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                                         Il fenomeno del Solstizio d'Estate dentro il Nuraghe

                                

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se scatterà il “liberitutti” per il prossimo 20 giugno 2020, sto organizzando una visita guidata (nel senso di indicare il giusto tragitto), così come archeologosardos faceva nei primi anni duemila, per ammirare in diretta il dio sole che al solstizio d’estate, s’incunea nel foro apicale della camera centrale del nuraghe per sostare per alcuni minuti nella cella opposta all’ingresso del nuraghe medesimo. Si accettano prenotazioni, con l’unico obbligo di osservanza di eventuali regole imposte dalla situazione contingente circa il coronavirus, secondo il Dpcm al momento in vigore.
 
Per i più scettici, vale ricordare ciò che diceva Agatha Christie: «Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova».(cit.Sherlock Holmes di A. Conan Doyle).

Solstestivotoro.jpg (133132 byte)a terra quando il sole è allo zenit si materializza una figura simile al dio Toro-Sole.

 

Descriverò tutti gli indizi e…la prova Provata che il dio sole verrà “catturato ” dentro il buio pesto del nuraghe che s’illuminerà d’incanto. Il fenomeno è stato già studiato in passato nel nuraghe Aiga di Abbasanta, e nel nuraghe Biriola di Dualchi. A questi due casi si sommarono quello del nuraghe Is Paras di Isili (Zedda 1992) e altri due casi, l’Ola di Oniferi e il Nani di Tresnuraghes. Quest’ultimo da noi studiato e reso noto, assieme ad un accurato studio su altri eventi analoghi, nel libro “La luce del toro” (G.R.S Gruppo Ricerche Sardegna PTM 2011).

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Quando il Sole è allo zenit, accovacciati a terra si vede il raggio di sole che penetra dall'apertura, dove con difficoltà è stata spostata la pietra di chiusura del foro apicale che pesa circa 70-80 Kg. e si vede il raggio avanzare in perpendicolara sulla sottostante cella-fronte ingresso.

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Il sole è a perpendicolo sulla camera e vi accede con prepotenza luminosa rischiarando a giorno il buio pesto della camera. Più di tremila anni fa il fenomeno incuteva paura e ammirazione allo stesso tempo causando negli astanti venerazione al dio che dava Luce e Vita.

 

Alcune notizie per ripassare e apprezzare il fenomeno:

La Terra si rivolge al Sole in modo diverso nel corso dell’anno, ed è la sua inclinazione a determinare il susseguirsi delle stagioni. Il caldo estivo e il freddo invernale infatti, derivano da come il Sole colpisce la Terra nel corso dei suoi moti di rotazione e rivoluzione.

Nel periodo invernale, sempre per via di questa inclinazione, il polo nord e l’intero emisfero boreale, si ritrovano a formare con i raggi solari un angolo di circa 23 gradi ritrovandosi piegati fuori dal Sole.

In estate invece, la Terra è piegata verso il Sole, e di conseguenza i raggi colpiscono la parte più alta del nostro pianeta con un angolo di 70 gradi. Di conseguenza il caldo estivo non coincide con la distanza dal sole, ma dall’angolo dei raggi solari.

Dal punto di vista astronomico quindi, vi sono dei momenti peculiari, mentre  il nostro pianeta percorre la sua orbita attorno al Sole, a cui nel corso dei secoli sono stati dati dei nomi specifici: parliamo degli equinozi e dei solstizi.

Che cos’è il solstizio?

Si tratta del momento in cui il Sole raggiunge, nel corso del suo moto, il punto di declinazione massima o minima. In questo caso i solstizi d’estate e d’inverno rappresentano i giorni più lunghi e più corti dell’anno.

Anche il termine solstizio deriva dal latino solstitium, costituito da sol-, ovvero “sole” e -sistere, cioè “fermarsi”, in quanto il Sole cessa di alzarsi o di abbassarsi rispetto all’equatore celeste.

Come per gli equinozi, anche il solstizio si verifica due volte l’anno: quando il Sole raggiunge il massimo di declinazione positiva segna l’inizio dell’estate, quando è nella sua massima negativa segna invece  l’inizio dell’inverno.

Quando si verifica il solstizio 2020?

Sul calendario 2020 civile, i solstizi 2020 cadranno:

Non tutti sanno che il solstizio ritarda ogni anno di 6 ore rispetto a quello precedente, per poi riallinearsi ogni 4 anni in corrispondenza dell’anno bisestile, che è stato appositamente introdotto per evitare la progressiva divergenza delle stagioni con il nostro calendario.

Va sottolineato come il solstizio estivo non coincida comunque con il giorno esatto in cui la Terra si trova nel preciso punto più distante dal Sole e viceversa. Con il solstizio d’estate abbiamo la durata massima delle ore di luce.

 

Che cos’è l’quinozio:

Il termine equinozio deriva dal latino, e il suo significato indica “notte uguale”: non per niente nei giorni dell’equinozio la durata del giorno è uguale a quella della notte in tutto il mondo (si parla di 12 ore per ognuno). Questo accade perché i raggi del sole incidono perpendicolarmente il nostro pianeta.

Quando parliamo di equinozio però, non dobbiamo pensare ad un giorno, bensì ad un momento ben preciso della rivoluzione terrestre intorno al Sole in cui quest’ultimo si trova allo zenit dell’equatore.

Quando inizia l’equinozio 2020?

 

Nell’emisfero boreale, l’equinozio di marzo segna l’inizio della primavera e la fine dell’inverno, mentre quello di settembre segna la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno.

Il giorno di equinozio di primavera è importante anche al fine di determinare l’esatta domenica in cui si celebrerà la Pasqua cristiana. Non solo: come di consueto, dopo circa una settimana dell’arrivo della primavera, si verifica anche il cambio dell’ora: si torna all’ora legale che ci consente di sfruttare le ore di luce spostando le lancette del nostro orologio in avanti.