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Il maestrale, "freddino", che soffiava da dietro il castello dei Doria, non ha impedito al comitato organizzatore di dare vita alla seconda edizione della rassegna minifolk in piazza San Giovanni a Chiaramonti. E' bastato un golfino e un bel piatto di pennette all'arrabbiata offerte dal comitato di San Giovanni del 2004 per allontanare i brividi di freddo. Che puntualmente si sono verificati quando sul palco si sono esibiti i gruppi dei bambini dei paesi di Oschiri, Benettutti, Tula, Valledoria e Ittiri. Ho avuto il piacere di presentare la serata e, devo ammettere con grande emozione, pur avendo frequentato per lavoro, per oltre trenta anni, bambini di quell'età.

Ieri sabato 5 Agosto 2006 a Chiaramonti, si è svolta la seconda rassegna di minifolk.Vi hanno partecipato i gruppi: S:Saturnino di Benettutti, Madonna di Castro di Oschiri, S. Pietro di Ittiri, Ampuriesu della Bassa Valle del Coghinas,  S.Elena di Tula.
I gruppi, composti da ragazzi dai tre ai dodici anni, hanno dato dimostrazione di aver acquisito le conoscenze tecniche dei balli tradizionali sardi e hanno dato vita ad una serata davvero speciale. E' stato premiato Giovannino Manca emigrato in Olanda.Alla serata ha partecipato Archeologosardos.it con la proiezione di foto antiche e dei siti archeologici del nostro comune.
Il castello dei Doria è il logo che la Pro Loco chiaramontese ha scelto per identificarsi. 

Il comitato organizzatore (San Giovanni 2004) presidente Stefano Demelas, ha premiato un emigrato in rappresentanza di tutti coloro che per motivi di lavoro si sono allontanati dal nostro paese. I gruppi dei diversi paesi si sono esibiti in un tripudio di colori dei costumi sardi, in varie figurazioni geometriche eseguite con maestria sulle note dell'organetto dei maestri Angelo Nieddu e Pierfranco Marrone. Bravi ragazzi! Non perdiamo la nostra identità di sardi: voi che da piccoli imparate gli usi e le tradizioni popolari legate al ballo, siete il giusto impulso perchè altri, quelli più grandi, si impegnino anche loro a recuperare la nostra storia, i nostri costumi e, la  lingua dei padri. In quest'ottica il modesto apporto di www.archeologosardos.it con la proiezione di alcuni siti del nostro comune e di alcune foto vecchie, per la valorizzazione del nostro paese, delle sue risorse umane e del territorio.