TOMBE IPOGEICHE
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Il popolo dei prenuragici, li possiamo grosso modo immaginare che arrivarono nell'isola chissà da dove, nel terzo quarto millennio a.C, o semplicemente possiamo pensare che fossero vissuti sempre lì. Una popolazione di origini liguri o magari iberiche o forse anche mediorientali, giunte quando il mar Mediterraneo era una regione di grandi laghi, e che a seguito dell'ultima glaciazione arrivarono quì attraverso gli istmi che congiungevano l'isola al continente attraverso la Corsica e l'isola d'Elba.
Qualunque sia la loro origine, si insediarono nella nostra regione inizialmente nei luoghi costieri e palustri, poi man mano si rivolsero verso l'interno occupando anche il nostro attuale territorio comunale.
Infatti anche se solo alcune di esse sono conosciute, ve ne sono delle altre non meno importanti per motivi che esporrò più avanti.
Esse furono utilizzate come tombe per i defunti, i quali venivano sepolti insieme a delle suppellettili che avevano usato nella vita terrena e non, per rendere loro meno duro il distacco dal mondo dei vivi, e rendere più agevole il loro stato nell'altra vita.
Adoravano le forze della natura idealizzandole in Dei diversi. Sicuramente la Madre Terra, o la Dea Madre, il Dio Toro-Sole e la Dea Luna- Vacca.

-interno domus:stipiti,architrave,gradino- trave centrale e travetti laterali-
All'interno di qualcuna di esse si trovano stilizzate alcune raffigurazioni. Alcune che richiamano le corna taurine, gli stipiti con architrave nell'ingresso centrale, e una grossa trave centrale sulla volta, con traveti laterali, per meglio sostenere il peso del tetto. Quanto appena indicato fa pensare al fatto che questi popoli avessero già delle conoscenze avanzate in merito alle costruzioni.