TRA STORIA E LEGGENDA
                                  -Tra Istoria e Lenda-

                            "SOS CONTOS DE FOGHILE"

 pag. LA STORIA   (da una ricerca di Iuri Unali in seconda liceo)   

                   LABORATORIO DI LINGUA SARDA TZARAMONTESA 
                                                                                              ED ALTRO                                                                                             

pag.1 X 45                                                       Sommario
Le storie, in sardo e in italiano sono di Mario Unali. La maggior parte inedite: alcune sono state pubblicate da Sotziu Limba Sarda che, sentitamente ringrazio. La voglia di scrivere in sardo, più che l'esigenza, l' ho avuta quando mi resi conto che, raccontando alcuni fatti accaduti nel tempo passato, o più vicini a noi, non  riuscivo a dare agli stessi le giuste dimensioni: sia in termini letterali che, emozionali.Scrivo il sardo così come lo parlo per cui i cultori della Lingua Sarda, o quelli che a torto o a ragione si ritengono tali, rileveranno numerosi errori, a seconda dell'appartenenza alle diverse correnti di pensiero. La paura di fare degli errori, però per me non costituiscono un freno, per cui continuerò a scrivere accettando di buon grado i consigli di chi, vorrà darmeli.

  Storie su Chiaramonti 
in questa pagina
>>>>>, Enigma sul betilo >>>>>, Il sito di "Su Pagliacco" >>>>>, Amore Nuragico >>>>>, Teraccheddhos Noos  e 
    Peta e lentiza
>>>>>, Memorias de pitzinnu minore Prima parte >>>>>, Memorias de pitzinnu minore seconda parte >>>>>, Sa macchina de cosire >>>>>, Su Printzipe >>>>>, Su Puntolszu
>>>>>, Frades de titta >>>>>, Festha Manna >>>>>, Santu Matteu >>>>>, Ammentos  >>>>>, Antoneddu..ne fritu ne caldu
>>>>>, Poesia a Santu Matteu  >>>>>, Una die soberana..saludu saludu  >>>>>, Giaju e bisaju Unales >>>>>, Masthru Cicciu, calszeraju >>>>>, mastr.Cicciu ei su carramerda
>>>>>, Due chiese a S.Giusta >>>>>, Un Piccolo Miracolo >>>>>, Commenti su due chiese S.Giusta  >>>>>, Sas Pedras Ficchidas >>>>>, S'ispoglia noa
>>>>>,Chiaramonti visto da V.Mameli d'Olmedilla >>>>>, Visioni Eteree: DEUS b'Est >>>>>, Cando si narat destinu >>>>>, Unu bicculu e' zigarru >>>>>,Frassetto ei sas coloras
 >>>>>, Di mamma ce n'è una sola  >>>>>, A chie leat primu >>>>>, Sos fizos de Umberto >>>>>,   Unu manzanu e' carrasciale  >>>>>, a fora sos comunisthas  
>>>>>, Su siddadu >>>>>, Su primu ballu    >>>>>,  Nara narende >>>>>,  sas dies dessa merula >>>>>, Murriniedda
>>>>>, Sas animas de Magola  >>>>>,      una biddighedda: damilu? tantu no ti nde dò >>>>>  Sos Jogos de Mariafrantzisca Unale >>>>> Giuanne zieddu e Peppe Seu   >>>>> Mannuijos mannos e boes minoreddos 
>>>>> Su Jualeddu, su Mazuccu ei s'Agabbadora >>>>> Padre Bolentinu ei sas crabas de Bainzedda >>>>> S'iscobiu de su Coju >>>>>, Assegnazione delle terre dopo l'ultima guerra >>>>>, sas tiriteras ei sas cantones antigas
>>>>> Frade est chie ti cheret bene >>>>>, su Regnu de su Re Guna >>>>>.1946 ERLAAS a catza de tzintzula >>>>>,Coltzu chie no at porcu in domo >>>>>. a fagher bene a sos macos no t'intrat nudda in busciaca.
>>>>>, Folas e Faulas de sos catziadores >>>>>, Corigheddu cor'amadu >>>>>.Bastat! a d'ognunu s'ortighedddu sou >>>>>, laudes e tiriteras de giaja Antonina Rozzo >>>>> Rettore Servadore Cossu di A. Tedde
Nadas antigas e dicios>>> su Carrabusu >>>>>
lo Scarabeo
Festa di San Sebastiano 20 Gennaio >>> Su Carrasciale>>> >>>duas poveras criaduras
>>>>su>>>> sambenadu Unali Unale

 

