Su VUCABULARIU cun sa peraulas Tzaramontesas ismentigadas.
(Nella raccolta (parziale) delle
parole seguenti mi hanno aiutato amici e conoscenti (persone anziane, nate negli anni fine
ottocento e inizi del novecento.) e, in
particolare, i miei genitori. Quella che segue deve intendersi come una semplice raccolta
di vocaboli, la maggior parte di uso corrente. Una discreta quantità non sono più in uso
ma si rilevano ancora nelle parlate fra persone anziane. Perciò desuete, perché molte di
esse legate a oggetti e lavori, dellantica civiltà contadina e pastorale.
In culore ruiju sas paraulas in Tzaramontesu comente benint pronuntziadas
e puru ischrittas e, pagu primu, satera consonante (l-r) chi podet essere
ischambiada a segundu de su faeddhu de sa iddha anzena. In culore biajitu
sas paraulas chi sunt de naschida
tzaramontesa e non presentes in su vucabulariu de s Ispanu (Spano),o in ateru
logu.
A
Abba: acqua.
Abbabbaucadu: incantato, a bocca aperta.*
Abbacchiddare: camminare col bastone
Abbadolzu /r-abbadoszu-: abbeveratoio.
Abbadore: annaffiatoio;
strumento coi buchi per innaffiare.*
Abbadu: vinello che si ottiene dallaggiunta di acqua alle vinacce che dopo leggera
fermentazione vengono spremute.
Abbadrinu: acquitrino.
Abbadura: atto dellinnaffiare.Detto anche della malattia delle pecore che si
alimentano al pascolo con la nebbia e la rugiada o bagnato fuori stagione. Gli animali si
curano col salasso.
Abbaetta: pendio,inclinazione, usato per il pendio del tetto.a unabba o a duas
abbas= ad una falda o a due falde.
Abbagotta o cotta: colla.
Abbaidare: guardare.
Abbajolu: mestolo, piccolo contenitore anche di sughero. Usato anche per colui
(solitamente un giovane) che passa lacqua ai lavoratori per dissetarsi (per.es.
mietitori).
Abbalsdhente/r: acquavite.
Abballassare: prenderla con comodo:fermarsi attardarsi.*
Abbamele: acquerella che si ottiene nella purificazione del miele. Usato anche per la
resina che fuoriesce dai tronchi dellalbero (mucco).
Abbammanu: asciugamano.
Abbandhadu: messo da parte.
Abbandare: mettere da parte.
Abbandhonare: abbandonare.
Abbanzare: dare una sussa.
Abbaoga: linfa.
Abbare: irrigare.
Abbarrare: fermare, mantenere.
Abbasanta: acqua santa.
Abbasantera: acquasantiera.
Abbasciare: abbassare.
Abbasottare: denigrare.
Abbasthare-stha-: bastare, a sufficienza.
Abbattigare: premere.
Abbattiladu: Molto attaccato, infeltrito.
Abbattilare: infeltrire.
Abbau: termine esclamativo a Chiaramonti e a Ploaghe.Esprime meraviglia. Scomparso
dalla parlata comune probabilmente modificato in Bah!!, o anche ebbae!! E abbau
già as istentadu pagu a bennere!= Eh!quanto hai tardato a venire!. Eh abbau
cantu ti ses imbetzadu!= Ehi, quanto ti sei invecchiato!
Abbaunzare: sporcare.
Abbellu abbellu: a poco a poco, piano piano.
Abbengadu: scemo, matto.
Abbentare: prendere vento per asciugare un poco, che si
piega leggermente. Di frutto che non matura, poco alimentato dalla linfa, non turgido.
Abbentu: scia,leggero
odore.
Abberare: avverare.
Abbereladu: stupito.
Abberrere: aprire.
Abberu: vero.
Abberrudada: di animale prossimo al
parto.arveghe abberrudada= pecora prossima al parto.
Abbesumeu: mi paret, secondo me! abbesumeu
bi lat nadu »= secondo me gliel ha detto.
Abbidere: vedere.vedremo.
Abbidrare: cristallizzare, come il vetro.
Abbiga/u o abiga/u: pecora nera che ha la pancia di pelame come fosse
bruciacchiato (marrone) sotto le gambe posteriori e sotto la coda.
Abbigare: provarsi a tutto; approcciarsi con buona
volontà.
Abbigheddha: pioggerella, di poca intensità.
Abbijare: ravvivare.
Abbilandradu o acchilandradu: legare
lanimale per le corna e la zampa anteriore.
Abbilasthru: che fa
marachelle,di persona dedita a compiere azioni non legali.*
Abbile: abile, capace.
Abbilidade: abilità.
Abbilsthu: accorgersi. Di
persona attenta, furba.*
Abbisghonzadu:
svergognare, non aver vergogna.*
Abbisonzadu: che ha bisogno.
Abbistu /l sthu-: Furbo.sveglio, che
reagisce prontamente.
Abbizare: accorgersi, rendersi conto.
Abbizeffa: abbondante, a bizzeffe.
Abbitzare: abituare.
Abboghiare: chiamare a gran voce.
Abboghinare: sgridare ad alta voce.
Abbojare: incontrarsi, venire incontro.
Abboju: luogo dincontro.
Abbollotare: smuovere un
liquido, fare onde. Usato anche per una persona che si altera.
Abbolottu: confusione.
Abbonare: tempo cattivo che si placca..Lasciar perdere un
debito.
Abbragare: tirarsi su le braghe.
Abbramidu: esuberanza, eccesso,bramoso, con
brama.Insaziabile.
Abbratzare: abbracciare.
AbbratzendheNos: abbracciandoci.
Abbucallotadu: di scemo a bocca aperta.
Abbudare: riempire, costipare.Impedire lo scorrimento
dellacqua in un solco.
Abbuddhare: riempirsi molto la pancia oltremisura
mangiare a crepapelle.
Abbudronare: fare a grappolo.
Abbugnare: prendere tra
il pollice e il medio.
Abbuinu: buttarsi in modo
disordinato, tutto insieme.
Abburrighinu o Burrighinu:
grida alterate.
Abburrire:abborrire, dimenticare.Niunu mai at
abburrire sa limba sarda=nessuno farà dimenticare la lingua sarda.
Abbuttonare: abbottonarsi.
Abbululzu o bululzu: intorbidamento.Inteso anche quando si bisticcia tra persone.Itest
qustu abbululzu?
Abbullotadu o abbollotadu: confuso,turbato.
Abbullottu: baruffa, confusione.
Abbumbu: modo di dire ad un bimbo se vuole bere.
Abburvurare/adu: il grano che non arrivando a maturazione è preda delle muffe.
Abbuttinare: sporcare, calpestare.
Abbuttonadu: abbottonato.
Abe: ape.
Abile: aquila.
Abìle:grasso sui reni dellanimale.
Abrile: aprile.
Abrinu: selvatico.
Acca o Bacca: vacca.
Accabidare: raccogliere.
Accabapare: in modo eguale, tanto delluna,
tanto dellaltra. Su trigu esta
cabapare de fenalsza ».
Accaddhare : accavallare.
Accamadu : animale col capestro.
Accamu : capestro con morso per lanimale fatto con la fune.
Accassare : accettare.
Accàssidu: voglioso, bramoso.
Accatarradu: col catarro, raffreddato.
Accerare: affacciare.
Acceradu: affacciato.
Acchiboe: al contrario. In disaccordo. oe semus a acchiboe=oggi siamo
in disaccordo.
Acchidare: riposare, rilasciarsi.
Acchiddhu o bacchiddhu dhu-:
bastone per aiutarsi a camminare.
Acchiettare: aquietarsi, stare fermo.
Acchilandrare o abbilandrare: legare lanimale per il muso e la zampa
anteriore.
Acchile o bacchile: luogo chiuso per il ricovero delle vacche.
Acchippire: fare in fretta. Sbrigarsi.
Acchettu: cavallo o vitello ancora giovane di un anno.
Acchittu: Quando si comincia la partita. Punto di
posizionamento della biglia nel gioco del biliardo, vicino alla sponda opposta a quella da
cui si tira.
Acciappare: trovare.
Accioroddare: discutere di fatti e fatterelli degli altri.
Accisu: bello.-Bellu so?- Ihh !!-ses un accisu= Son bello?
si sei bello.Usato anche in senso dispregiativo.-Maria Pepa
Funtana- saccisu de sa bajanas- de sa bajanas saccisu-a tottu faghet su
risu-su risu de sa bajanas-
Accò: ecco.
Accoglire o Aggoglire: raccogliere.
Accoitare: sbrigarsi, fare in fretta.
Accollu: eccolo.anche nel senso di accollarsi un dovere.
Acconcare: provare senza essere sicuri.
Accrisare: imbronciare, intristire.Usato anche in
senso meteorologico. su tempus sest accrisende= il tempo, o la giornata
sta per rovinarsi.
Accroddadu dha-:
messo supino. Da volpe in agguato.su crodde.
Accucada: stare proni al coperto.
Accucaditta:allodola,calandrellaAllauda brachidatila così fa (saccuccada)
quando le butti un sasso o si sente in pericolo.
Accucare: ripararsi dalla pioggia.
Acculzu /r-Acculszu: vicino.
Accunoltu-Accunolsthu-: consolare.Modo antico
di aiutare una famiglia nei giorni della morte di un congiunto, preparando dei pasti, per
i parenti.
Accurziare acculsziare-: avvicinare.
Accuttare: arrotare.
Addaisegus –dha-: dietro.
Addaju : adagio, piano.”Addhaju addhaju”=adagio adgio.
Adderetare: addrizzare.
Addeschare: imboccare.
Addine –dhi-: pazzia.
Addinosu-dhi-: pazzo.
Addobbare: picchiare.
Addolimare: addolorare.
Addoppiare: fare il doppio.
Addrommentire: muscolo rilassato, che dorme.
Adduire: avvalorare, confermare.
Aera: aria, cielo.
Aeschere –sche-: andare di traverso.
Aescosu –scho-: che si ferma in gola.
Affaca: vicino.
Affanculu: imprecazione. Va a fare in c.
Affattente: della stessa idea. Che collima con le tue idee.
Affattu: dietro l’altro.”s’unu affattu a s’ateru”=uno dietro l’altro.
Affianzare: coprirsi il muso con una sciarpa.
