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Io e il prof. Moravetti

                                                            

 

 

 

 

 

 

Nei primi anni duemila feci una prima stesura “informatica” della mia ricerca delle emergenze archeologiche, con schede multimediali, che insistevano sul territorio chiaramontese, allora intorno ai 110 kmq. individuando anche quei siti di maggiore pregio ambientale per flora e fauna locale. Dietro consiglio di un mio caro amico che aveva diverse pubblicazioni personali, mi recai a un editore sassarese di primaria importanza, al quale sottomisi il “mio lavoro” che visionò attentamente in religioso silenzio e, dopo due caffè con sigaretta al seguito, condivisi con piacere, e guardandomi negli occhi disse:

-         Mi perdoni ma lei perché vuole scrivere un libro?

-         Assolutamente no! Come vede, il cd evidenzia diverse centinaia di foto con didascalia breve, contenente Nome, Luogo e Percorsi…

-         Sì, lo trovo abbastanza interessante ma, sentirei il bisogno di rivolgermi al mio archeologo di fiducia, certo prof. M. che visionerà il suo lavoro!

-         E chi sarebbe? Mi venne di getto.

-         Come non conosce il prof. M.?

-         No, mi spiace- risposi di rimando.

L’editore con fare sornione, lanciò una nuvola di fumo e, con la sigaretta disegnò due o tre cerchietti di fumo, che si dileguarono formando curiosi arzigogoli…

-         Il prof. M. esimio studioso della cultura sarda! Non conosce il prof.!

Rimasi male data la solenne definizione del prof. e quasi subito, come il tuono che segue il fulmine risposi:

-         Ma lei conosce il prof. Unali?

Mi guardò con fare curioso, offrendomi un’altra sigaretta.

-Ascolti mi lasci il cd e, le farò sapere!

La verità è che andai via salutandoci cordialmente, lui con fare elegante ma sostenuto, accettò il mio diniego a lasciargli il cd.

Dopo qualche anno il prof. in questione fu invitato a Chiaramonti, a una conferenza sulla presentazione dell’archeologo G.L Marras coadiuvato dal prof. M.Milanese circa gli studi sul villaggio ottocentesco di Orria Pitzinna in agro chiaramontese, con un parterre di tutto rispetto. In premessa del suo intervento, il prof. M., citò un certo prof. Unali che conosceva profondamente la realtà locale nelle sue diverse epoche storiche. Mi calai nel profondo della mia sedia diventando piccolo piccolo, ma con una gratifica grande grande.