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I Re Pastori: le Sentinelle della nostra Cultura

                                                            

mi riferisco in particolare alle emergenze archeologiche presenti nel territorio chiaramontese ma anche, in quelli limitrofi di Erula, Perfugas, Laerru, Martis, Nulvi e Ploaghe, dove esiste una situazione simile generalizzata di decadenza e abbandono dei siti.
Nella loro maggioranza però c’è qualcuno che veglia notte e giorno che, li difende dagli agenti climatici, dai numerosi incendi e, più ancora da improvvidi cercatori di tesori (sos siddados), che imperversano a tutte le ore, non sempre con buone intenzioni. Di solito ignorano la ragione storica, insieme alla funzione generatrice ma, ne raccontano quasi fiabescamente onori e grandi gesta compiute dai loro avi sin dalla notte dei tempi.

Sos contos de foghile appresi oralmente dai vecchi che si radunavano attorno al focolare, sono pieni di saggezza e di grande insegnamento morale che era radicato nel forte senso di appartenenza a una cultura di una terra antica quasi mitologica. Le Janas ei sas Fadas si mescolano a sos Paladinos e agli Eroi fino ai Re Pastori dei quali siamo discendenti. A loro va il mio ringraziamento e riconoscenza perchè insieme all’ottima accoglienza mi hanno trasmesso e fortificato quell’amore dovuto alla terra Madre che ci ha generato e cresciuti, della quale dobbiamo essere orgogliosi per aver espresso una delle culture tra le più grandi nel Mediterraneo e nel mondo intero.