Affianzu: coprirsi, stare al caldo per es.con una sciarpa od altro.
Afficcu: speranza,cosa possibile,possibilità. “no b’at afficcu”=non c’è
speranza,non è possibile.
Affittu:affitto.
Affizada: di donna figliata o di animale.
Affoghinzu: senso di soffocamento.
Affoghitzu: inteso in senso di fuoco, di famiglia o nucleo abitativo, ma
anche di tassa.
Affogu: soffocamento.
Affumare: affumicare.
Affumentu o iffumentu: suffumigio.
Affunare: legare con le funi.
Affutta: adirata.
Affuttare: prendersela,adirarsi.
Affutidinde: fregatene.
Affuttire: fregarsene.
Agabare: finire.Smettere.
Agabbadore/a: persona che nel lontano passato poneva fine alla vita
di persona gravemente ammalata.
Agalu: ancora.
Agattare: trovare.
Aggantzare: agganciare.
Aggheju: incitamento,fastidio.
Aggiuare: aiutare.
Aggiudu: aiuto.
Aggiummai: quasi ….”a momenti…..!!!!
Aggoglire:raccogliere.
Aggradadu:piaciuto.
Aggradare: gradire, fare piacere.
Aggradessire: gradire.
Aggranguglieddas o gran…: le vene del
collo.
Aggranguglittas o gran…: prendere per
il collo, con le mani in atto di strozzare.
Aghedare: diventare aceto.
Aghedu: aceto.
Agheddare: indurire, trasformare, deformare. “ Su pane s’est
agheddadu”=Il pane cotto in estate che si indurisce.
Agu: ago.
Aguza: spillo.
Aguzare: tenere fermo con lo spillo.
Aggubbare: nascondere le malefatte, perdonare.
Aidu: ingresso,passaggio poderale.
Aimbarare: aspettare.
Aineddu: asinello.
Aintro: dentro.
Ainu: asino.
Airadu: con ira, airato.
Aisetta: aspettare.
Ajana o bajana : nubile.
Ajanu o bajanu: celibe.
Aju: pazientare.
Aizu: un poco.
Albeschere: alba.
Aldare o Baldare /r Alsdhare o balsdhare : scansare.Usato anche per quando si fanno le fasce tagliafuoco.
Aldhu biancu,brentedda,cardu tuvudu, cardu tuvuru=cardo mariano"silybum marianum"compositae.
Aldhu /r biancu –asdhu-: cardo mariano.” Silybum marianum”-compositae-
Aldhu candhela,ariedda,cardettu,baldu kandela=scardaccione spinosissimo"dipsacus ferox"dipsacaceae.
Alsdhu drummidu,cardu de casteddu, cardu rosa=cardo di casabona"ptilostemon casabonae"compositae.
Alenu: fiato.
Aliare o baliare: sopportare, sofferenza.
Aliderru: alterno”rhamnus alaternus”-rhamnaceae- pianta arbustiva, tipica della macchia mediterranea, con bacche e foglie simili al mirto.
Alidreddu –alidredhu-: cipollaccio.”leopoldia comosa”-liliaceae-
Aligadorza o ligadorza: convolvolo.molto diffusa nei terreni sciolti e lavorati nel periodo primaverile ed estivo. Produce un fiore a campanelle di colore celeste e rosa, molto diffuso nei vigneti.
Aligalsza: carota.
alijandru,alisandru=corinoli
arrotondato"smyrnium rotundifolium"umbelliferae”.
Allampiadu: giù di tono, soprapensiero.
Allampionadu: stordito.
Allenare: allentare. Attenuare il tiro, la morsa.
Alleventadu: pianta di cereale non maturata bene per il troppo caldo. Si dice anche di persona “dolce”.
Allezerire: alleggerire.
Alliare: azione dello sciame delle api che si butta addosso di un malcapitato.
Allinnadu: indurito, con molta lignina.
Alliteradu: di persona colta, con cultura.
Allizadu: smorto.di pianta non verde, un po’ secca.
Allovronzu: empatia, stare bene.
Alluchettare: acciaccare leggermente, dare un colpo all’occhio.
Allumadu: acceso infuocato; usato anche per la persona adirata, sdegnata.
Alluminzare: innescare l’accensione (la combustione) del fuoco.
Alluminzu: legna tenera secca, fieno o altro materiale per innescare il fuoco (la combustione).
Allutzare: vedere di notte, nell’oscurità. “no allutzas?”=non vedi?
Aliare o baliare: sopportare.
Alsgha: immondizia.
Altios: luoghi alti. “Altios solianos”= alture soleggiate.
Alvada o evada:vomero.
Alvure/r -àvvure-: albero.
Alvurare /r –àvvurare-: adirarsi, accidia.
Alzola-aszola-: aia, terreno circolare solido roccioso dove si sfarinano i chicchi dalle spighe dei cereali.
Ama: gruppo di animali, gruppo di pecore.”sos anzones currende, currende a totta fua, poi torrant a s’ama”, dia cherrer intender, e dai sa ucca tua, si est beru chi mi amas = gli agnellini che corrono all’impazzata poi ritornano al gruppo dalle madri. Così vorrei sentire dalla tua bocca se è vero che mi ami.
Amantiosu: fatto con amore. Che ama.
Amarguras:amarezza, afflizione.
Ambaghe: cotone.
Amentos: asole di “sa sesuia” dove passa “su fustiju”nel giogo dei buoi.
Ammajare: fare le magie.
Ammajadu: stordito, incantato con le magie.
Ammammai: riferito alla levatrice.
Ammanitzare: preparare con cura. Lavoro fatto con le mani.
Ammancu: mancanza, di meno.
Ammancusiat: a meno sia!!
Ammassare: accumulare.
Ammassu: cumulo, da cui il nome del luogo dove si ammassava il grano.”S’ammassu de su trigu”.
Ammanudente: darsi la mano. Come per il giro tondo.
Ammegu: parsimonia, razionalità.
Ammelare: rendere a miele,. Usato anche per indicare una persona sdolcinata, un po’ stanca matta.
Ammentos: ricordi.
Ammentu: ricordo, di buona memoria
Ammerare: rabboccare un contenitore di liquido o altra sostanza.
Amminzos /r: Accessori e piccoli attrezzi per il governo del bestiame. “lea sas trobeas e sos loros de sos boes”= prendi le pastoie e le corde per i buoi.
Ammisciare: mescolare.
Ammoddigare –dhi-: rendere più molle, ammollare, ammorbidire.
Ammorotulare:arrotolare.
Ammurata:--------------------------------erba
Ammurriadu: adirato, musone.
Ammurrionadu: essere col muso.
Ammusthiare: perdere umidità, seccare.”Segandhe s’elva ilsdhe e daghi ammusthiada la brujas”= taglia l’erba quando è verde appena inizia a seccarsi la bruci.
Ammutriadu: stare zitto, col muso.
Ampridda:----------------------erba
Amprosa: grande, grassa ,voluminosa.
Amprosedda –dha-: vezzeggiativo di amprosa:grande, grassa ,voluminosa.
àmpula: bottiglia.
Ampùlla: bottiglia piccola.
Anade: anatra.
Anca: gamba.
Ancallitta: saltellare su una gamba.
Anchinpè: sbagliare la posizione. Mettere le scarpe al contrario.
Ancu: esclamazione “male che….” ”Ancu andhes in ora……”=che tu vada, che possano vederti.
Andaina andhaina: fila direzione. Spazio di competenza in un lavoro sul campo.
Andajolu: girello. due strisce attaccatte alle vesti dei bimbi che fanno i primi passi.
Ande: ecco,allora, dunque.
Andias: barella per il trasporto di pesi o di santi.”Ancu andes in andias”= male che ti vedano in barella.
Andoleta: auto. Le
prime auto che si videro in paese venivano chiamate in questo modo.
Andrajula: una che sta in giro. “ di poco
conto”.
Androgheri: che stà in giro. Perditempo.
Aneddu: anello.
Anis:anice, seme dei finocchi selvatici.Usato come spezia nella conservazione di salumi.
Annanghere: aggiungere.
Annatura: giunto, giunzione.
Anneare: intristirsi.
Anneos: pena, tristezze.
Anneuladu: nuvoloso.presenza di nebbia.
Annicadu: triste.
Annicare: diventare triste.
Annija: cavallo o vacca,pecora di un anno.
Anninnija a ninnare: cantilena, ninna nanna.
Annoare: rinnovare. Legato alla gemma annuale.
Annuare: annuvolare. Riempirsi di nuvole.
Annuzadu: essere col muso, musone.
Annuzare: attristare.
Anò!!: esclamazione, che asserisce, rafforzativo.
Antare: vantare.
Antarile o antalire: stipite.
Antavaggiu: vantaggio.
Antighidade: antichità.
Antigoriu: antico.
Antigu:antico.
Antu: vanto.
Anzare: partorire.
Anzenu: di altri, non nostro.
Antzianu: anziano.
Anzone: agnello.
Anzu: sussa.
Aozadu: pianta graminacea che non è portata a maturazione, forse per la troppa acqua.
Apara: aglio selvatico.”allium triquetrum”-liliaceae-
Apitu: attesa.
Appabassadu: passito.
Appabassare: appassire.
Appapuzare: palpeggiare.
Apparitzare: apparecchiare.
Appasigare: tranquillizzare, calmare.
Appeittare: calpestare con i piedi.
Appentare: divertire.
Appentu: divertimento.
Appiccadolsza: che si appende. “pira appicadolsza”
Appiccare: appendere.
Appittu: piccolo appezzamento di terreno vicino alla casa colonica con alberi da frutto.
Appiu: sedano selvatico.
Apporrire: porgere,dare.
Apprettare: fare in fretta, inteso anche come valutare un danno.”C’at dannu de apprettare”=cè danno da rilevare o quantificare.
Appriare: rifare il filo ai denti del saracco.
Approa o aproba: a momenti,vicino, imminente.
Approendare –dha-: l’atto di dare il mangime agli animali.
Approettare: tocco per stabilire i turni tra i giocatori.
Appubusonada: a grappolo.
Appubusonare: fare a grappolo.
Appuntadu: appuntato.grado militare, segnato.
Appuntellare: puntellare,sorreggere.
Appuntellu: puntello, sostegno.
Appuntzurare: fare la punta.
Appusentu: la camera da pranzo.
Ardia: denti della chiave.
