NURAGHE RUJU DEVE ESSERE SALVATO      (indice)

Appello per mettere in sicurezza l’antico sito vicino a Chiaramonti.

 Mario Unali studioso di archeologia.. la torre centrale va consolidata. 

 

Lo aveva fatto qualche tempo fa Giovannino Soro, un appassionato di Archeologia di Chiaramonti e ispettore onorario

 della Soprintendenza. Ora a lanciare un altro appello per salvare Nuraghe Ruju è Mario Unali, studioso della materia e

 profondo conoscitore del vastissimo patrimonio archeologico di Chiaramonti, nel cui territorio si

 trovano oltre cento nuraghi.  

Tra tutti Nuraghe Ruju è senz’altro il più conosciuto e quello che si è conservato meglio. Sorge a poca distanza, dal paese

 lungo la strada a scorrimento veloce Sassari - Tempio, proprio all’altezza dello svincolo ad est per Chiaramonti. Ed è

 proprio nell’estrema vicinanza con la strada che pare siano da ricercare le cause delle sue precarie condizioni. Mario

 Unali lancia un ulteriore s.o.s e sollecita le istituzioni “a fare qualcosa”. Sul lato ad ovest si notano infatti vistose crepe

 derivanti forse dagli assestamenti del terreno e dalle vibrazioni trasmesse  dai mezzi pesanti che percorrono

incessantemente la Sassari -Tempio a pochi metri di distanza. Il maestoso edificio nuragico fa bello sfoggio di sé al

 visitatore con la sua perfetta struttura a tronco di cono e con una grande quantità di muschi e licheni che hanno

 impregnato le pietre esposte a nord. La colorazione rosso ruggine dei muschi ne hanno probabilmente determinato il

 nome. Inserito nell’ambiente fra roverelle, lecci, cisto e lentischio e punteggiato qua e là da massi bruni di trachite e

 basalto, crea un insieme di rara bellezza. «Qualche anno fa - racconta Mario Unali - un gruppo di futuri ingegneri delle

 facoltà di Cagliari, con i quali ho avuto il piacere di collaborare, ha eseguito dei rilevamenti sul sito e specifici studi per un

 possibile consolidamento della torre nuragica. il simpatico gruppo di studenti mi ha fatto omaggio del progetto che

 metterei a disposizione, ovviamente gratuitamente, a chi volesse impegnarsi a consolidare il bellissimo nuraghe.

 Cerchiamo di ,conservare alle future generazioni - è l’appello di Unali ­ la prova tangibile che i nostri padri hanno saputo

 

esprimere all’interno di una cultura fra le più antiche del Mediterraneo. Non lasciamo loro soltanto il ricordo o delle

 

 foto sbiadite».  Il sito nuragico vista la sua posizione potrebbe essere meglio valorizzato. La visita è infatti

 

 abbastanza difficoltosa per la presenza di recinzioni e muretti ma potrebbe essere resa più fruibile con la creazione

 

 di una piccola area di servizio che potrebbe anche rivelarsi utile per chi volesse visitare il territorio. Attorno a  

Nuraghe Ruju c’è in effetti un’alta densità di siti archeologici e di percorsi naturalistici di rara bellezza.

 

Mauro Tedde