SCORCI E ANGOLI

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Inizialmente, come dire, avevo quasi idealizzato queste pagine. Riportavo cioè, quelli che  a mio parere erano gli angoli più belli e suggestivi di Chiaramonti. Girando però, qua e là le cose non stavano proprio così, la realtà è sempre diversa: il modernismo, con esso la tecnologia e il consumismo, hanno creato beni di consumo a dismisura, il più delle volte voluttuari. La loro vetustà ma soprattutto la mania di avere le "cose nuove", non quelle obsolete, ha creato grandi discariche abusive. Una  a poche centinaia di metri dal paese,che, non ci fa molto onore.   A dire il vero non tutto proviene dagli abitanti di Chiaramonti, ma anche da paesi limitrofi, i cui abitanti hanno trovato comodo lasciar i loro beni di consumo ormai fatiscenti quì da noi, creandoci  un angolo della vergogna, perchè così va definito. A poco vale un cartello che vieta la discarica con scritta la relativa pena pecuniaria ai trasgressori, e una recinzione quasi assente.                        

Marco insieme al padre alla ricerca di materiale ferroso: il lamierino viene retribuito ad un centesimo di euro al Kg., mentre il rame a 35,00 cent al Kg. Frequenta le scuole elementari e spera un domani, di fare un lavoro diverso. Auguri.

Nonostante il nostro assessore all'ambiente si dimostri sensibile alle tematiche in materia di difesa dello stesso, e ne studi il modo più opportuno per venire a capo del problema, molti continuano quasi quotidianamente a portarvi carcasse di ogni genere, tra queste anche quelle considerate rifiuti speciali altamente inquinanti e pericolosi.
 Perchè il fenomeno si possa contenere avrei proposto, nell'immediato, una recinzione più adatta, e qualche visita più frequente dei vigili urbani in orari, come dire insoliti, per trovare i colpevoli. I costi del risanamento della zona non possono e non devono gravare sulla comunità chiaramontese, ma anche sugli altri paesi donde le persone arrivano con facile noncuranza a scaricare rotami d'ogni genere. E dire che quantunque esista una sorta di riciclaggio continuo messo in opera da contadini e allevatori che li si recano alla ricerca di "pezzi", adatti a costruire ricoveri per animali da cortile e di allevamento nelle campagne limitrofe, la discarica cresce a vista d'occhio. Animali d'ogni sorta e cani randagi vi frugano alla ricerca di qualche pasto facile. Anche dei Rom vi eseguono ricerche e prelievi di materiali ferrosi e metallici in genere che poi rivendono a Sassari per pochi centesimi. Come dire? Contribuiamo a creare posti di lavoro che se non altro tengono momentaneamente lontane queste persone da altro malaffare. Una veloce e breve chiacchiera mi ha fatto conoscere le due persone, che, mi hanno riportato alla mente le miserie del genere umano, seppure ben lontane dalle tristi vicende della guerra della ex Jugoslasvia da cui provengono.