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Una giornata qualsiasi a passeggio per il territorio chiaramontese.

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Volentieri m'immergo nella campagna, talvolta all'interno del nostro territorio senza che vi sia preparazione alcuna, seguo quello che si dice l'istinto, sul quale però prevale il caso, ossia seguo gli eventi e, man mano che si presentano le opportunità, le porto a compimento materializzandole all'istante. Se incontro un amico che mi dice che in tal posto c'è una pietra particolare lo seguo, vado a vedere e faccio qualche foto mentre si discute di questo e dell'altro senza che via sia un filo conduttore. Se durante la visita si incontra un' altra persona si cambia argomento, seguendo e sviluppando quello che appare al momento,il più adatto e congeniale e via per un altro sito. Spesso i lunghi spostamenti in auto, se no a piedi, lunghe scarpinate per kilometri in compagnia, spesso da solo.

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Capita talvolta di arrivare nell'ora più o meno propizia alle esigenze lavorative e, di essere coinvolto mio malgrado in lavori aziendali sui quali indegnamente provo a cimentarmi. La scansione degli eventi è quindi dettata dall'amico che ti accoglie con un sorriso e un benvenuto che immancabilmente è collegato con qualche assaggio di prodotti casarecci e solo biologici. Questo tendono a metterlo in evidenza non mancando di sottolineare oltre la genuinità l'esclusività peculiare dell'insaccato o di altro prodotto.

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Altre volte sono solo e mi godo appieno la scoperta recente o di anni passati, che solitamente condivido anche con amici talora con persone esperte. Mi capita spesso di ritrovare ragazzi che ho conosciuto a scuola e sono diventati oramai uomini, a loro volta genitori.

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Ciò che mi crea fastidio e, che mi dispiace davvero molto, è l'abbandono a cui sono soggette le nostre emergenze; esse giaciono là in attesa di chi sa che cosa, intanto corrono il rischio che qualche sprovveduto, alla ricerca di chissà quali tesori, concorra alla sua deturpazione o peggio, che parte di essa venga portata via...tant'è che, in alcune carte ho evitato volutamente di segnalare la loro presenza!

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Una cosa che mi rincuora e che apre buone prospettive per il futuro delle nostre emergenze archeo, è il sapere che chi vive in campagna ama la sua proprietà e il suo bestiame, ma ama e difende quelle costruzioni fatte con pietre strane, che hanno una forma che somiglia a qualcosa che a loro sarebbe piaciuto conoscere e, che invece spesso non hanno più la pallida idea di cosa possa trattarsi ma che sono parte integrante della proprietà. A quel punto si aprono al discorso e, ti mettono sul tavolo tutta la loro fiducia, talvolta anche un  vaso di età nuragica che viene usato come portacenere!

I reperti nelle foto sono esposti presso i l museo locale zonale, altri sono presi dall'web.