Ardhu /l biancu –asdhu-: cardo mariano.” Silybum marianum”-compositae-
Archilare o aschilare: impastoiare l’animale.
Areddhadu: di sporco intenso fortemente impresso.
Areddosu-Areddhosu-: molto sporco, intenso, sporco su sporco vecchio.
Areste: selvatico, agro, non domato.
arkimissa,ippigula areste= lavanda "lavandula stoechas" labiatae.
Arigadu o barigadu: dopodomani.
Arigare o barigare: passare, usato anche per incitare gli animali”Ariga ròh!!!”
Armaccoddu: tracolla per fucile.
Armamenta: riferito all’arma. Impropriamente alle parti basse.
Armariu o armadiu:armadio.
Arminzare: fare, preparare.
Arminzos: corredo dei buoi, arnesi attrezzi in genere.
Arrangare: arrancare.”andare arrangu”=arrancare.
Arrebocadu: insistenza,fissarsi su una cosa.non voler sentire altro e insistere su una data cosa.
Arrebbottu: fare uno spuntino con gli amici.(non nel senso moderno del termine ma, all’antica).
Arreere: fermarsi, cessare.
Arrejonare:ragionare.
Arrejonu: ragionamento.
Arrempellare: rivoltare.
Arrennegare: adirare profondamente.
Arrennegu: profondamente adirato.
Arreu: tutto insieme, senza distinzione.”leala totta a rreu”=prendi tutto senza distinzione.
Arribbare: conservare.
Arridu: croccante, duro.
Arrinza arrinza: rumore che irretisce i denti.
Arrinzare:pensare ad una cosa che non si può avere. .
Arriu: carico.
Arrodiare: rimuginare.” It’as a s’arrodia arrodia?”=cosa stai rimuginando?
Arroghidu: rauco.
Arromadiadu: raffreddato.
Arroncare: ragliare.
Arruinare: rovinare.
Arrumbare: appoggiare.
Arruntzare: messo da parte e dimenticato, non usato.
Arvatare o bavvattare: dissodare.
Arveri /l-averi-: barbiere.
Arvurare –avvurare-: mettere alberi. Di animale che si impenna;persona irosa,adirata.
Asaloru: veccia.
Ascamile -scha-: furfante.
Ascamu: schifo, ribrezzo.
Aschibusada /r –schi-: tiro con l’archibugio.
Aschibusu –schi-: archibugio.
Ascia: trucioli.
Asciolu: attrezzo per lavorare il legno a forma di piccola zappa affilato con manico in legno.
Ascione:martutzeddu,martussu"crescione d'acqua"nasturtium officinale"cruciferae.
Ascubaradu –schu-: arcobaleno.
Asolu o basolu: fagiolo. Varietà diverse come: Asolu tundu, asolu craba.
Assaccarrare: coprirsi bene.
Assare: riscaldare il pane raffermo.
Assentare: mettere in ordine. “assentadi”=stai composto.
Assentu: cumulo di covoni.
Assile:martora.
Assimizare: somigliare.
Assintundu: scoperto, senza giacca senza cappotto quando fa freddo.
Assoliare: esporre al sole.
Assos: ai.
Assora assora o absora: al momento: “Assora assora n’de so innoghe”=Al momento giusto sarò qui.
Assu: Asso nel gioco delle carte.
Assu: raccolta della lana all’atto delle tosatura. “A nd’assare sa lana, fagher s’assu”= raccogliere la lana.
Assuconare: spaventare.
Assuconu: spavento.
Assuebadu: leggermente sudato, accalorato.
Assumancu: almeno. “assumancu nessi”.
Assunessi: almeno.
Assussegare: fermarsi.
Assussegadi: stai fermo (con tono imperativo).
Assustare: spaventare.
Astifassione: soddisfazione.
Astore –sth-: astore.
Astrare: ghiacciare.
Astru –thu-: gelo. Ghiaccio.
Atta: filo della lama.
Attabbacare: pianta malata di muffe, rugginosa.
Attalzare /r –attaszare-: temprare, rifare il taglio all’arnese dal fabbro.
Attambainadu: mal di testa, che ti gira.
Attarzu /l –Attaszu-: acciaio.
Attatare: saziare,a pancia piena, soddisfatto.
Attentu: assenzio.”artemisia arborescens”-compositae-
Atterra: macchie della pelle.forfora,erpete. Nel tempo antico si curava con olio di grano ottenuto tostando leggermente i chicchi e poi schiacciandoli fino ad ottenere una sostanza oleosa.
Attesu:lontano.
Attibbiare o Tibbiare: spuntare le cime degli arbusti della siepe.
Attipizare: riconoscerne il tipo.
Attoliare: chiamare per unirsi.
Attorinare: avvitare.
Attraessare: Attraversare.
Attrechè: altro che.
Attriccia: molto bagnato.
Attrividu: coraggioso.
Attrivire: provarci con coraggio. “no’t’attrives”=non provarci (imperativo).
Attrotzare: legare forte.
Attruncadura: seguire una scorciatoia.
Attruppiare: strizzare.
Attuddire –dhi-: far venire la pelle d’oca.
Atturundare-dha-: arrotondare.
Atza: darsi le arie,impeto.
Atziu: armadio (vano) più o meno grande ricavato nel muro.
Atzola: gomitolo. “non de ogas atzola”= venirne a capo.
Atzua:acciuga.
Atzuare: irretire il cane, comandarlo all’attacco. Smohh!!!Smoh!!!
Atzudu: impetuoso.
Aultire o Austire-sthi-: abortire.
Aultu-austhu-: agosto.
Aumbrosu: ombroso.
Aunire:riunire
Aunzare: mettere il companatico.
Aunzu: companatico.
Aupada: folta
Aurdidu /l –ausdidu-: che non taglia. Rifare il filo al coltello.
Ausentu: fermo, quiete, momento.”s’ausentu chi t’at fattu”= il momento che ti ha generato.
Ausentadi: stare fermo.Per es.smettere di giocare, o di scocciare.
Avena /l/r :avena.
Aveschende o alveschende –sche-: in prossimità. Aveschende su manzanu. In prossimità del mattino.
Aveschida: alba.
Avinu: tufo.
Avvocadu: andare in vacanza.
Avvocare: invocare.
Avogadu: avvocato.
Atrogare: ammettere.
Atzicadu: avaro.
Atzimare: togliere le cime.spuntare i rami della legna fine da ardere.
Azzìu: armadio ricavato dentro il muro.
Atzola: matassa.
Azigareddu: pochissimo.
Azigheddu: pochissimo.
Azigu: un poco.
Azimu: senza lievito.
Azu: aglio.
Babbautzu: piccoli animali,afidi,
ragnetti altro.
Bacchiddu o acchiddudhu-: bastone per aiutarsi a
camminare.
Bacca:vacca.
Bacchiale o acchile: luogo chiuso per ricovero delle vacche.
Badula: arcuata, che non si appoggia bene.
Bae: vai.
Bae bae: vai vai.
Bagliaroculu: Escrescenza della quercia, (a forma di sfera).
Bagna: sugo.
Bah!= esclamazione e interiezione.si può usare come stupore oppure come negazione.
Baina: ardesia. Di Pedra baina erano i davanzali delle finestre e i gradini
dingresso delle porte.
Bajana o ajana: nubile.
Bajanu o ajanu: celibe.
Baju: marrone rossiccio, riferito al mantello animale.
Balanzu: guadagno.
Balcone baschone-: finestra.
Baldare o aldare balsdhare-: fare le fasce
tagliafuoco.Scansare.
Bàlere: valere.
Balsghadadore: attrezzo per sfibrare il lino.Dallo stelo si separano le
fibre più legnose dalla cellulosa più morbida.
Baliare o aliare: sopportare.
Bàlidu: valido.
Ballarianu: trottola.
Ballarinu: ballerino.
Ballassa:bilancia a due piani contrapposti.
Bamminare: staccare le fibre della lana le une dalle altre. Renderle più voluminose.
Banca: tavolo.
Banchitta: sgabello, anche per piccolo tavolo.
Banda-dha-: da parte. ponelu a bandha=mettilo
da parte.
Bandela dhe-: bandiera.
Bandulera-dhu-: passeggera.
Bantu: vanto.
Bantzigallella: altalena.
Bantzigu: culla.
Banzu o anzu:
sussa.
Barabatula: persona che dice cose di poco conto (bla bla bla).
Barantinu: di quaranta giorni.basolu barantinu=fagioli che maturano in
quaranta giorni.
Barattu: di poco costo.
Bardagore: gonna di orbace. Il termine è caduto in disuso, si conserva ancora a
Martis.
Bargadadore-balsghadadore: attrezzo per battere gli steli del lino.
Barigadu: dopodomani.
Barigare: spingere, indirizzare il bestiame a voce.àriga rò!=sospingere il
bestiame in una direzione.
Barra: mandibola.
Barracoco: pianta dellalbicocco, usato anche per il frutto.
Barraccu: capanna a cono con travi di legno coperta con steli di cereali dopo la
mietitura.
Barriare: fare il carico."barriare s'ainu"=caricare l'asino.
Barriu:carico.
Baschu,bascu,balcu,viola
arrubia=violaciocca rossa"matthiola incana"cruciferae.
Basciu: basso.
Basciura: luoghi a valle, in basso, di poca altitudine.
Basolu: fagiolo. Basolu craba, b.giogheddha, b.barantinu, b.tundhu e ateros meda.
Basonzu: ( a su asa asa ): sbacciucchiare.
Bastante basthante-: sufficiente.
Batta: custodia degli occhiali,guaina, contenitore.
Battagliola: sassate. “Giogare a sa battagliola”=giocare a sassate.
Battalzu /r –battaszu: battacchio.
Battile:imbottitura tra il basto e il dorso dell’asino.
Battijare: Battezzare.
Battire: portare.
Battiu/a: vedovo.
Bauginu:bavaglino.
Bavatare o avattare: Dissodare.sistema di aratura
poco prima delle piogge preparatorio alla semina.
Beddia o -iddhia-: brina.
Bedra-s o edra-s:edera.”hedera helix”-araliaceae-
Begula: pergola.Disposizione aereale della vite su supporto in legno o ferro.
Bèh….bèh: suono chiuso per chiamare o imbonire animali di allevamento bovini ed equini.
