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La classe seconda, della Scuola Media di Chiaramonti.

I ragazzi sono grintosi e non vedono l'ora di proseguire sulle tracce del progetto proposto dai loro insegnanti. Archeologosardos vi offre lo spazio sull'web per pubblicare i vostri lavori man mano che questi prenderanno corpo, insieme alle foto delle uscite che faremo insieme. Per me è un vero piacere accompagnarvi nel territorio del nostro comune che dal punto di vista ambientale, orografico e storico-culturale è bellissimo, ed è uno tra i più ricchi, di siti archeologici in Sardegna. 

I ragazzi hanno visitato le grotte, solo dall'esterno, per ovvi motivi di sicurezza,che sono delle formazioni geologiche naturali,  che si trovano nel tavolato calcareo di "sas Cudinas" e precisamente in "sas roccas de Magola".Il toponimo  si richiama alla presenza nella zona del santuario campestre dedicato a S.Giusta de s'abba o de Orria Pitzinna. 

 

La classe seconda della scuola media di Chiaramonti, condotti dalla prof.ssa Arras, prendono visione nell'insieme del territorio e delle numerose formazioni carsiche ivi presenti.
Appropriarsi del territorio, dal punto di vista geografico e storico, è necessario per capire quanto esso sia importante nella nostra vita quotidiana. 
Dobbiamo difenderlo e preservarlo, curandone tutti gli aspetti in particolar modo dall'inquinamento, per sfruttarlo con ragionevolezza pensando alle generazioni future, così come hanno fatto coloro che ci hanno preceduto. 

I ripari sottoroccia sono tra le abitazioni, che l'uomo ha usato fin dalla notte dei tempi.

La memoria storica degli anziani, quella più arcaica pur basata spesso su esperienze empiriche, non va persa....anzi, coltivata e potenziata, per accrescere le nostre conoscenze fondate sulla scienza.

Relazione di Raffaele Pigozzi.

Visita alle grotte del 13 Marzo 2007.

Oggi  la classe seconda, della scuola media, con il professor Unali  ha compiuto una scampagnata culturale alle grotte in zona Sas Codinas: la prima di Sa Fraigada, la seconda di Sa Fraigada e quella di Santa Giusta; le  prime due sono affiancate, la seconda è accessibile mentre la prima si trova in un altura in cui era impossibile accedervi. La grotta di Santa Giusta non è visibile perché è nascosta da piante di fichidindia, si eleva dal terreno circa 15 m e  l’imboccatura è molto piccola. I ragazzi si sono addentrati nella campagna di Zio Buciano Solinas che ci ha guidato a una fontana, dall’acqua purissima, si chiamava Magola.

Il signor Solinas ha poi ricordato una vecchia credenza: vicino alla prima grotta di Sa Fraigada si vede uno spuntone di roccia che è crollato, pare sia stato un fulmine; un giorno durante la festa per la tosatura cadde  uccidendo una decina di persone e si pensava che le vittime tornassero la notte  per continuare il lavoro che facevano da vivi, ciò spiegava come le pecore si liberassero dato che avevano le zampe legate.

Il professor Unali  ha aggiunto che le grotte si formarono nel Miocene e che gli uomini le usavano come protezione e riparo da animali come spesso fanno tutt’ ora .