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Addio
Ti
attendeva il mare;
dal
mio dolore, l’ho bagnato con le lacrime.
Ti
acclamavano i gabbiani;
dal
mio dolore, mi sono unita al loro canto.
Sei
andato via
dietro
l’ultimo tramonto d’estate.
Manchi
ora a quel sole,
a
quei gabbiani,
a
quel mare.
Eppur
mi pare di sentire ancora
il
dolce profumo di selvatiche erbe,
un
ronzio confuso di insetti notturni
e
l’abbaiare vicino d’un piccolo cane,
là
dove vedo,
silenti
e inerti,
nudi
i nostri corpi.
(V.P., 13.10.2000)
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