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Chiaramonti: vista dae su monte de cheja. Una  mattinata di nebbia che nasconde le due obbrobriose e brutte costruzioni della casetta di avvistamento antincendio, della cabina elettrica e del serbatoio pensile.
Chiaramonti 6 Luglio 2009.

TEMPESTA IN UN BICCHIERE DI ACQUA?

 

In questo periodo a Chiaramonti, venti di tempesta pare che scuotano la maggioranza guidata dal sindaco Cossu. Si sa che all’interno di un gruppo, per quanto apparentemente coeso politicamente, possono nascere attriti o semplicemente punti di vista diversi che non sempre trovano convergenza su una posizione unitaria come invece dovrebbe essere. In tutto questo, la figura del sindaco diventa importantissima, attraverso le sue capacità di mediazione e di decisione. Amministrare dei piccoli centri che non presentano particolari problemi, dovrebbe essere “relativamente semplice”, ma talvolta ci s’impantana in cose facili. Magari semplici dal punto di vista pratico ma che abbisognano sempre di delicatezza e attenzione quando si amministra la cosa pubblica. Cosi che la gestione di un semplice concorso rivolto ai giovani studenti, fatto senza le regole più elementari di trasparenza e di democrazia, può diventare in modo inaspettato un boomerang. Per non parlare della gestione della viabilità, con strade sconnesse e sporche, e dei giardini pubblici sempre più abbandonati a se stessi,   dove ultimamente gli storici pini pare debbano essere abbattuti. Non di meno degno di attenzione, è l’arredo urbano e la mancanza totale di una nota di colore data da fiori e piante inesistenti che non trovano dimora nelle vuote fioriere piene di immondezza. Insomma pare che prevalga la politica del “non fare”, almeno dal punto di vista del cittadino comune, poi dentro il palazzo chissà?  

Quello che più appare evidente e sostanzialmente importante è lo scricchiolio che pare stia subendo l’amministrazione Cossu per la defezione di un suo consigliere. Se la vox populi abbia centrato il problema, non si sa, ma tanto si sente in giro. Per questo motivo facciamo nostra, la richiesta ufficiale di chiarimenti al sindaco Cossu, fatta dal consigliere di minoranza Gavino Pinna, circa l’uscita dal gruppo di maggioranza del consigliere comunale Salvatore Sotgiu, che qui a fianco esponiamo.chiar1storni.jpg (89853 byte)
Gli storni potrebbero decidere di andare ad alloggiare sul tetto della nostra parrocchiale, e del campanile.

 

A lei signor Sindaco rinnovo la mia ammirazione sul piano personale e familiare, mentre non l’ha, insieme al suo gruppo, su quello strettamente politico; anche perché con malcelata supponenza dribblate noi cittadini tutti, non indicendo delle assemblee popolari per ascoltarne consigli e umori. Ricordatevi che Chiaramonti è anche il vostro paese, ma è soprattutto il nostro, perchè quotidianamente ci viviamo e ci ha dato i natali.(m.u)