SCORCI E ANGOLI
pag.10
<<< >>> Torna a pag.14 A.Tedde
Il territorio di
Chiaramonti è
vasto, nonostante i circa duemila ettari "dati" al comune di Erula.
L'ho attraversato in lungo e in largo eppure mi rimane ancora sconosciuto anche
se familiare. Da Nord, al confine col comune di Perfugas e Martis, da quote
altimetriche intorno ai 73 metri,
ti puoi muovere lungo una linea ideale rettilinea di 16 Km, che ti porta verso
Sud ai 486,5 metri di Monte Pittu ai confini di Ploaghe e Ardara. Mentre da
Ovest da Monte Ledda dai suoi 597,1 metri al confine con Ploaghe e Nulvi, lungo
un altra linea rettilinea ideale ti puoi spostare verso Est per altri 14 Km,
verso Punta Rittia di Monte Sassu che con i suoi 638,8 metri è la cima più
alta, nel confine comunale con Ozieri e Tula. Naturalmente camminare per il
territorio
significa seguire l'andamento del terreno che si evolve per valli e colline
ondulate, ma anche per pendii irti e scoscesi percorribili con difficoltà anche
dai più arditi cinghiali e capre, che s'inerpicano per cime aguzze e
pericolose, per cui i km da percorrere a tratti si raddoppiano. I corsi di acqua
sono frequenti,
e si intersecano a seconda dello sviluppo del terreno percorrendo e scavando nei
millenni spettacolari percorsi, ogni tanto adagiandosi entro piccole conche a
formare piccoli laghetti,
sotto salti talvolta molto alti. In questo
intricarsi di natura, di terreni e di acque ricche di ossigeno, di piccoli corsi
d'acqua, per lo più a
carattere torrentizio invernale, ma molti alimentati da sorgenti di acque
fresche e vellutate, vi è una esplosione di colori di fiori e di bacche di
frutti e di canti e di tanto altro ancora che difficilmente vi so dire.
Questo territorio è una grande tela dove un pittore primordiale ha iniziato a
stendere tanti colori, con tutte le tonalità immaginabili che cambiano a
seconda della stagione, ma che come risultato finale si tratta sempre di una
meraviglia in mezzo a tante meraviglie che il buon Dio ha creato. Mi perderei a
contare le piante che ho trovato, anche perché spesso le calpestiamo e le
attraversiamo, senza vederle, presi dallo stress della vita moderna, per cui
troverete a caso qua e la, solamente alcune di esse. 
E' così che a piccoli intervalli l'ambiente
cambia, mai uguale sempre diverso nella sue tante bellezze. Madre natura è
stata buona e prodiga quanto cattiva e avara in alcuni altri tratti. Ma poi a
ben vedere, la natura è sempre madre, mai matrigna: intendo dire che se
alcuni terreni
da un
punto di vista agrario sono sicuramente scarsi, valutati dal punto di vista
ambientale e paesistico offrono diversi habitat a piante e animali che
altrimenti non si sarebbero trovati. Non si finisce mai di osservare e di
scoprire: mi domando se tutte le piante presenti sono conosciute. Mi
piacerebbe........ perchè no? trovarne una, scoprirla io stesso, e magari
poterle dare un nome.
Molte sono le piante officinali, che l'uomo ha conosciuto dalla notte dei tempi
e usato per i suoi bisogni. D'altra parte fino ai giorni nostri, ancora c'è
gente che vive in campagna e non, che di queste ne fanno un largo uso.