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                                                                Ipogeo di santa Caderina e, de santu Biglianu

il pianoro di santa Caterina e di San Giuliano.

Mio padre (1918) su quel pianoro, ci lavorava con l'aratro di legno trainato dai buoi che era ancora ragazzino, continuò a lavorarvi quando tornò dalla guerra ma, con l'aratro in ferro, "su Guerri"!, -cussu si, chi c'afundaiat laorende, nde bogaiat unu bene de ossos, bratzos, ancas e concas...!

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Le sepolture sottoroccia sono una prassi antichissima e, non trovo niente di strano che il sito in questione sia stato utilizato allo scopo, poi, variato nel tempo dal nuragico al romano al medievale secondo le usanze proprie del tempo. L'amico Paolo M. scomparso, mi parlava di numerose tegole cappuccine e di teschi che venivano in superficie.

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La presenza nel pianoro de su runaghe Alvu e, dei resti di due chiese medievali, forse tre, quest' ultima adiacente al runaghe stesso, ne sono testimonianza! Purtroppo la disattenzione e la disaffezione della gente alle tracce della nostra cultura, è generalizzata stante anche la superficialità di qualche istituzione demandata alla difesa e alla conservazione di tali testimonianze.
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