<<< Noas e Betzas 2019

ARCHIVIO GENERALE >>>

                                                                                   Le stagioni che non ci sono più

niera-costruzione.jpg (69050 byte)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il depauperamento del territorio, l'utilizzo indiscriminato delle sue risorse, la mancata difesa dell'ambiente e, delle sue modalità che regolano l'alternarsi delle  stagioni è ormai in atto da tempo e, forse siamo a un punto di non ritorno per fermare questa ecatombe. Esperti di risorse e dell'ambiente, studiosi di varie discipline con i climatologi in prima fila dichiarano l'urgenza di porvi subito rimedio richiamando la popolazione mondiale a una azione comune di totale rispetto per il nostro pianeta. Non ci sono più le stagioni di una volta tuonava mio padre nato nel 1918, e morto quasi centenario, tanto meno le fasi di passaggio che attenuavano il molto caldo e il freddo gelido. Lui era un profondo conoscitore della campagna e delle sue coltivazioni, conosceva a menadito tempi e colture rapportandole alle scansioni lunari.

niera-limbaraneve.jpg (172523 byte) La coltura prevalente erano le coltivazioni cerealicole ma, nella vigna oltre al vino si produceva l'olio e varie quantità di frutta e ortaggi. Buona parte dei raccolti venivano conservati direttamente oppure sottoposti a trasformazione, da operazioni fatte in casa che allungavano la deperibilità del prodotto. In inverno si raccoglievano grandi quantità di neve che veniva conservata dentro dei pozzi profondi costruiti appositamente alternandoli a spessi stratti di paglia che fungeva da coibente.

niera-mulibentu.jpg (16515 byte)Nel rione di sa niera in paese pare che ne esistesse qualcuno ma, spesso bastava anche un anfratto naturale. Ne esiste ancora una di costruzione tale nelle campagne di una famiglia abbiente e, pare che nel periodo estivo dove erano soliti soggiornare per lenire il gran caldo consumassero delle favolose granite.