NEWS (notiscias noas e betzas)
Santa Giusta, maggio 2006. "La botte piena e la moglie ubriaca"
Non vorrei essere frainteso e non voglio buttare fango addosso all'azione pregevole dei comitati e, insieme dei volontari che organizzano ormai da decenni la festa campestre di Santa Giusta. Loro hanno tutta la mia simpatia, in quanto, dedicano il loro tempo per rendere la festa piacevole e interessante. Il fatto che riporto è però increscioso e giustappunto superficiale e inaudito. Coloro infatti che, come me sono arrivati in tarda mattinata all'eremo, si sono trovati nella curiosa situazione di non trovare posti a sedere per riposarsi che, volendo, per consumare il pasto che di lì a poco sarebbe stato offerto gratuitamente agli astanti. Si dice "..chi dorme non piglia pesci...e anche, chi tardi arriva male alloggia".Insieme a degli amici, questo mi duole più di tutto, quando abbiamo cercato di accomodarci in dei tavoli (vuoti), con decine di posti liberi, mi sono sentito dire che non potevo in quanto occupati (?). Da chi? Dove stanno? Che fanno? Chi sono?
![]() |
Al centro S.Giusta de s'Abba o de Orria Pitzinna. La chiesa romanica è sobria ed essenziale nelle linee.Chiaramonti insieme ai paesi di Nulvi e Ploaghe è molto devoto a questa Santa. | ![]() |
| Chiaramonti e molti paesi del circondario partecipano alla festa con molta devozione. Numerosi sono gli ex voto ancora presenti dentro la chiesa (erano molti di più nel passato). I lavori di recupero e consolidamento eseguiti dalla Soprintendenza di Sassari, insieme alla pavimentazione che non consente l'accesso in sicurezza di vecchi e ammalati sono ampiamente discutibili. | ![]() |
Dalle foto si possono vedere le tavolate occupate da imprecisate persone che accampano diritti di proprietà e uso, in modo sfacciato.Sappiate che siamo persone civili, che vi abbiamo invitati al pranzo che abbiamo pagato e, al quale vorremmo partecipare anche noi. In sardu naramus puru chi est troppu culu e lettu. A C...... a c..... |
![]() |
Da decenni è diventata patrona degli automobilisti (!). In passato veniva portata in processione perchè molto miracolosa e portatrice di piogge benefiche per i raccolti. | ![]() |
Questa situazione si è verificata più volte in tavolate diverse, sempre libere, fino al punto di avere uno scontro verbale con delle persone forestiere e paesani per i quali mi sono fatto una idea che non sto a raccontarvi in quanto l' ho comunicata subito agli interessati. Capisco chi utilizza il proprio tavolo, così anche chi arriva e prende posto restando seduto, ma non capisco, non accetto, e non giustifico "l'appropriazione" di intere tavolate, con diverse decine di posti, in specie quelle comunali o date in uso dalla pro-loco, in quanto di tutti, e non riservate a nessun titolo ad alcuno a meno che, non si tratti di vecchi e/o ammalati. Chi va in ristorante, e per questo paga, può riservare tutti i tavoli che desidera, su un bene pubblico questo non deve accadere. La festa è del popolo e nessuno può usare le cose pubbliche come se fossero private. Che si portino tavoli e sedie da casa loro per far bella figura con gli amici. Io con i miei, per onore di cronaca docenti universitari, l' ho fatta facendoli accomodare, si fa per dire, su un muretto. Mi sto chiedendo se dal prossimo anno non si debba intervenire controllando l'appartenenza dei partecipanti alla nostra comunità, che non versano alcuna quota di partecipazione, o suggerirei ai comitati futuri insieme ai rappresentanti del comune che organizzino in maniera decente la situazione anche dal punto di vista logistico e di partecipazione (pagata). Io da parte mia, ma insieme a me anche altre persone, non darò più il contributo laico per la festa, preferisco darlo alla chiesa. Voglio anche ricordare che il contributo viene dato da decine di famiglie che non partecipano alla sagra perchè impossibilitate, non avendo mezzi di trasporto o perchè composte di persone vecchie, e che comunque, non gradirebbero che la loro quota, andasse finalizzata in tal modo.