<<< Noas e Betzas 2019

ARCHIVIO GENERALE >>>

DIZIONARIO GEOGRAFICO STORICO STATISTICO COMMERCIALE

 DEGLI STATI DI SUA MAESTA’ IL RE DI SARDEGNA

Torino 1850.

V. Angius in G.Casalis.

                                                                       Chiaramonti nel 1834

 

 

 

 

 

 

 

La sua situazione e in luogo sovraeminente a tutta l'Anglona, e di vastissimo orizzonte dove si giace in  una concavità tra le punte di S. Matteo, di Codina Rasa e del Carmine senza però che vi si patisca umidità di sorta. Il clima è forse non poco incostante per li venti che, vi agiscono spesso e violentemente; i fulmini  non rari nè sempre innocenti ; le pioggie nell'autunno e inverno non desiderate e in quest'ultima. stagione frequenti le nevi. L'aria dovria tenersi salubre in ogni parte dell’anno; tuttavolta dalla fermentazione« de' letamai ella è , mescolata di alquanta malignità, cui per l'addietro, addoppiarono altre impurità dalla corruzione dei cadaveri sotto il pavimento della chiesa, dalle cui fessure esalava un gravissimo odore a cotanta molestia de' dìvoti, che accadea spesso fossero non volenti sospinti in fuora a ravvivar gli spiriti.

 

Le vie anzi sentieri al borgo da qualunque parte salgasi sono difficilissime e assai ripide per alcuni tratti, e per molti coperte dalle lussureggianti siepi, che se gradite nelle ore estive sono spaventevoli di notte non tanto perchè sotto, quell'ingombro accieccasi il viaggiatore quanto per la comodità a' scellerati di poter fare dall'alto e improvvisamente e impunemente i colpi.

 

 

 

 

Istruzione elementare. Questa è la sola che siavi istituita ma così poco frequentata, che forse non vi interviene nè un trentesimo di quanti dovriano. I genitori lasciansi nella profonda ignoranza dell'utile che viene sempre dall’istruzione ed educazione  perchè daì medesimi è posposto al meschino profitto che hanno dai fáscetti di legna che quei, tenerì non atti ancora a lavori che esigon membra robuste possan vagando tuttodì raccorre.

Popolazione. Consta questa ( anno 1834 ) di anime 2100 in famiglie 385. Avvengono per anno matrimoni 30, nascite 5O, morti 6o. Le ordinarie malattie sono le periodiche e i dolori laterali onde è di inverno gran mortalità, massime da che fu quasi generale il disuso del cojetto. L'ordinario corso della vita può limitarsi all'anno sessantesimo della età, quantunque non siano rari gli esempli d'una lunga vita. maggiore  in persone temperanti, e che si sanno con le antiche vesti sarde ben munire contro i tradimenti atmosferici, se lice cosi dire.