Beiju: pianta indurita invecchiata già con molta lignina. In avanzata fase di maturazione.
Beladina: gelatina.
Belare: gelare. “Oe est beladu”= oggi è ghiacciato.
Belladonna: belladonna. “ atropa belladonna”.-solanaceae-
Bella e die, bedda di dì= fico degli ottenntotti "carpobrotus acinaciformis"aizoaceae
Bellagai: meno male. Di persona in ritardo “bella gai”= meno male.
Belle: quasi. Gia quasi. “belle e un annu=Già un anno.”Belle che in’ie= quasi arrivato.
Bellei: giocattolo. Riferito a tappi di latta.
Bemme o Emme: verme. “su emme de su casu ftrazigu”= i vermi del formaggio marcio.
Bena: vena, vena di acqua sorgiva.
Benale: luogo di piccole vene di acqua, dove scorre l’acqua.
Benatzu:acquitrino, palude.
Benecherrere: benvolere.
Benevadadu: bene augurato, buon per lui.
Benidore: futuro, avvenire.
Bennalzu o ennalzu-Bennalszu-: gennaio.
Bennere: venire.
Benneru: genero.
Bentu: vento.
Bentulare: sventolare. Separare il chicco del grano dalle glume. Le fave dai bacelli.
Benuju o enuju: ginocchio.
Beranile: aratura primaverile, intorno ad aprile.
Beranu: primavera.
Belsdha/r o Elsdha: piccole parti di carne e di lardo che restano dopo che si fa lo strutto. “sa cotzulas de sa elsdha”=
Beridade: verità.
Berritta: copricapo in panno a forma cilindrica, che si fa ricadere all’indietro.
Bertiga: verga.
Bessi: bammi.
Bessire: uscire.
Besthiamen/e: bestiame.
Besthimenta: abiti.
Bestula –lsthu-: bisaccia.*
Besthuleri lsthu :
che vende bisacce.Che sta in giro di poco conto ingannatore.
Bettare: buttare.
Betzu: vecchio.
Biadu: beato.
Biajitu: blu cianotico, ma anche per le tonalità verso il celeste.
Biazu:viaggio.
Bibante: scherzoso, mariuolo.Di persona dedita agli scherzi.
Biccaccia: beccacia.
Biccaccinu: beccaccino reale.
Biccare: beccare.
Biccheddhare: sbeccare, tagliare l’orlo.
Biccocca: sito, luogo convenuto, terrazzo.
Biccu: angolo.
Biccu: becco.
Bicculu: pezzo.
Biccullittare: beccare.
Biccullitende: atto del beccare.
Bidea:idea.
Bide:vite.
Bidere: vedere.
Bidda: paese.
Bidighinzu o Bidrighinzu: clematide, vitalba.”clematis vitalba”-ranunculaceae-
Bidrigu/a: suocero.
Bidru:vetro.
Bidustu –sthu-: terreno seminato consecutivamente per due anni di fila, senza riposo.
Biga: trave piccola, travetto.
Bighinu o ighinu: vicinato.
Biglialdu-biglialsdhu: biliardo.
Biju: vitello da latte.
Binchere:vincere.
Binchidu: maturo, che può essere oltre la maturazione.
Binnennare:vendemmiare.
Binu: vino.
Binza: vigneto. Usato anche come fruttetto.
Biradittu: intestino crasso ovino, bovino e suino.
Birare: traboccare.
Birdura-bilsdhura-: verdura.
Birgonzosu-bilsgonzosu-: vergognoso.
Bisacciulu: roba di poco conto, robetta, bagaglio.
Bischidu: acido.
Bisestradura: taglio sulla pelle.
Bisestrare: fare male, farsi un taglio.
Bisestru: fare danno, fare molto male.
Bisteniu: a stento.
Bistentare: tardare.
Bistonchinu: storto.
Bistrale: accetta, scure.
Bitellu o itellu: vitello.
Bisu: sogno o sonno.
Biu: vivo.
Bocchipiogu, matapriogu=speronella variopinta"delphinium pictum"ranuncolaceae.
Bodale: modo di indicare una cosa indefinita o della quale non si ricorda il nome.
Boddire –dhi-: cogliere.
Boe: bue.
Bogare: togliere.
Bogadu: slogare.”m’apo ogadu su bulszu”= mi son slogato il polso.
Boghiare: gridare.
Boinarzu/l-boinalszu-: che ha i buoi. Di proprietà che ci lavora.
Bois: voi.
Borrende: richiamo della vacca al vitello.
Bote: secchio piccolo in latta.
Botte: scarpa grossa. “sas Bottes russas de campagna”= scarpe grosse da campagna.
Bovida: volta.
Braghetta: patta dei pantaloni.
Braija: bracce.
Brajeri: bracciere.
Bramosia: che ha brama, voglia immensa.
Braniza: sostanza zuccherata ottenuta dal bianco d’uovo per i papassini.
Bratzada: bracciata.
Bratzu: braccio.
Breve: contenitore piccolo da tenere al collo con immagini sacre e preghiere, per protezione,(malocchio).
Bricchette: bricchetto, accendino.
Briga: bisticcio.
Brigare: bisticciare.
Brigliottu: bardatura facciale del cavallo, mulo o asino per il traino del barroccio.
Brivare: privare.
Bronusciu: insieme delle provviste alimentari in proprio di una famiglia contadina (a Chiaramonti).Di Angelo Dettori S’ischiglia febbraio 1980.
Brotare: germinare.scaturire.
Brozzu: coltello piegato all’araba.(esiste come cognome).
Brujare: bruciare.
Brujore: bruciore.
Brunddedda dhe dha:cespuglio basso con fiori piccoli gialli oviola.
Brundire –dhi-: germogliare.
Brundu: Di colore Biondo.pianta tenera o parte della pianta in cui non si è formata la clorofilla.
Brunzu: bronzo.
Brusca-scha-: sorta di spazzola dura per la toilette del cavallo.”una passada de brusca e istriglia”=in senso metaforico una forte strigliata come richiamo.
Bruscheddula –bruscheddhula-: foruncolo.*
Buanzas: marachelle, malefatte, piccole manchevolezze o bugie. “ti las iscovacco eo sas buanzas”=scoprire gli altarini, le bugie.
Buata: scatola o contenitore. “lea su sale a lu ponner in sa fae dai sa buata”=prendi il sale per metterlo nelle fave fresche dal contenitore.Il contenitore era ottenuto da una spanna di canna dove ad una estremità è chiuso naturalmente (nodo) e dall’altra con un tappo di sughero.
Bubuglione: bolla d’aria.
Bubuglionadura: fare le bolle quando si riempie una bottiglia sotto il pelo dell’acqua.
Bubbusende: “fare” in generale.
Buccone: boccone.impasto avvelenato per animali randagi.
Buddire –dhi-: bollire.*
Buccallotto o buccalotto: un po’ scemo. Che fa cose sceme.
Buffittu: socchiudere le imposte. “a buffittu” o anche “ a mesu cuventu”.
Buglia: scherzo.
Bugliende: scherzando.
Bugliette: biglietto.
Bugnu: cilindro in sughero per alveare di api.
Bujinaghe: fungo che contiene una polvere scura marrone curativa per sbucciature ecc.
Buldu –bulsdhu-: senza genitore riconosciuto legalmente
Buliare: intorbidire,rovistare.
Bulione: folata di vento.
Buliu: sconvolgimento.
Bulletta: bolletta.
Bullettinu: bollettino.
Bullitta: chiodo piccolo con testa a forma di calotta sferica, usato per scarponi di campagna.
Buluzadu: intorbidito.Usato anche come “voglia cattiva”.
Bulzu-Buszu: polso.
Bumbittare: rivedere.
Bumbittu: conato.
Bundante: abbondante.
Bundanzionsu: con abbondanza.
Burra: il punto più folto e inestricato del bosco.
Busciacca: tasca.
Bustare –bulsthare-: pranzare.
Buttancaru: grande fosso pericoloso, grossa crepa.
Butticca: farmacia.(probabilmente dal fr. Boutique).
Buttijare: gocciolare.
Buttiju : goccia. Buttios=gocce.
Buttirru: burro.
Buttone: bottone.
Buvone o carrabusu: scarabeo
Buza: pancia lardosa.
Buzeffa: bizzeffe.
Cabadette: Struttura di tavole o ferro a prisma triangolare che
sostengono i tavoloni o piani.
Cabale: uguale.
Cabarra: caparra.
Cabbanu: pastrano, cappotto.
Cabidale: guanciale.
Cabidanni: settembre.
Cabiju: capezzolo.
Cabitta: testa del letto.
Cabittana: testata del letto. Pees de lettu (la parte opposta).
Cabore: non sia che. Abberi su paracu a cabore chi pioat= apri
lombrello non sia che piova.
Cabuannu:capodanno.
Cabu: capo,giudizio. chena cabu=
senza giudizio.enner a cabu=venirne a capo.
Cabulare: passare.
Cabuladu: passato o caduto senza rendersi conto.
Cadalanu: dialetto lingua catalana.
Cada-cadaunu: ognuno
Cadelanu: scarafaggio.
Caddaridas-dha-: scalciare di animale imbizzarrito.*
Caddigare-ddhi-:cavalcare, montare.Usato anche per
accoppiarsi.
Caddhigarone: cavalluccio.
Caddhijula-: poche brace in via di consumazione.
Caddhu-ddhu-:cavallo.
Cadelanu: bagarozzo.
Cadenancia: la zecca che si riempie di sangue.
Cadinu: recipiente in legno a doghe di cui due opposte più lunghe che servono come
manici.
Cadojare: rimproverare rinfacciare.
Cadrabula: mezzo mal concio, ferro vecchio.
Cadraminciare: scalciare del cavallo o dellasino.Tirare calci con le zampe
posteriori.
Cadrea: sedia.
Cadreddare ddha-: saltellare dimenandosi.
Cadreone: grande seggiola.
Cadrija: imperfezione nellaratura,(un solco staccato dallaltro) a causa di
pietre grosse o roccia che ne impediscono laratura.
Cadudu: caduco. Mal caduco.
Caffettera:caffettiera.
Cagarantzulu o cagarantu:bambagella,occhio bovino,Amaranto. margherita selvatica.
Cagadorzu /l Cagadolszu-: cagatoio.
Caganidu: lultimo uccellino nel nido.Usato anche per lultimo figlio.
