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Caro Tonio,
                   questa volta mi metterò d'impegno a denigrare la serata del 30 settembre 06 del festival jazz "Ethnos 06"in quel di Martis e, insieme ad essa tutto il resto, anche ciò che ancora dovrà essere il 7 di Ottobre.Quello che ne vien fuori è un paginone che archeologosardos ospita volentieri e, non tanto per i contenuti in se stessi quanto per il personale successo................ Scherzo! Abbiamo appena scollinato, a metà strada, e, l'opera è bell'è compiuta. Ancora un successone da mettere in bacheca, una di quelle cose che lasciano il segno in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di esserci. Momenti da conservare nell'intimo, perchè essi fortificano il cuore e l'anima. Il Centro Culturale sa Tanca 'e Idda di Martis e, con esso gli amministratori sono stati messi a dura prova dalla grande affluenza di pubblico che spesso ha interrotto, applaudendo, l'esibizione di Franco Cerri insieme ai maestri Paolo Carrus e Corrado Salis.  

                 

Soddisfare i bisogni primari: nutrirsi,ripararsi e coprirsi....poi tanta, tanta musica......e meno guerre.Così si è presentato Franco Cerri al Festival Jazz Ethnòs di Martis. il didgeridoo e le launeddas di Fabio Melis:l'arcaico in musica col moderno.La voce flautata della bella Silvia Lunesu che, insieme a Gavino ed Eliseo e Renato, hanno proposto vari pezzi.
                        
Scharo Renato vai forte...Maremma Maiala.Sono tanti gli amici che vorrei salutare ed "esporre"in questa mia modesta vetrina..scusate se ho dimenticato qualcuno... Il maestro Cerri bravissimo alla sua chitarra ha evidenziato le sue doti umane socializzando con noi tutti.Gradita l'estemporanea di Silvia muraglia che esprime l'arte con la pittura.

Sia gli uni che gli altri hanno retto bene l'impatto e ne sono usciti alla grande. Sintomo di competenza e preparazione degli organizzatori che, con lungimiranza hanno deciso di andare (finalmente), oltre il naso. Cosa che, invece, condiziona ancora molti altri amministratori di comuni vicinori, compreso il mio. E che dire di Gavino Loche e della sua band. BRAVISSIMO! anche se a più riprese hai detto di .....scusare....cercheremo ....speriamo! Con la tua umiltà ma, seria preparazione hai ben figurato vicino a dei mostri sacri. Quelli, li ho visti battere le mani...hanno applaudito, te e i tuoi amici Renato Cantini, Yanara, Fabio e Silvia e, non erano di circostanza. Certe cose si vedono, e si intuiscono.