Rime sparse....perse... e,
ritrovate.
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Da nord a sud. Da est ad ovest. I grandi aerei supersonici percorrono i nostri cieli in lungo e in largo. Un gioco curioso di scie nel cielo turchino che determinano un grande incrocio, dove al centro, una nuvoletta vorrebbe sistemarsi ad organizzare il traffico.
Di cielo, turchino e terso
le nostre teste,di bianco incanutite.
Di scie che vanno e vengono
dal cuore e dall'anima.
Trafiggono e tessono, mappe,
di tesori nascosti, mai esistiti.
Permeano sentieri di guerra,
e di terrore, di popoli miti.
Talvolta ribelli: sangue e lacrime,
di madri amorose e di figli innocenti.
Accecati si perdono in trame di odio.
E parlano al vento parole di pace.
Tutto però, è effimero, i fattori climatici hanno il sopravvento, e le grandi autostrade vengono spazzate via, portandosi dietro i sogni. Domani il cielo tornerà terso, con la speranza che i grandi "uccelli di metallo" cessino di spruzzarci il kerosene. (M.U).