>>>>>, su bandidu Juan Fais Unale >>>>>, como ti faghent generale! >>>>>Bisaju Giagu torradu dae America >>>>>Sa pedra Santa

 

PRO SA MINORIDADE Pitzinnos e Pitzinnas dae sos tres annos in subra: sas FOLAS de ESOPO traduidas in sardu
IMPARARE SU SARDU in domo e in Iscola dae Minoreddos cun sa cultura de sos antenados Nostros>>>
>>>>> Sa frommigula ei sa chigula >>>>>sucorvu ei su lodde >>>>>su lodde ei sa ua >>>>> sas duas bertulas >>>>>sumessaiu ei sacolora
>>>>> sa tzinzula ei su leone >>>>> s'ainu su lodde ei su leone >>>>> su chervu ei su chervareddu
>>>>> su corvu malaidu >>>>> su pastore ei su lupu >>>>> su lodde ei sa mascheriglia
>>>>> sa fortuna de su caddu >>>>> Su lodde ei s'abila Immusti Immusti>>>>> e Halloween I due amici e l'orso >>>>
>>>>> su lodde atatu >>>>> su bentu ei su sole Immurti immurti, sa die de sos mortos (31 ottobre 2018) >>>>>

  

 

 

Si narra che il primo abitato o borgo, poi diventato Chiaramonti, sia nato nel territorio di "Paules" dove vi era una chiesa dedicata a San Paolo. A seguito di una alluvione, (la zona era umida e malarica), il borgo fu abbandonato e spostato sulla collina di Santu Iglianu e Santa Caderina, un luogo più accogliente ed asciutto, e dove, oltre al nuraghe bianco e, poco discosto da questo, sorgeva un altra chiesa dedicata a S.Anna. In "Paules" oltre alla chiesa di S. Paolo vi era annesso un convento di frati, e forse in più tarda età, di suore.Tanto recita un  mutetto sardo, -" Sas damas de Paules - falant a passizzare - a su cuventu nou - no potant interrare - ambos in d'unu baule - su coro meu e tou"...-  

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A seguito della "diaspora" gli ebrei furono dispersi per ogni dove e  deportati dalla loro terra di origine dai romani. Dopo la distruzione di Gerusalemme nel 70 d.C, in un momento imprecisato, un nucleo di essi, nell'odierno abitato di Chiaramonti, erigono  una sinagoga situata sul luogo dove oggi c'è la chiesa di S. Matteo. Questi ebrei chiamano l'odierna collina di S.Matteo, il monte di Sarai, per dedicarla  a Sarai moglie di Abramo. Da quì il "monte di Sarai" sarebbe  poi cambiato in Sara-monte o ancora Tzaramonte. Il popolo proveniente da S. Caterina, intanto per motivi politico religiosi entra in conflitto col nucleo degli ebrei.Questi vengono cacciati via  e nuovamente dispersi; restano solo alcune famiglie importanti,  integrate o imparentate col nuovo popolo. Una volta via gli ebrei sulla sinagoga si costruisce la chiesa di Santa Croce che rimane in piedi sino a quando non  viene edificata,  l'attuale chiesa del patrono. Questo a seguito di un lascito da parte di donna Lucia Delitala, e perchè nel frattempo un fulmine aveva abbattuto il campanile della vecchia parrocchiale di San Matteo, sull'omonimo colle, fino a quel momento sito sulle rovine del castello dei Doria.

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Un altra storia curiosa sull'appellativo dato a Chiaramonti, viene narrata e data quasi per certa, in considerazione di certe risultanze che sembrano combaciare coi tempi e coi fatti.

Pare infatti che papa Chiaramonti avesse un fratello, il quale portava avanti  un modello di vita non tanto legale e non certamente consono all'alto ruolo da egli svolto nella chiesa. Nella vita privata e pubblica costui non disdegnava rubare agli altri anche in maniera clamorosa. Il papa decise così di allontanarlo dal luogo di origine, relegandolo in Sardegna, terra lontana e poco conosciuta alla storia, proprio nel borgo di Chiaramonti al quale fu dato per l'appunto l'appellativo di "Ladru"in considerazione della presenza di tale personaggio.

Anche gli altri paesi del territorio Anglonese e del circondario hanno appellativi quali:  Nuvi brigadore , Martis traitore, Laerru pompa e Perfugas panza. Le motivazioni che abbiano indotto la gente a dare queste denominazioni sono sconosciute o hanno diverse cause, alcune serie, altre meno e mentre talune risalgono ai tempi che furono altre risultano date in tempi relativamente recenti. (m.u)

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