SCORCI E ANGOLI

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     Il territorio di Chiaramonti è vasto, nonostante i circa duemila ettari "dati" al comune di Erula. L'ho attraversato in lungo e in largo eppure mi rimane ancora sconosciuto anche se familiare. Da Nord, al confine col comune di Perfugas e Martis, da quote altimetriche intorno ai 73 metri, ti puoi muovere lungo una linea ideale rettilinea di 16 Km, che ti porta verso Sud ai 486,5 metri di Monte Pittu ai confini di Ploaghe e Ardara. Mentre da Ovest da Monte Ledda dai suoi 597,1 metri al confine con Ploaghe e Nulvi, lungo un altra linea rettilinea ideale ti puoi spostare verso Est per altri 14 Km, verso Punta Rittia di Monte Sassu che con i suoi 638,8 metri è la cima più alta, nel confine comunale con Ozieri e Tula. Naturalmente camminare per il territorio significa seguire l'andamento del terreno che si evolve per valli e colline ondulate, ma anche per pendii irti e scoscesi percorribili con difficoltà anche dai più arditi cinghiali e capre, che s'inerpicano per cime aguzze e pericolose, per cui i km da percorrere a tratti si raddoppiano. I corsi di acqua sono frequenti, e si intersecano a seconda dello sviluppo del terreno percorrendo e scavando nei millenni spettacolari percorsi, ogni tanto adagiandosi entro piccole conche a formare piccoli laghetti, sotto salti talvolta molto alti. In questo intricarsi di natura, di terreni e di acque ricche di ossigeno, di piccoli corsi d'acqua, per lo più a carattere torrentizio invernale, ma molti alimentati da sorgenti di acque fresche e vellutate, vi è una esplosione di colori  di fiori e di bacche di frutti e di canti e di tanto altro ancora che difficilmente vi so dire. Questo territorio è una grande tela dove un pittore primordiale ha iniziato a stendere tanti colori, con tutte le tonalità immaginabili che cambiano a seconda della stagione, ma che come risultato finale si tratta sempre di una meraviglia in mezzo a tante meraviglie che il buon Dio ha creato. Mi perderei a contare le piante che ho trovato, anche perché spesso le calpestiamo e le attraversiamo, senza vederle, presi dallo stress della vita moderna, per cui troverete a caso qua e la, solamente alcune di esse.

E' così che a piccoli intervalli l'ambiente cambia, mai uguale sempre diverso nella sue tante bellezze. Madre natura è stata buona e prodiga quanto cattiva e avara in alcuni altri tratti. Ma poi a ben vedere,  la natura è sempre madre, mai matrigna: intendo dire che se alcuni terreni da un punto di vista agrario sono sicuramente scarsi, valutati dal punto di vista ambientale e paesistico offrono diversi habitat a piante e animali che altrimenti non si sarebbero trovati. Non si finisce mai di osservare e di scoprire: mi domando se tutte le piante presenti sono conosciute. Mi piacerebbe........ perchè no? trovarne una, scoprirla io stesso, e magari poterle dare un nome. Molte sono le piante officinali, che l'uomo ha conosciuto dalla notte dei tempi e usato per i suoi bisogni. D'altra parte fino ai giorni nostri, ancora c'è gente che vive in campagna e non, che di queste ne fanno un largo uso.