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   da, la grande e PICCOLA "Storia" di casa nostra...la preistoria

 

 

 

 

 

Nel lontano passato i ripari sotto roccia vennero subito usati dall'uomo dove, vi trovava rifugio e sicurezza per se e per il suo gruppo.

 

-I fenomeni naturali che si manifestavano, venivano osservati, studiati e affrontati dall'uomo, e da essi traeva esperienza e, ragione critica. Uno di questi però lo intimoriva e lo preoccupava: la morte.

_mauddjperuchi.jpg (173677 byte)-Di essa aveva paura, per cui esorcizzandola ne dedusse motivo religioso e ragione di vita. Utilizzò per la sepoltura dei suoi cari le stesse grotte dove egli viveva col suo clan, ma poi  costruì dei siti appositi a ricevere i morti. Poteva trattarsi di semplici ciste litiche, talvolta semplici fossa, ricoperte di pietre per evitare che gli animali spazzini approfittassero del cadavere.

_maurocccopelle.jpg (149110 byte)Talvolta venivano costruite là dove la roccia era più tenera, scavate nel terreno con una o più celle. Potevano essere isolate ma, il più delle volte si presentavano numerose a costituire una vera e propria necropoli. Queste costruzioni tombali riproponevano  quelle che erano le caratteristiche dell'abitazione del villaggio dove il defunto aveva abitato.

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Quando questi uomini costituitisi in comunità più o meno grandi possano considerarsi all'interno di una civiltà, questo davvero non lo so.

 

 

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Per certo una cultura per essere considerata tale deve avere alcuni presupposti comuni: un modo di pensare di comportarsi di costruire che può essere assimilato da altre comunità o per integrazione o  in modo forzato e la stessa viene poi tramandata e praticata dai posteri.