano, che lo tiene vivo ed efficiente, caricandolo di positività. Nel passato i principi
si circondavano di menestrelli e dei burloni di corte, che con acutezza cantavano e
raccontavano storie al loro padrone, il più delle volte prendendolo
in giro. Il re si divertiva a discutere con Bertoldo, brutto e gobbo ma pieno di acume e
di intelligenza, e utilizzava le sue frecciate per tirarne fuori cose sagge.
Oggi, il potere è esercitato da persone poco intelligenti e quindi si circondano di
compari, di persone che li devono assecondare o che ne condividono i profitti, in termini
economici e dimmagine. Né critiche ne controlli, loro ricchi sempre più ricchi,
gli altri, poveri sempre più poveri. Farei anche a meno di Santoro, ma Vauro fattelo
tornare, a me le tue battute piacciono, e con me altri milioni di telespettatori. Te ne
vai tu ce ne andremo in molti anche noi.Lo share è troppo forte, e tu ne fai tanto.Il
potere mediatico di destra e di sinistra non ti abbandonerà mai. P.s: dimenticavo che mentre loro si arricchiscono, si arrogano, prevaricano, noi poveri scemi, meno male non tutti, li votiamo tenendoli al potere. Ci consoliamo con qualche magra, talvolta irriverente vignetta. Mi rimane comunque un dubbio: quella volta berlusconi aveva ragione, ci sono un sacco di coglioni che si accompagnano a due a due a tante teste di minchia. |
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