Cagare: cagare.
Cagaredda: diarrea.
Calasciu: cassetto.
Calatzu: fico immaturo.
Calaviare: stucchevole.
Calcanzu:calcagno.
Caldafriosa: brivido.suoreddu minudu.
Calecunu:qualcuno.
Calesisiat o qalesisiat: qualsiasi.
Calidade: qualità.
Calighe: calice.
Calchina caschina-: calce.
Calsthos: metà. unu calsthos de segus de puddhu= la metà di dietro
del pollo.
Caltuccia Calsthuccia-:cartuccia.
Calveddu /r-caveddhu-:cervello.
Calvone –cavone-: carbone.
Calzeraiu –Calszeraiu-: calzolaio.
Calzetta-calszetta-: calza.
Caltzone-calszone-: pantalone.
Camasinu: magazzino.
Camija: camicia. Usato per la camicia delle donne, mentre per l’uomo si usava ENTONE.
Caminera: piccolo calpestio di passaggio di animali o persone.
Campanedhas,Campaneddas: alba sunaiola=sonaglini maggiori "Briza maxima"graminaceae.
Cancarare: paralizzare, più appropriato se collegato col freddo.
Cancaru: cerniera.Usato anche per il male oscuro.
Cando-dho-: quando. “cando mai!!”=quando mai!!
Canna: canna comune.”arando donax”-graminaceae- C= misura antica di 12 palmi.
Cannabinta: cereale con stelo ancora con poca linfa.Adatto alla mietitura.”a trigu lentu”.
Cannada: secchio per la mungitura.
Cannedu: cannetto.
Cannighina: le grandi vene laterali del collo..
Cannittu: canne intrecciate per contenere ricotta da affumicare o per l’esposizione al sole dei fichi secchi.
Cannociale: cannocchiale.
Cannone: matterello.
Canonigu:canonico.
Cantadore: cantante di folklore.
Cantaru: rubinetto o condotto che convoglia l’acqua nella fontana.
Cantonarzu o cantonaszu: Canzoniere. Persona che improvvisa una canzone.
Cantu: quanto. “a cantu a cantu”= quasi quasi.
Cantu: canto.
Canu: bianco.
Capida: con fessura.
Capidura: fessura.
Caralighe: biancospino.”crataegus monogyna”.-rosaceae-
Caralina: cavalla femmina.
Carbuncu:carbonchio.
Cariadorza: scopa per l’aia. Scopa piatta ottenuta con piante di cardo selvatico lignificato, che permette di allontanare dai chicchi dei cereali la paglia. “Cariadorza de aldu anzoninu”.
Cariare: massaggiare.
Cariasa: ciliegia.
Cariga: fico secco.
Carigaju: che fa i fichi secchi o che ne è ghiotto.
Carigare:appassire.
Carignatula: tarlo.
Carignare: carezzare, accarezzare.
Carignu: carezza.
Carrabusu o carramerda –carrammelsdha-: scarabeo.
Carradelleddu-dhu-: botte piccola, circa 30 lt.
Carradellu:botte.
Carrare: portare.
Carrasciale: carnevale.
Carre: carne.
Carreija: ferita aperta, sanguinolenta.
Carrela: strada.
Carresegada: strappo.
Carretta: carriola.
Carricheiivinu: di pelle simile al cervo. “cussu itellu est carricheiivinu”= quel vitello è magro.
Carruba: carrubo.”ceratonia siliqua”-caesealpinaceae-
Carruccare: trasportare i cereali mietuti all’aia per la trebbiatura.
Carrulare: lavorare col carro a buoi.
Cascharare –scha-: verso della gallina.
Cascia: cassa.”sa cascia de su pane”=cassapanca per il pane.
Casciale: molare.
Casdoglina –sdho-: cardellino.
Casinu: casino.
Cassinu: agnello gemello o orfano che viene allevato a parte. Per chiamarlo… “cassi, cassi!!”.
Casthanza,kastanza,astanza, astangia=castagno"castanea sativa"fagaceae.
Catta: frittata. “a una catta”= schiacciato.
Cattare: schiacciare inciaccare.
Cattigare: calpestare.
Cattò: dolce di miele e zucchero cotto con mandorle e noci tostate con diverse forme artistiche.
Cattola: ciabatta.
Catza: caccia.
Catzare: rivedere.
Catziare: cacciare.
Cau: pannocchia del granturco senza semi.
Caula areste-sthe-: ravizzone, colza,”brassica napus”.-cruciferae-
Caulafiore: cavolfiore.
Caulafoza: cavolo a foglia.
Cavalla: grande cumulo di pietre, formato da più “moderinas” (piccoli mucchi).
Cavanu: guancia.
Cavonaiu: carbonaio.
Chèdda: quantità, stormo di uccelli, branco di greggi.
Cheffere /l/r: volere.
Cheija: chiesa.
Che(i)vija: grande zolla di terra argillosa. (i)
Chelu: cielo.
Chelu e’ ranzolu: ragnatela.
Chelva- cheva- :acerba.
Cheijvu: cervo.
Chene /a: senza.
Chena: cena. Usato anche per “senza”. “chena nuddha!!= senza niente.
Chenabura:venerdì.
Chenadorzu: l’ora o il luogo dove cenare. “s’istella de chenadorzu”= stella del ginocchio di Boòte.
Chenarzu: pastore o servo pastore che porta le pecore al pascolo di notte.
Chentubès: centopiedi o millepiedi.
Chenza: senza.
Chera:cera.
Cherchu /l –cheschu-: quercia.
Cherina: stallo o luogo fangoso dove stazionano i maiali.
Chessa, listinchinu, chessedda,moddissi, essa: lentisco,”pistacia lentiscus”anacardiaceae.
Cheva: acerba.
Chibberu: gonfio, dritto.Superbo.
Chibuda –dha-: cipolla.
Chiccaju: attizzatoio spesso in legno.
Chietu: quieto, fermo.
Chigna: stringa larga in pelle o fune vegetale che passa sotto il dorso e tiene il basto aderente.
Chijina: Cenere.
Chijura: siepe.
Chilandra: uccello, simile all’allodola.
Chiliru: setaccio, vaglio. a maglie larghe di metallo per la cernita del grano dagli altri semi o parti estranee.
Chimai: come se.
Chimentadu: molto calpestato.
Chimentare: calpestare.
Chimentu: calpestio intenso.
Chimire: fare la cime. Di ramo che cresce.
Chindalu –dha-: arnese per fare la matassa della lana.
Chindulare –dhu-: girare, da sopra a sotto.
Chinnire: movimento dell’occhio quando si inghiotte qualcosa di molto aspro. “no at chinnidu de oju”
Chintolza –chintolsza-: cinta.
Chirighia: chierica,corona.Parte rasata per i chierici.
Chirigu: lupinella. Usato anche come nome proprio per persona.
Chirriare: separare.
Chirriadu:separato.
Chirriolu: brandello.
Chirriu: angolo di una coperta o tovaglia.
Chiscire: far stare zitti i cani.Usato anche per altri animali. “chìsciche sas puddas”=allontana le galline.Movendo le mani si gridava”chisciu!chisciu!”, indirizzandole nel luogo voluto.
Chisciu: cerchio,lamina che sta attorno alla botte, per tenere unite le doghe di legno.
Chittire: pareggiare i conti. Rifarsi di una cosa.
Chitto: presto.
Chittulanu: mattiniero.
Chivalzu /r –chivaszu-: farina scura separata dalla bianca.poco buona per il pane ma comunque usata.
Chiza: aspetto.
Chizolu: angolo.
Chizu: sopraciglia.
Ciaffu: schiaffo.
Ciarra: chiacchiera.
Ciarrare:chiacchierare.
Cicchette: piccola quantità di liquore forte.
Ciccione: gnocchetto sardo.
ciclaminu,ciucciu cojuaddu,fae de porcus,cuccheddu=ciclamino"cyclamen repandum"primulaceae
Ciddu –dhu-: cinciarella molto piccola marrone scuro che fa il nido entro siepi fitte a forma ovoidale con un piccolo foro di entrata.
Cimbrana: stipite della porta.
Cincirru: cianciarelle in genere.
Cio-cio (tzo-tzo): verso, modo per chiamare i maiali
Cioccidu: uovo fecondato.Anche nel caso di andato a male.
Cioccire:covare.
Cioccula: chiazza. “Una cioccula de ozu”=una chiazza d’olio.
Ciribeccola: cervello, mente, testa. “si mi girat sa ciribeccola”=se mi vengono i cinque minuti.
Cirimella: pezzo di legno con le estremità a punta.”su giogu de sa cirimella”: con un bastone si batte su una estremità, quando la cirimella salta, bisogna colpirla nuovamente cercando di mandarla il più lontano possibile. Vince chi conclude un percorso o la manda più lontano.
Cìulare: cigolare.
Ciulende: cigolando.
Ciutè..ciutè: verso, modo per chiamare o imbonire dei cani.
Clientia: credito.
Coa: coda.
Cocciare o cucciare: cucchiaio.
Coccoi: lumaca.
Coddhare: congiungersi carnalmente.
Coddu.collo.
Codiadu: rimasto indietro.
Codigone: osso sacro, coccige.
Codina o cudina: formazione più o meno estesa di roccia (calcarea) pianeggiante.
Codone: marcorella. Erba che dà un odore brutto al vino.
Codulare: rotolare.
Coduleddu –dhu-: cerchio.
Coedda-ddha-: piccola coda. Indica anche l’indumento fuori della cinta, (dietro). “ses a coeddas fora= hai la camicia che dietro ti esce dai pantaloni.Si usava anche dire in questa situazione: giughes sa femina in groppera.
Coette: razzo.
Coette
burracciu: fuochi artificiali.
Cogarzu-cogaszu-:cucchiaio di corno dei pastori. “Nuraghe Arzola e’ Cogarzos”.
Coghere: cucinare.
Coghina:cucina.
Coghineri: cuoco.
Coghinzu: quantità di alimenti per un pasto di più persone.
Cogodìa: frutta che dopo la fioritura, ha iniziato una cattiva maturazione.
Coighina: radice ingrossata vicino al colletto della pianta.
Coiletta: modo di correre.Accelerando o diminuendo di velocità con tratti ad S.
Coinzolu: cestino con struttura di rami di olivastro e fianchi in canne schiacciate con manico.
