IL PAESE

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Un momento di euforia e di gioia collettiva fu quando negli anni 50, arrivo una troupe cinematografica da cinecittà per girare degli esterni al film "proibito" con A.Nazzari. Al tempo era uno dei divi della celluloide noto anche in campo internazionale e la gente del luogo lo amava particolarmente, anche perchè sardo di nascita.

Il regista e gli scenografi assunsero a comparse e a maestranze alcuni giovani di Chiaramonti, che oltre al divertimento intascavano anche una ricompensa in soldi, abbastanza rari in quei tempi.

 

                                

-1952: Amedeo Nazzari e Mel Ferrer sono a Chiaramonti, (nuraghe Ruiu), per il film "Proibito"-

I più intraprendenti, con la complicità del sosia di Nazzari dentro la sua roulotte col suo cappello a leggere il copione del film, mentre altri occhieggiavano dall'esterno.

Poi insieme una foto ricordo davanti al pullmann con su scritto Cinecittà, e ancora tutti insieme nel buio della notte squarciata dal fascio luminoso dei riflettori, cosa alquanto rara perchè ancora non c'era la luce elettrica.

 

               

Nel 1958 arriva in paese la RAI TV, presto si organizza qualcosa con attori improvvisati che bene interpretano i ruoli che vengono loro assegnati. Le giovani di allora, in costume sardo e insieme al presentatore della trasmissione

sfoggiano oltre ai costumi anche una costruzione simile ad un castello de "catò" (zucchero cotto, insieme a mandorle).

Il teatro di posa sta all'asilo vecchio e la gente vi si stipa all'inverosimile. I meno fortunati possono seguire in piazza attraverso un monitor tutta la trasmissione. Io facevo crocchio insieme ad altri miei compagni, addossati alla TV, facendo a gara a riconoscere i più grandi che interpretavano delle storie. La maggior parte si domandavano come facessero quelle persone adulte e così in gran numero a stare dentro quella scatoletta.

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