TOMBE IPOGEICHE

pag.9                                                                                                        

<<<    >>> 

pag.1

    

                    -ingresso della domus de janas e il simbolo della spirale-

In un'altra domus, coperta di macchia mediterranea avviluppata da rovi aggrovigliati che ne hanno preso possesso anche internamente ad essa si trova il simbolo della spirale. La scoperta è un momento intenso di sensazioni meravigliose che ti trascinano immediatamente nella testa dell'artista che la scolpì, ma soprattutto ti fanno vivere il senso religioso col quale il defunto vi fu sepolto.

Il simbolo della spirale è, per così dire, planetario.  Predomina in tutta l'arte del neolitico, è presente nelle tombe a corridoio britanniche, islandesi, è motivo ricorrente nell'arte rupestre camuna, nei megaliti maltesi. Bellissimi sono gli oggetti di ornamento con tale simbolo che è anche motivo di decorazione di vasi fittili e ceramici di molte culture. Diffuso in tutta Europa e nelle antiche civiltà centro e sud americane. Anche in Australia. 

E' archetipo e come tale perdura fino ad oggi: chi non si è sorpreso a disegnare, magari durante una conversazione telefonica, a partire da un centro, una spirale, un motivo concentrico, quasi a cercare equilibrio, un ordine, anche e proprio mentale? Lo stesso Jung ha analizzato questo simbolo archetipo. 

Il collegamento spirale sole, specie nell'età del bronzo, è stato comprovato e si può, come scrive la Green (1995), accogliere l'ipotesi di Burl, secondo la quale le spirali presenti nelle tombe a corridoio, sarebbero simboli del fluire della vita nel tempo. L'immagine della spirale pare del tutto appropriata per indicare l'eterno viaggio del sole, attraverso il giorno e la notte.

In questa domus la spirale se la si guarda rispetto ad un asse centrale è perfettamente speculare e nasce da un asse centrale doppio che sale dal pavimento. In considerazione che tutta la domus è coperta da materiale di riporto si può ragionevolmente presumere che essa possa svilupparsi anche nella parte ancora coperta dalla terra. ( da Accabadora di Franco Laner).

<<<   >>>