Cojuare: sposare.
Colstzu:poverino, denutrito.
Colszu: cuoio, pelle.
Corda /l-Colsdha-: corda. Carica dell’orologio.usato anche per l’intestino dell’agnello.
Coldone /r –colsdhone-: cordone.
Colora: biscia.
Colovuru: garofano.
Coltazu –colsthazu-: costato.
Colu: colino metallico.
Colstzu: poveraccio.
Como: adesso.”Dae como innanti”= d’ora in poi.
Conchinare: indurre. Farti della testa dell’altro.
Connada: cognata.
Connadu: cognato.
Connutu: condotto sotterraneo.
Contrallughe: controluce.
Conu: cònato.” So a conos”= ho voglia cattiva- sto per vomitare.
Contzare: conciare.
Contzu o congiu: fermo per trattenere il timone dell’aratro in legno in s’Istheva.
Cora: rivolo.
Coratella: insieme degli organi interni dell’animale come: cuore, fegato, polmone etc.
Cordigliola-Colsdigliola-sdhi-: piccolo cordone che si usa per far girare la trottola.
Corigori: solletico.
Corizone: la parte più interna e tenera di un ortaggio.
Coro: cuore.
Corrias: stringhe.legacci in pelle.
Corropos: le proprie cose, inteso in senso materiale e altro.”mi pijo sos corropos e mi c’ando”=prendo le mie cose e me ne vado,intendendo anche se stessi coi propri abiti, (metaforico).
Corru: corno.
Corrudu: con le corna.
Costera –sthe-: declivio del monte o di una collina.
Cotta: cuneo in legno.
Covaccu: coperchio.
Cotzula: piccolo pane di crusca. Usato anche per la “cotzula de elsdha”.
Cotzulu: dolce fatto col “pistiddu” ottenuto dalla “saba” o sapa.
Covatzone: grande zolla di terra argillosa che rimane dopo l’aratura.
Covula: corbula.
Cozone: coglione.
Cozudu: non crastato. Coi coglioni.
Craba:capra.
Crabalzu/r: capraio, che conduce le capre al pascolo.
Crabione: frutto acerbo. Usato anche come persona immatura.
Crabistu –sthu-: briglia dell’asino o del mulo.
Crabufigu: fico selvatico.
Craccas: scarpe grosse coi legacci in pelle e chiodate (bullitadas cun sas bullittas).Esistevano anche le altre “craccas a camba o a trumba” senza i legacci.
Crasa: domani.
Crastare –crasthare-: castrare.
Crentia: credito.
Crija: nidiata d’uova.
Criccu: cricco.
Crionzana: che produce uova frequentemente.
Crippu: intenso.”ses pianghende a crippu”= stai piangendo tantissimo.
Crodde –ddhe-: volpe.
Cua: di nascosto.
Cuare: nascondere.
Cuba: botte grande per il vino.
Cubedu: cantina per botti, dove spesso si mesceva il vino.
Cuccadita: allodola.
Cuccummiau: cuculo il verso del quale è: cuccu?cuccu?cuccummiau..cuccummiau!!
Cuccuru: in alto in testa.in cima.Portare una corbula in testa.
Cuddae –dha-:di là.
Cufrade: confratello.
Cufraria: confraternita.
Cuguddu –dhu-: cappuccio.
Cugurumu:cetriolo.
Cuguza o cuguzura: coperte. “cuguzzami=coprimi.
Cuidadas: sgomitate.
Cuidadu:con attenzione.
Cuitta: svelto.
Cuittare: sveltire.
Cuizare o coizare: tralasciare, dimenticare senza rendersi conto.”mi l’apo cuizadu”=L’ho dimenticato senza rendermi conto. Rimanere indietro.
Cujadu: rimarginato,che si è formata la crosta..
culipatedha,arecci di fraddi,bidicu di venere,calighe de muru,capeddu di muru, calicciu di muru=ombelico di venere"Umbilicus rupestris" grassulaceae.
Culilughe: lucciola.
Culinsegus: indietreggiare. Camminare all’indietro.
Culipudida: upupa.
Culumbu: colomba.
Culunzone: raviolo.
Culuvone: calabrone.
Cumandiscia: commissione.
Cumassare: impasto del pane.Farina acqua e lievito.
Cumbeniente: conveniente.
Cumbeniu: convenienza.
Cumbidare: invitare.
Cumbinchere: convincere.
Cummiter: commettere.
Cun:con.
Cundire –dhi-: condire.
Cunsorre –cussorre-: consorella.
Cunsolsza/r-cussosza: piccolo appezzamento di terreno vicino alla casa.
Cuntierra:contesa, contrasto.
Cuntrestare: contrastare.anche per dialogare, parlare.
Cunzadu: terreno di piccole dimensioni, solitamente a pascolo.
Cupudu: concavo. Fondo. “piattu cupudu”=Piatto fondo.
Curumu: rene.
Curruttu: lutto. “iscurrutada s’este?”=si ha tolto il lutto?. Per manifestare il dolore si soleva vestirsi di nero. A seconda della parentela poteva essere da pochi mesi fino a più anni. La donna si vestiva tutta di nero o quasi mentre l’uomo portava una fascia nera al braccio. O al bavero della giacca o un semplice bottone rivestito di nero all’asola della giacca. Iscurruttare dunque significava porre fine a questa usanza dell’uso del nero.
Cussorre:consorella.
Cussa: quella.
Cussos: quelli,(usato anche per andare di sciolta).
Cussu: quello.
Custu –sthu-: questo.
Dabilu: daglielo.
Dadu: dato.
Dale: verso.a dale e fora= verso lesterno.
Dallu: dallo.
Daboi o daiboi: dopo.
Daesegus: dietro.
Dare: dare. Dendhe, dendheli.
Dassare: lasciare.
Debbiare: tagliare gli sterpi, per preparare alla semina i terreni destinati al
navone.
Dechidu: bello, elegante.
Deghe:dieci.
Deghina: decina.
Degogliare: maltrattare, rompere rovinosamente.
Degogliu: danno, maltrattamento.
Deguma: decima. Si pagava alla molino per la macina dei cereali.
Degumare: decimare.
Dengo: inflessione della parola e del canto.
Dèpidu: debito.
Derettu: dritto.
Dèris: ieri.
Derramadu: spargere.
Derruttu: cadente,diroccato.
Deseis o eseis: tare. “lassami eseis”=lasciami stare in pace.
Desizu: desiderio.
Dessa/s:della,delle.
Desso/s: dei
Deus:Dio.
Deminos: molto vicino.
Dilighesa: delicatezza.
Diligu: delicato.
Dilliriadu: preso da delirio.
Dilliriare: deliriare.
Dilliriu: delirio.
Dimmajare: svenire.
Dindu: tacchino.
Dipacciare: mandare via.
Dipidire: salutare prima della partenza.
Dipresciu o dipretziu: disprezzo.
Disaccatu: danno.
Disaogu: sfogo, passatempo.
Disisperada: disperazione.
Disisthima: senza stima.
Disizu: desiderio.
Disora: fuori del tempo,fuori orario.
Dissignare: progettare.
Dissignu: progetto.
Dissipare: digerire.
Doa: doga.”sa doa de su carradellu”=la doga della botte.
Doha: fascia tagliafuoco.”a doare”.
Dobbare: picchiare.
Dolidora: figura di donna che, si reca a pagamento, “a dolersi” dell’altrui dolore.
Dolu: dolore.
Domo: casa. “domo mia”=casa mia. “andhamus a n’
dhomo mia”=andiamo a casa mia.
Donnigale: più esposto a malattie
infortuni.”attentu tue chi ses donnigale a sas reffrittadas”= attento a non
esporti ai colpi d’aria.
Donosa: cara, gentile, dolce. Usato in poesia. “sa mia donosa”=il mio amore.
Drettu: luogo.
Drommire: dormire.
Duncas o Duccas :dunque.
Dulche /r –sche-: dolce.
Ea: perché.
Eaite:perchè.
Ebadas:inutilmente.bi so andadu ebadas0ci sono andato inutilmente.
Ebba: cavalla.
Ebbia: solo,basta.
Echilibriu: equilibrio.
Eda,cea, ada, veta
veda=bietola"beta vulgaris"chenopodiaceae.
Eddia: brina.
Edducas: dunque.
Edra o bedra:edera.hedera helix-araliaceae-
Eja: si; affermativo.
Elare: velare.
Elsdha/r o Belsdha: ciò che rimane del lardo fuso.
Elighe: leccio.
Ellea: perché.
Elu: velo.
Elva/r: erba.
Emmanitu: rapporto di parentela tra i figli dei figli di
cugini.
Emmanueru: rapporto di parentela tra figli di cugini.
Emmo: si.
Emme: verme.
Ena: sorgente, vena.
Enatzu: acquitrino, palude.
Entinu: manto dell’animale.
Entone: camicia.Usato per la camicia dell’uomo,mentre per le donne si usa CAMIJIA.
Entu: vento.
Entulare: sventolare, alzare al vento.
Enuju o benuju: ginocchio.
Eppe: vespa.
Epederranzu: fuco, ape maschio.
Epruite: perché.
Eranile: aratura eseguita in primavera.
Eranu: primavera.
Erittu: porcospino, riccio.
Ermosu-sa: bello, caro.
Erre: maiale maschio non crastato.
Errile: agnello di un anno circa per la rimonta.
Eseis o deseis: stare. “lassami eseis”= lasciami stare, lasciami in pace.
Essende: essendo.
Essire: uscire.
Ettottu: ora, subito.”Es. “andho como e tottu”= vado ora.
Eucalittu: eucalipto.”eucalyptus camaldulensis”.-myrtaceae-
Eva:erba.
Evada o alvada: il puntale di ferro dell’aratro in legno.
Eva e’ coloras: gigaro, pan di serpe.”arum italicum”-araceae-
Eva de feminas,bursixedda,bursa di mazzone,bussa de pastori,isperracalzones" capsella bursa pastoris"cruciferae.
Evaepuddas: anagallide “anagallis arvensis”-primulaceae-
Eva e Santa Maria: elicriso, perpetuini.”helicrysum italicum”-compositae-
Eva e Santu Giuanne: iperico, erba di San Giovanni.”hypricum perforatum”.-guttiferae-
Evamerica: erba medica.
