IL PAESE
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La vecchia cattedrale di S.Matteo |
prospetto principale |
Fino a pochi decenni fa si poteva ancora ammirare
buona parte delle strutture che componevano la vecchia cattedrale di San Matteo
nella omonima collina. Essa fu eretta sfruttando le vecchie e possenti mura del
castello dei Doria che nonostante l'azione degli agenti atmosferici resistettero
per diversi secoli. Una delle torri del castello fu sfruttata per la costruzione
del campanile. Dopo l'ultimo conflitto mondiale, alcuni amministratori poco
scrupolosi, insieme a qualche privato cittadino utilizzarono discrete quantità
di materiale, per la costruzione all'interno del paese, di semplici muri di
sostegno o di qualche abbeveratoio o per la propria casa. Ancora oggi, è
possibile individuare pietre e cantoni ornati o con parte di fregi, che furono
del castello e della vecchia parrocchiale, sia all'interno del paese che intorno
all'area del castello sopra la collina.
Dalla relazione di Vincenzo Mameli de Olmedilla 1769, così si legge:
............La
parrocchia è grande e non brutta (fea) né in cattivo stato, situata sulla cima
del colle nella pianura, che nei tempi passati doveva essere popolata, secondo
quanto indicano le fondamenta di abitazioni, che vi sono, però è un po'
isolata dal popolato, motivo per cui una gran parte dei chiaramontesi voleva
trasferire il santissimo sacramento in una piccola chiesa intitolata alla Santa
Croce, che si trova in mezzo al villaggio e danno per giustificazione,
oltre alla fatica che causa loro il salire alla parrocchia, il fatto che
quando fà cattivo tempo particolarmente col vento, questo è talmente impetuoso
che molte volte è capitato che sia caduto, spinto dalla sua violenza, il
sacerdote che portava il santissimo viatico. Io però, essendo la chiesa
parrocchiale buona e per evitare la grande spesa della costruzione nel
realizzare un altro nuovo progetto, poiché quella di Santa Croce è molto
piccola, penserei sia meglio di porre riparo a questo inconveniente con la
costruzione di un muro di quattro o cinque piedi di altezza dalle ultime case
fino alla chiesa dalla parte di maestrale e tramontana, venti che battono colà
e maggiormente sono dominanti, poiché questa distanza non arriverà a cinquanta
o sessanta passi e tuttavia in caso di tempo di burrasca e di notte sarebbe
opportuno anche custodire il santissimo sacramento nella detta chiesa.