IL PAESE

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processione di "Nostra Signora de su Gamminu cun Santu Elies" a caminu de cunventu.

La processione, momento culminante delle feste religiose, era molto seguita; si portava in giro la Santa perchè anche chi non era potuto andare in chiesa potesse godere dei suoi favori. Davanti le bambine e i bambini, tirati a festa come si poteva, dietro, Sant'Elia e la Madonna del Carmelo portati a spalla da giovani, seguiti dal prete e dalle consorelle, infine la folla ammucchiata, bisbigliante, un poco rumorosa. A far da cornice al passaggio della processione un nugolo di case vecchie, quasi catapecchie, di muri scorticati, con poca calce, sbiancati al sole e tetti a tegole paurosamente inclinati, forse, del peso delle abbondanti nevicate. E dietro in lontananza, in alto sopra la collina, ancora la facciata della vecchia parrocchia, che indomita resiste alle forti intemperie e all'azione ormai in atto dei vandali che distruggono, solo per il sadico gusto di distruggere, o di chi per bisogno si appropria dei materiali da costruzione per edificare la propria casa o forse semplicemente per qualche stalla o pollaio.
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