Eva murina, erba murina, orgiu de topis=orzo selvatico"hordeum murinum" graminaceae.
Eva Lutza: a fili sottili e intrecciati bassi sul suolo, a forma rotondeggiante. Si coglieva la mattina molto presto il 24.giugno, giorno di San Giovanni, (erva de santu Juanne?), si faceva seccare e se ne tenevano piccole quantità in casa o dentro “su breve” per scacciare il malocchio o in segno beneaugurate.
F
Fache: legna fine da accendere allimboccatura del forno per
mantenere la temperatura.
Fada: fata.
Fadadu: essere fortunato. Deus lat fadadu= Dio gli ha dato la
fortuna.Usato anche per il contrario.Iscuru, male fadadu=povero sfortunato.
Fadare: fatare, essere fortunato,ammaliare.
Faddhidu: sbagliato.
Faddija dhi-: focolare al centro della capanna o
prominenza davanti al forno per mettere sa fache.
Faddina-faddhina-: errore, sbaglio.
Faddire-faddhire: sbagliare
Fadìga: fatica.
Fadigadu:stanco, magro.
Fadigosu: che ha fatica, non ha voglia di lavorare.
Fàdigu: fame? Fatica. Di persona svogliata.
Faeddare-faeddhare-:parlare.*
Faffaruza: briciola.
Faina: lavoro svolto bene.
Fainera: che svolge buoni lavori. Di buone mani.
Falada: discesa.
Falare: scendere.
Faldetta falsdhetta-: gonna.
Faloldias-falolsdhia-: baldoria, festino.
Familia:famiglia.
Famine:fame.
Falditta falsdhitta-: grembiule.
Falstitalzu-fasthitalszu-: presentarsi per quello che non
è.per imbonirsi la gente. Millantatore?
Faschalszu: cumulo ordinato di messi nellaia prima della trebbiatura.
Faschare: fasciare. Mettere le fasce al neonato.
Fatta: una quantità,di cosa eseguita.fatta de bischottos, fatta de pane.
Faula: bugia.
Faulalzu /r faulaszu-: bugiardo.
Fedale: coetaneo.
Fele: fiele.
Fenasza,fenalza,enarzu,aena,abena
agreste,avenalzu=avena selvatica"avena fatua" graminaceae.
Fentomare
o mentovare: far parola, dire.
Fenu: fieno.
Fenujanis: finocchio coltivato.
Fenuju areste- sthe-: finocchio
selvatico.foeniculum vulgare-umbrelliferae-
Fenuju: finocchio.
Fenuju e mare: finocchio marino.crithmum maritimum- umbelliferae-
Fentomare: ricordare,menzionare. omine fentomadu=uomo importante.
Ferraina: erbaio di orzo e veccia ecc.
Ferrare: mettere i ferri al cavallo, ai buoi, all’asino.
Ferrere: fendere.
Ferrittare: mettere del filo di ferro legato al grugno del maiale per impedirgli di fare dei fossi.
Ferrittu: ferro da calza.
Ferula: ferola, finocchiaccio.”ferula communis”-umbelliferae-
Figu: fico.
Figuindia o Fiughindia,figgia d'india,figu furestera,figu murisca,figu moru=fico d'india"opuntia ficus indica"cactaceae.
Figuindiaju o fiughindaiu: appezzamento coltivato a fichi d’india.
Fidigu: fegato.
Filighe: felce.In territorio di Chiaramonti c’è il toponimo “Filighesos” riferito a località o al fiume che scende da Sassu Altu, e arriva in prossimità della chiesa di San Giuseppe di Fustelarzos. Filighesos prenderebbe il nome dalla presenza della Filighe=felce; mentre se fosse Filigresos potrebbe avere qualche attinenza con parrocchiano per la presenza della chiesa?
Filigresu: parrocchiano.” Est de cussa filigresia o filigheja”= è di quella parrocchia.
Filindeu: pasta fatta in casa a forma di spaghetti sottili.
Filonzana: tipo di poesia?.
Filonzu: qualcosa da fare o da dire. “a mi chilcare unu filonzu”= cercarmi qualcosa da fare.
Filumena: tipo di poesia, di nenia o cantilena.
Fiocca: neve.
Fioccare: nevicare.
Fiottu:gruppo, moltitudine.
Filchinida /r –fischinida-: piccoli pezzi, briciole.
Finamentas chi: fino a che.
Finas: fino.”finas a innoghe”=fino a qui.
Finitia:fine.
Fintzas:anche.
Fiocca: neve.
Fioccare:nevicare.
Fioccu: fiocco.
Fiottu: frotta. “unu fiottu de alveghes”= una frotta di pecore.
Fischinidas: ridurre in pezzi molto piccoli.
Fitianu: assiduo.sempre presente, costante.
Fodde –dhe-: mantice.
Fogosu: focoso.
Fogu: fuoco.
Foguistuda –sthu-: fare in fretta.
Fogulaia: focolare al centro della capanna “barraccu o pinnetta”.
Folas: fiaba, racconto incantato.
Folchetta /r –foschetta- : forchetta.
Folchidda /r –foschidha-: legno a forma di Y.
Fora:fuori.Inteso anche come esterno. “a dale ‘e fora”= verso l’esterno.”ses fora ‘e conca”= sei matto.
Foraebare: divorziati, non stare più insieme.
Foralsdhomine (Fora’ls’ Domine): Lett:fuori di Dio”. Una persona fuori del normale.*
Forra: fodera.
Forrojare: rovistare.
Forrone: parti laterali posteriori della scarpa.
Fosciga: forbice.
Foscigare: torcere.
Fossi/r: forse.
Fostenaja-fosthenaja-: carota selvatica.”daucus carota”-umbelliferae-.
Fracu: debole.
Frade: fratello.
Fradile: cugino.Figli di due fratelli o sorelle. Emmanueru figli di due cugini. Emmanitu figli dei figli di due cugini.
Fragassu:fracasso.
Fraigare: costruire,lavoro del muratore, fare il muro col cemento.
Frailalzu /r-frailaszu-: fabbro.
Fraile: officina del fabbro.
Frambainzu: cinciarella molto colorata simile al cardellino ma più tozzo.
Frammigula:formica.
Francas: zampe dell’animale.
Frascha -scha-: frasca.
Frassu,abiu a folla longa,frassu de manna"frassino da manna"frassinus ornus"oleaceae.
Frattempus: frattempo, intervallo.
Frazigu: marcio.
Frazigumene: marciume.
Frea: spirito cattivo.”timende che frea”=molta paura.
Freadu: avere rimorso. Essere prevenuto.
Frealzu –freaszu-: febbraio.
Frebba: febbre.
Fremmentalzu /r –fremmentaszu-: lievito, pasta in fermentazione a forma di piccola focaccia rotonda (calotta sferica) per innescare la lievitazione del pane.
Frenedigosu: con frenesia.
Fresa: tipo di pane di semola un po’ ruvido.
Fresadura: pelle asciutta, screpolata.
Fressada: coperta.di lana sarda.
Fressura: coratella della pecora o del bue..
Friastimare: bestemmiare.
Frigare:fregare.
Frigafriga: dimenarsi.
Frina: vento leggero, brezza.
Frinella: maglia invernale intima, di sotto.
Frisciolu: tegame,padella.
Frittu: freddo.
Fromma: forma.
Frullana: falce fienaia.
Frunda:fionda.
Frunire: addobbare.
Fruscu: irruento.
Fumadiga: fumaria, erba acetina.” Fumaria capreolata”- papaveraceae-
Fromma: forma.
Frommigula: formica.
Frullana: falce fienaia.
Frullanare: falciare con la falce fienaia.
Frunda-dha-: fionda.
Fruscu-fruschu-: brusco.
Frustanu-Frusthanu-: fustagno.
Fruttedu:frutteto.
Frutture: frutta.
Fua: foga.
Fubaru o fubalu: gioco del calcio, da football.
Fucudu: fondo. “apparitza sa banca e pone sos piattos fucudos”=apparecchia il tavolo e metti i piatti fondi.
Fuette: pertica sottile in olivastro con all’estremità una lunga stringa di cuoio per l’incitamento degli animali.
Fufferalzu o Pufferalzlu-lszu-: passero.
Fuffere: farina di cereali ottenuta dal rivestimento della cariosside.E’ ricca di fibre e povera di amido.
Fui fui:fuggi fuggi.
Fuire: fuggire.
Fumadigu: nero fumo.
Fundacciu: gnomo o fantasma. Alzarsi con un senso di oppressione.
Fundigu –fundhigu-: corridoio alla fine verso il buio. Di luogo oscuro, piccolo e umido.
Fungana: la parte solida in un liquido decantato.
Fungudu: profondo.
Funguttu: profondo.
Furare: rubare.
Furesi: stoffa grezza.
Furisteri –furistheri-: forestiero.
Furraghe: fornace.
Furriadolzu-furriadolszu-: luogo dove si buttano imbarazzi.
Furriare: buttare. Usato anche per tornare indietro.
Furrighesos: nome antico usato per identificare le domus de janas; nel nostro territorio esiste una zona denominata “sos furrighesos” e vi è contenuta al suo interno una domus de janas.
Furrighesu: buco o fosso al centro dell’aia.
Furru: forno.
Fuscalzu –fuschaszu-: tronco essiccato con monconi di rametti laterali per appendervi oggetti di lavoro.
Fuschidda –fuschiddha-: legno a forma di y.
Fuseddu –dhu-: legno a forma di y per intrecciare le palme onde ottenere la fune.
Fusilare:fucilare.
Fusile:fucile.
Fuste –sthe-: palo.
Fustiju –sthi-: fermo in legno che passa in “sos amentos” de “sa sesuia”, nel giogo dei buoi.
Fusu: fuso.
Gagliare: zittire.stare zitto.
Gai gai: così così.
Galanu/a: leggiadro/a.Torra rundine lontana- a sa dulsche primavera-attraessende
ogni costhera- torra pomposa e galana.
Galdianu galsdhianu-: guardiano.
Gallicantu: alba. dal latino gallicinium.
Gama o ama: gruppo di pecore.
Gammare: calmare.
Gammu: calmo.
Gangrena: cancrena.
Gangrenas: le vene del collo. Giugulari.
Ganzu: gancio.
Gappa: raspo, graspo. Il grappolo senza acini.
Garriga: carica.Il carico nel carro a buoi.
