Approfondimenti di storia locale:
Tratto da "L'Educazione Cattolica Dell'Infanzia a Chiaramonti 1921/1970" 
                                                 di Urgias dr.Cristina.
da pagina 27 a pag.30.

Veduta di Chiaramonti oggi 2006 (foto Mario Unali)

Nel 1842 anno in cui il re Carlo Alberto indice il primo censimento Chiaramonti ha una popolazione di 1699 abitanti.

In seguito alle ripercussioni della prima guerra mondiale, si ha un decremento della popolazione per poi incrementarsi dal '21 sino al '51, anno in cui si raggiunse il più alto picco del Novecento.

Per quanto riguarda le abitazioni del paese, esse, alla fine del primo '800 erano concentrate in tre vie principali: Carruzu Longu, Muru Pianedda e Pala e Cherchu. Molti erano i nuclei familiari che risiedevano nelle cam­pagne a causa dell' attività economica prettamente agro-pastorale.

Secondo il I° censimento della Sardegna, nel 1842, a Chiaramonti vi erano 461 famiglie distribuite in 353 case. Nel corso degli anni la situazione non migliora di molto. In seguito ai risultati del VI° censimento della popolazione del 1911 si riscontrano, nel centro abitato 325 locali in uso alle 371 famiglie. Le case erano per lo più basse, con uno o due vani, con pavimenti in terra battuta. Il disagio abitati­va doveva essere notevole se si considera che la composizione media di ogni nucleo familiare era di 4,2 individui e che, in molti casi più nuclei familiari coabitavano in un unico locale senza acqua corrente ed energia elettrica e spesso anche con qualche animale domestico.

Sempre in questi anni, Chiaramonti contava 191 famiglie abitanti in 188 case sparse in tutte le frazioni del suo territorio: Magola, Sassu Altu, Sassu Giosso, Sassitu, Erula. Anche qui le abitazioni erano basse, con poche stanze e indici d'affollamento piuttosto alti, la popolazione che le occupava comprendeva, infatti, 1.010 individui (il 45,5% della popolazione comunale) con una media di 5,30 persone per ogni nucleo familiare• Questo disagio abitativo permane per tutto il primo Novecento, infatti, secondo i dati Istat nel 1921 il 53,27% (1.190 ab.) della popolazione abitava nel centro ed il 46,73% (1.044 ab.) nelle campagne; nel '51 si hanno 675 famiglie e 589 abitazioni, gli abitanti del centro sono il 63,68% (1.894 ab.) e quelli delle campagne il 36,32% (1.080 ab.)84; nel decennio successivo la situazione migliora notevolmente, infatti nel '61 il numero delle famiglie ammonta a 665 e quello delle abitazioni a 635, gli abitanti del centro sono il 66,58% (1.817 ab.) e quelli delle campagne scendono al 33,42% (912 ab.)85.

Questi dati sono indicativi dell' espansione graduale del centro abitato, in quanto la popolazione, da dispersa nelle varie campagne inizia a concentrarsi in esso. Dal 1961 ha inizio il decremento del numero degli abitanti del comune a causa del forte flusso migratorio, infatti, nel decennio tra il 1961 ed il 1971 emigrò il 27,63% dei chiaramontesi (754 ab.).
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