IL PAESE

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Il periodo in cui sorsero i giudicati è incerto data la mancanza di fonti altomedioevali. In proposito gli storici sono discordi: Il Besta e il Solmi indicano il IX° e X° secolo, mentre il Carta  Raspi li fa risalire al VII° mentre la Terrosu-Asole all’VIII° secolo.

Ciascun giudicato era diviso in curatorie, cioè distretti amministrativi di varia estensione, formati da un insieme di ville o paesi dipendenti da un capoluogo di curatoria. La curatoria d’Anglona era posta fra il mare a nord, la Gallura ad est, la Romancia, Montes e Figulinas ad ovest ed Oppia e Monteacuto a sud.

I giudicati sorsero spontaneamente e direttamente dalle città stato superstiti le cui istituzioni le ritroveremo nell'ordinamento giudicale. La forma di governo cioè il Giudicato prende direttamente nome dal Giudice che già era a capo dell'ordinamento cittadino nelle città stato della Sardegna antica. Giudice, Sufeto e Arconte erano lo stesso magistrato espresso nelle diverse lingue che abbiamo conosciuto. Il mutamento che ritroviamo quindi non è istituzionale ma solo territoriale. E' lecito domandarsi se i giudicati fossero sempre quattro o più, così come  che fine fecero i barbaricini. I territori delle attuali barbagie facevano parte dei giudicati così come li conosciamo ma dobbiamo ben dire come la popolazione dei nuragici rimase libera da ogni soggezione  anche quando dilagò la marea araba, organizzati e guidati da un grande capo.Quando la Sardegna ritorna a contatto con la storia nel secolo XI non troviamo alcuna distinzione fra gli abitanti dei territori di uno stesso giudicato. L'accordo evidentemente vedeva la partecipazione al governo dei Barbaricini coi loro capi e col popolo attraverso le assemblee locali e generali. Questo si può rilevare dall'alternarsi al governo dei Lacon e degli Unale a Cagliari come dei Zor, Serra, Salanis e Sogostos.  

Ma lungi dal cimentarmi sulla storia della Sardegna e anche per non creare confusione voglio tornare per un pò alla storia del mio paese cercando di dare un quadro realistico il più vicino possibile alla realtà. La storia del paese si evolve insieme a quella del castello che è praticamente ciò che rimane quale testimonianza del passato. Dopo che la Sardegna si organizzò nei giudicati di Cagliari, Torres, Gallura e Arborea, intorno all' VIII° secolo, vennero edificati numerosi castelli e fortezze sia a difesa dei litorali che dei confini interni. Cosi  come per il castello è altrettanto oscura la data in cui sorse il paese di Chiaramonti. Esso è annoverato, già nel periodo giudicale, fra le ville della curatoria  di Anglona . Mancano però precisi riferimenti. Il più antico lo abbiamo nei documenti riguardanti la pace del 1388 fra la giudichessa Eleonora d'Arborea e il re Giovanni d'Aragona. In essi si parla di un Nicolò de Vare habitator loci de Claramonte quale rappresentante delle terre di Chiaramonti e della regione di Anglona.  

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