PACIFICA CONVIVENZA.

casa9verdoni.jpg (14579 byte)
La coppia dei Verdoni che puntualmente da anni nidificano a casa.

casa7piccliverdni.jpg (22661 byte)
La propagazione della specie è l'istinto naturale di ogni essere vivente.

casa6solitcilgia.jpg (18782 byte)
Bisogna far crescere i piccoli con diete varie, dai sali minerali alle proteine.

I FIGLI DI SAN FRANCESCO. (MaPi) 

Era Maggio del 2009, e vi erano state verso la fine del mese, alcune giornate torride, calde e soffocanti, come non se ne vedevano negli ultimi 250 anni. In TV era una notizia quasi ripetitiva ma, un’aria fredda era in arrivo dai Balcani fino a portare la temperatura dai 35° ai 20°. Così fu. La notte cadde una pioggia continua e forte e la temperatura ci obbligò a dormire con qualche coperta di lana. L’indomani ci coprimmo con dei maglioni, inusuali come abbigliamento se paragonati a qualche giorno prima. Mentre Pi passava sotto l’arco di edera selvatica, quasi abbarbicato ma appoggiato mollemente contro il muro, notò per terra tra le foglie squassate dalla forza del temporale, un piccolo ammasso di piume appena abbozzate, gialle e umide in un corpicino inerte di carne rosea. Era un piccolo caduto dal nido di una copia di verdoni, che da qualche anno nidificano puntualmente da noi, ogni volta rifacendone uno nuovo. Lo raccolsi nel palmo della mano, lo strinsi delicatamente sentendone la morte, nel suo corpicino esausto dal freddo della notte e certamente stordito per la botta che aveva preso cadendo sul pavimento di basolato.  Ebbi l’idea di utilizzare il caldo dell’asciugacapelli e dopo qualche istante la piccola creatura, allungò le zampette intirizzite e aprì gli occhi. Le piume delle ali appena pronunciate si ricomposero, e la peluria gialla dell’addome assunse una lucentezza insperata. Entrai in panico sentendo un piccolo cuore battere, e non sapendo cosa fare, quasi per liberarmi da quella difficile incombenza, lo riposizionai sul nido, nonostante  fosse inzuppato di pioggia.
L’indomani fu una bella giornata, che diventò splendida e speciale quando andai a controllare cosa era avvenuto. Spostando delicatamente alcuni rametti dell’edera ebbi la gradita sorpresa di trovarmi di fronte a due corpicini implumi e pulsanti, con gli occhi fissi e immobili quasi a voler nascondermi la loro presenza; intanto la copia dei genitori mi volava intorno dall’albero del limone alla pianta dei fichidindia con un canto sincopato e intervallato di timore e di paura. Pi ama tanto San Francesco e non dimentica di farmi notare, quanto amore questo Santo aveva per la natura, per piante e animali ma anche per tutte le altre sue espressioni. Intanto la copia dei Solitari andava avanti e indietro a portare cibo ai loro piccoli, senza curarsi più di tanto del mio affaccendarmi attorno al nido dei Verdoni. I Solitari che sono del genere degli Storni, anch’essi nidificano da anni in una crepa del muro di sostegno, appena nascosta dalla pianta dei fichidindia. Li vedo volar via verso i primi di Giugno e poi sostare con i genitori in prossimità di casa mia. Verso Ottobre Novembre migrano verso climi più miti, a sud verso l’Africa; noi con i bambini, aspettiamo che ritornino con la prossima primavera per allietarci col loro canto e col loro lavoro. Quest’anno spero di veder partire anche la copia dei Verdoni con i loro figli. Aspetteremo anche loro con gioia e con la consapevolezza di aver contribuito, anche se solo un pizzico, alla loro salvezza.

casa1casa.jpg (26333 byte) L'habitat naturale è insito nel DNA degli animali. Pur tuttavia essi si integrano in quello artificiale creato dall'uomo adattandolo alle loro esigenze, e sfruttando nel contempo la sua stessa presenza, che serve ad allontanare potenziali pericoli costituiti da predatori. casa2casa.jpg (28395 byte)
casa5piccbarattlo.jpg (17982 byte) casa4nidbollilatte.jpg (27676 byte) casa10nido.jpg (16739 byte)
casa3nidi.jpg (31720 byte) Mi sono adoperato diverse volte a posizionare dei nidi artificiali per favorire e facilitare la nidificazione. L'istinto di queste creature è diffidente nei confronti dell'uomo e del suo ambiente. Ciò nonostante un bollilatte abbandonato, e una lattina vuota di latte in polvere,  vanno bene allo scopo. casa8soltrcavllt.jpg (19627 byte)