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                                                                                    Runagologia, il corpo e lo spirito

Circa 12-13 anni fa, feci appena cenno a questo fatto, più che altro per tenere fede a una promessa fatta ad un amico che mi raccontò quanto segue.

- Ti racconterò un fatto molto interessante ma, in nome della nostra amicizia ti prego di non ridere appena te la dirò e, soprattutto non mettermi alla berlina su quel diamine di computer!-

Cosi facendo l'amico si avvia per sentierini che percorrono le pecore al pascolo, tra macchie di cisto e di lentisco, punteggiate da lussureggianti olivastri millenari su un tappetto di fiori di asfodelo, io lo seguo e, ad ogni piè sospinto mi faccio prendere dalla curiosità che si è nel frattempo aggiunta a quella di scoprire un nuovo sito archeo.

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-L'amicizia che ci lega è vecchia, e se ricordi bene, io soffrivo di mal di testa e di nervi, tanto da farmi impazzire- Praticamente, questa malattia, è stata la compagna della mia vita fino a che non ho scoperto che potevo andare, quando lo sconforto e i dolori erano forti, a sedermi su quella pietra lì, e dopo essermi riposato socchiudendo gli occhi e, non pensare al nulla, mi alzavo risollevato!

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Nel frattempo eravamo giunti in cima al mammellone collinare, risalendo lungo un pendio dolce che dava a ponente. Davanti a me un circolo di pietre, alcune infitte nel terreno altre sollevate sulla superficie e scomposte. All'interno di quel circolo una pietra più grande delle altre sulla quale si sedette il mio amico che, chiudendo gli occhi continuò a raccontare...

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Lo guardai ancora con maggior rispetto di quello dovuto e, dopo qualche tempo, liberatasi la "chaise longue" mi sedetti a mia volta con le spalle verso il sole che tramontava e, che ancora emanava una dolce carezza. Rientrammo a casa ma, prima passammo nel piccolo cimitero per cani, dove il giorno prima il mio amico aveva sepolto un suo fedele cane pastore morto di vecchiaia.

 

Etimologicamente la parola geobiologia deriva dall'associazione dei termini greci geo (terra), bio (vita) e logos (dottrina). Il termine è stato proposto negli anni Cinquanta del secolo passato da ricercatori tedeschi, per definire un ambito di ricerca controverso.

Nella pratica, con la geobiologia, si ipotizza di misurare dei presunti "aspetti energetici" di un determinato luogo. Secondo i sostenitori della pratica, esisterebbero diverse caratteristiche di un luogo che influenzerebbero tramite presunte "energie" gli esseri viventi. Nella categoria dei fenomeni tellurici all'attenzione dei sostenitori della teoria, ci sono le faglie, i corsi d'acqua sotterranei, le cavità, i depositi di minerali, i "camini tellurici", la "rete di Hartmann" e la "rete di Curry", ed altri.

----(da Wikipedia)