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   Riso Sardonico

 

 

Dall'VIII sec a.C., Omero ha coniato il termine di "sorriso sardonico" proprio per indicare alcune cerimonie funerarie il cui effetto non era tanto quello di raggrinzire i volti quanto piuttosto di rilassarli eliminando, contemporaneamente, le rugositÓ grazie alla somministrazione di sostanze chimiche basate sul botulino.
Si racconta infatti che le persone molto anziane, ormai incapaci di essere autosufficienti e alcuni criminali, venivano intossicati per mezzo di erbe medicinali e successivamente uccisi gettandoli da una rupe o tramite percosse.

L’erba sardonica pare si tratti  del finocchio acquatico, con foglie di prezzemolo ed Ŕ una specie a distribuzione mediterraneo-subatlantica presente con certezza solo in Sardegna e nelle piccole isole…  Il prezzemolo del diavolo esiste per davvero. Solo il nome  risulta un pelo pi¨ complicato. Sembra infatti che l’ Oenanthe fistulosa fosse l’erba utilizzata per stimolare il riso sardonico nella Sardegna pre nuragica. Almeno da quanto ci riferisce il direttore del Dipartimento di Botanica dell’UniversitÓ di Cagliari, Mauro Ballero (dall'web)