TRA STORIA E LEGGENDA
pag.9 LA STORIA
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"Su Printzipe......"

Durante l'ultimo conflitto mondiale, sebbene in maniera marginale, anche la Sardegna dovette subire vari bombardamenti da parte delle forze alleate. La cittā di Cagliari venne fatta oggetto di questi, in quanto la presenza del porto poteva costituire un punto di appoggio quale supporto logistico e di rifornimento di mezzi e viveri per l'esercito tedesco di stanza nella capitale regionale. In un momento di relativa calma gli alti comandi comunicarono all'esercito e alla popolazione civile che di lė a qualche giorno ci sarebbe stata la visita del principe accompagnato da alti ranghi. Venne il giorno e i preparativi concitati coinvolsero tutti in una frenesia generale. Si cercava di apparire il meglio possibile, lustrando bene le scarpe e rassettando gli abiti e le divise ormai lise.
In effetti la curiositā ebbe il sopravvento sui pericoli quotidiani della guerra quasi per esorcizzare quella sconfitta ormai prossima. In questa situazione vennero a trovarsi due amici, dello stesso paese della Sardegna del nord.
Giuanne e Bainzu (noto cozudu), erano nati nello stesso anno e la loro amicizia era stata cementata dal vivere comune. La mattina presto si portava la capra al pascolo, nel frattempo si recuperavano alcuni fasci di legna da ardere da portare a casa alla sera. I pochi attimi liberi s'impegnavano nella ricerca di erbe commestibili per placare i morsi della fame, ci si raccontava delle cose sentite dagli anziani e se ne facevano "delle altre" fantastiche. Ora la sorte li aveva portati nelle file dell'esercito italiano a Cagliari e anche loro avrebbero assistito al passaggio dei reali che fino ad allora erano apparsi come dei semidei, persone speciali che i comuni mortali potevano solo immaginare o solamente vedere su qualche foto sbiadita di qualche raro giornale del tempo.
I militari e i civili, tutti, ormai si accalcavano lungo il tragitto che a breve avrebbe percorso il principe con il suo seguito creando due grandi ali di folla. Bainzu non troppo coinvolto dall'arrivo dei reali si rivolse all'amico:
- Giuā, invetze de isthare innoghe a isettare su printzipe a nos cand'amus a coddhare a casinu?
Il conto era presto fatto. Se tutta la gente era ad attendere il re con la regina, sicuramente al casino in quel momento non c'era la ressa di tutti i giorni.
N.d.A: (le foto sono dell'archivio di Mario Unali; sono casuali e non si riferiscono al fatto raccontato).