sommario >>>   
   HOME                                          PIANTE OFFICINALI 

FOTO N. SARDI
Tzaramontesu
N.ITALIANO N.SCIENTIFICO HABITAT APPLICAZIONI
         

                                                 


piacardobianco.jpg (50314 byte)

 

Bardu biancu

Ardu angioinu

Cardo Mariano Silybum Marianum Molto diffusa in Sardegna e nel mediterraneo diuretica febbrifugo. Aiuta il flusso mestruale.Vasocostrittore eleva la pressione sanguigna. Prima della fioritura i frutti possono farsi sott'olio

cardo mariano (Silybum marianum) Ŕ una pianta erbacea annua o biennale, appartenente alla famiglia delle Asteracee, col fusto che pu˛ raggiungere anche il metro e mezzo, foglie molto grandi di un bel colore verde intenso, lucenti, screziate di bianco lungo le nervature e con i bordi provvisti di spine giallastre e ondulate. La pianta, che fiorisce fra luglio e agosto, con i suoi stupendi fiori di un bel colore rosso-violaceo, come la sua stessa denominazione suggerisce, Ŕ legata alla nostra pi¨ antica tradizione religiosa, in quanto il suo nome fa riferimento alla leggenda secondo cui le caratteristiche striature bianche delle foglie deriverebbero dal latte della Vergine Maria, cadute mentre allattava il Bambin Ges¨ durante la fuga dall’Egitto; sebbene non si tratti dell’unica pianta medicinale il cui nome fa riferimento alla religione(pensiamo alla Passiflora o all’Euforbia spina-Christi).

Gli estratti di cardo mariano sono utilizzati nella medicina popolare da pi¨ di 2000 anni. Nell’ antica Grecia veniva mescolato con il miele per calmare la tosse e per molti secoli fu ritenuto un efficace rimedio contro le bronchiti, ma fu solo dal 15░ secolo che venne riconosciuto un eccellente disintossicante e furono scoperte le sue proprietÓ medicinali. Proprio con l’identificazione, nei suoi frutti, di una serie di composti in qualche modo riconducibili alla famiglia dei flavonoidi, ha inizio l’era moderna del cardo mariano. Le sue virt¨ benefiche si devono alla silimarina, una miscela di flavanolignani, costituita principalmente da silidina, silidianina e silicristina.

La silimarina Ŕ usata per il trattamento del danno tossico al fegato, indotto da alcol, droghe o tossine ambientali, nella terapia di supporto in infiammazioni croniche del fegato e nella cirrosi epatica. Essa ha proprietÓ antiossidanti, prevenendo l’ossidazione dei lipidi e la distruzione delle membrane cellulari, accelera la biosintesi delle proteine e la rigenerazione delle cellule nel fegato danneggiato, ripristinando le funzioni epatiche…non a caso, il cardo mariano Ŕ definito “amico del fegato”. Ma le proprietÓ del cardo mariano sono davvero tante: viene utilizzato come antidoto all’avvelenamento, soprattutto da fungo velenoso (Amanita falloide), stimola la produzione di latte materno nelle puerpere, allevia crampi e dolori mestruali, riduce e normalizza il livello delle transaminasi, dei lipidi e del colesterolo, purifica sangue e fegato, facilita l’eliminazione delle tossine tramite l’urina, cura il mal di testa associato al ciclo mestruale, cura la febbre, Ŕ antiemorragico e previene i crampi muscolari. Le foglie hanno soprattutto proprietÓ aperitive… non a caso, favorendo la digestione, vengono usate come componente aromatica e stimolatrice dell’appetito nella preparazione di liquori. In cosmesi, il cardo mariano si utilizza per la preparazione di creme antietÓ, contro eritemi e scottature.  a cura di Caterina Lenti che ringrazio.