Gattivare: privare.no nde semus gattivados pro tantu tempus=ce ne siamo
privati per tanto tempo.
Gesminu: gelsomino.
Gèsu: Gesù.
Ghia: guida, scorta. Saviant sos tres Rees in giusta GHIA, cun sos bolantes
suos assistentes
.. = Sincamminano i tre Re Magi con la gliusta guida (la
stella cometa), assistiti dagli angeli volanti. Così inizia la strofa dei Sos tres
Rees che i cantastorie o gruppi improvvisati ancora oggi nel nostro centro (05/01)
cantano alla vigilia della befana. Sarveghe de ghia= è la pecora che guida il
gruppo.
Ghiju: sostanza per impermeabilizzare; gessetto per il tacco di pelle della stecca da
biliardo.
Ghindare: girare.mi so ghindadu e no bi fisti piusu=mi sono girato e
non ceri più.
Ghindalu: arcolaio.
Ghindulare: ruotare, girare.
Ghisadu: cucinare in umido.
Giae: chiave.
Giaganu: chierichetto.
Giagarare: indirizzare, deviare, scompigliare, condurre riferito agli animali.”Giagarachelu quddhoru”= indirizzalo dall’altra parte.
Giagare: cagliare.
Giagu: caglio.
Giaitare: inchiodare.
Giamare: chiamare.
Giambare: cambiare.
Giambu: cambio. “in giabu mi das un’atera cosa“=in cambio mi dai un'altra cosa.
Giampare: saltare un fosso o un torrente, in un salto.
Giampu: passo lungo, salto.
Giangula: ghiandola.
Giannile: soglia, gradino dell’ingresso
di casa.
Giannittare: abbaiare, mugolio.
Giannitende: cane che abbaia seguendo la traccia della preda,”su cane est giannitende”=il cane che abbaia con foga.
Giara: bianco dell’uovo, nome proprio di donna.
Giaru: chiaro.
Giassos: luoghi, talvolta impervi.
Giau:chiodo.
Gigotta: sbornia sonora, sfatto.
Gingiri: gingillo.
Giobu: capio del lasso.
Giocca o jocca: gallina che cova.
Gioccare: covare.
Giòddu –dhu-: Yogurt.
Giòga: lumaca bianca.
Giògare: giocare.
Gioghedda: lumachine non commestibili.
Gioghitta: lumachina bianca, buona a ribisale.
Gioghittu: scherzetto, passatempo.
Giògu:gioco.
Gioja: gioia ,tesoro.
Gioja: giovedì.
Giòlva: anagiride, pozzolana.”anagyris foetida”-fabaceae-.
Giompagu o giumpaghe: il verme del formaggio.
Giompere: compiere, arrivare, prendere.
Giompidu: maturo.
Giorra: grande contenitore tipo brocca.
Giostre: soffita:
Giòtta o jotta: siero della lavorazione del formaggio.
Giua: criniera.
Giùale: il giogo dei buoi.
Giùbiladu: messo in congedo militare.
Giubilare: dispensare da un servizio.
Gìulare: girare.
Gìulu: elica.
Giuigalu: chiamalo:
Giùilare: chiamare.
Giughere:portare.
Giunghere: unire. Mettere il giogo ai buoi.
Giumpaghe Giompagu :verme del formaggio (casu frazigu).
Giunta: a mani appaiaite, giunte a conca.
Giùppone: camicetta da donna con collo alla coreana.
Giuru o Juru: erba cannella che nasce fitta lungo i corsi d’acqua.
Gobbe: gobbo.
Golfo: maglione di lana. Da golf.
Gosare: godere.
Gosos: canti sacri.
Grae: grave, pesante.”Cun passos graes”= con passi gravi, pesanti.
Grambione: scarpe grosse invecchiate.
Grascia: grazia.Usato anche come grazie per ringraziare.
Grijimare: cresimare.
Grijimu: cresima.
Grogu: giallo.
Groppa: groppa.
Groppera: chi sta sulla groppa.
Grutta: grotta.
Guppa: colpa.
Guvalsdhu: vergognoso, mortificato.
Molte delle parole che iniziano con GIA,GI,GIU cambiano il suono come se avessero la J. Prendiamo per esempio la parola GIUGHES e CHIAVE. ite Jughes in busciaca?= giuto sa Jae. Alla stessa domanda si può rispondere senza il verbo e solo col sostantivo GIAE.
Hoe: oggi
Homine: uomo
Ibbagliu: sbaglio.
Ibballadu: senza lavoro.
Ibbarradu: senza guancia. Squartato.
Ibbarrare: sbarrare, ibbarrare su sulschu=sbarrare il solco adacquatore per
deviare il flusso sul secondario.
Ibbolloradu: male abbottonato.
Ibbricchi: birichino.
Ibbuattare: togliere le foglie dalla pannocchia del granturco.
Idda-iddha-: paese.
Ide:vite.
Idighinu o bidighinu: vicinato.
Idrighinzu o bidighinzu: clematide vitalbacremati
cirrhosaranunculaceae.
Iguddae: là, di là.
Iffadare : disturbare.
Iffaghere : sfare
Iffasciada: caduta rovinosa.
Iffasciadas: gioco dove i due giocatori si afferrano per la vita o altrove finalizzato a
buttare a terra lavversario.
Iffediadu: vendicativo, che reagisce in malo modo con cattiveria.
Ifferradu: togliere i ferri. sest ifferradu su fusile=sè
scoppiato il fucile.
Iffiliestos: raggiri.
Ifilschire -lschi-: innesto.
Iffolzu iffoszu-: sforzo.
Ifforbiciada: tiro del pallone usando ambedue le gambe nellatto di sforbiciare.
Ifforrociare: fare dei piccoli fossi.
Ifforrojare: smuovere, frugare nelle sabbia.
Iffrancare: farla franca, scampare.mi lapo iffrancada= me lho
scampata.
Iffranciare: togliere dalle mani sgarbatamente.
Iffrittare: raffreddare.
Iffumentu o affumentu: produrre dei fumi, per es. di tipo curativo (suffumigio).
Iffundare-dha-: sradicare.
Iffundere-dhe-: bagnare.
Iguddae o inquddae –ddha-: di là.
Iju o biju: vitellino.
Ilsdhe: verde.
Illacanare: uscire dai confini.
Illadare: ottenere due mezzane dal corpo intiero del maiale. Da Ladus. Unu ladu, duos lados.
Illattare: imbiancare.
Illavrasciadu: rilasciato, sotto tono, vestito male.
Illavrieddhadhu: che ha perso elasticità.
Illatzadu: slabbrato.
Illatzare:slabbrare.
Illebiare: alleggerire.
Illierare: partorire.
Illigare: slegare.
Illimpiare: illimpidire, rendere limpido.
Illistire o illistrire: tagliare i tralci della vite come prepotatura o superflue.
Illitteradu: senza cultura.
Illizzitu: illecito.
Illongare: allungare.
Illumbadu: senza lombi.”A Dolore ‘e lumbos”=a mal di schiena.
Imbaddinu-dhi-:
capogiro.
Imbaddinzu: capogiro.
Imballaggiu: straccio per lavare per terra.
Imbarrajare: riporre una cosa per conservarla ma, in modo disordinato.
Imbastu –sthu-: basto.
Imbattire: tirare un sasso lontano.
Imbena: inguine.
Imbentrone: a pancia a terra. “bentre a terra”=ventre a terra.
Imbesita: visita.di cortesia.
Imbesse: rovescio. Rivoltato.
Imboligare: avvolgere.
Imboligosu: di persona con comportamento non chiaro, che cerca scuse.
Imboligu: avvolgimento; usato anche per cose non chiare, con sotterfugi.
Imbiare: inviare, mandare.
Imbischidare: diventare acido.
Imbisita:visita.
Imbisitare: visitare.
Imbreaghera: ubriacatura.
Imbreagu: ubriaco.
Imbroccare: mettere al pascolo degli animali in luogo chiuso.
Imbruttare: sporcare.
Imbudu: imbuto.
Imbuttidura: imbottitura.
Imbuvonare: abbindolare, contribuire all’ira.
Immaconatza: fatto male, in maniera grossolana.
Immagnire: Ingrandire.
Immaldu-immalsdhu-: pavimento in terra battuta.
Immamare: sfoltire i tralci della vite.
Immandrare: mettere nell’ovile, per la mungitura.
Immanìju o Immaniu: non avere una cosa a portata di mano, pur possedendola.
Immanueru: cugino di secondo grado.
Immanunciadu: senza mani, quando ti cade una cosa dalle mani.
Immatadu: a pancia aperta.togliere gli organi interni dalla pancia.
Immatare: togliere dalla pancia.
Immativuzare: sbudellare.Ismativuzare.
Immanigare: togliere il manico.Ismanigare.
Immentigare: dimenticare.Ismentigare.
Immesisciadu: di cosa tagliata male, senza garbo,con disprezzo.
Immelszadu:
Immusthi, immusthi:costumanza antica, che vede i ragazzi giovani (sotto i dodici anni), il 31 di Ottobre, recarsi di casa in casa pronunciando le parole “immusthi immusthi, in cambio si ottengono dolci, caramelle, frutta,talvolta soldi. In passato frutta secca e di stagione. Questa usanza risale alla notte dei tempi, e pare sia collegata col fatto di raccogliere quei beni che vengono offerti simbolicamente a tutti i morti, festa che viene subito quella di Ognissanti.
Immulszu –immulszhu-: colazione.
Immutzurrare: accorciare, tagliare un pò.
Impampinare: rifare il filo ad attrezzi da lavoro (zappa, piccone ) dal fabbro.
Impampinadu: incantato, ad occhi aperti.
Imperriare: a cavalcioni.
ìmpidu:ìmpeto, volontà, senso interiore.
Impipare: fregarsene. “lassalu istare, a t’ind’impipasa”= lascia stare,fregatene.
Impipiri: sedersi sulle ginocchia.
Impitare: usare.
Impiuerare: impolverare.
Impizu: impiccio.
Imposella: modo traverso di sedere a cavallo, della donna dietro l’uomo.
Impositu: uso costume.
Impreare: usare? “cantu b’impreas”?= quanto ci metti? Oppure “cantu nd’impreas”?= quanto ne usi?
Imprestidu –sthi-: prestito.
Impreu: carica, impiego.
Impubusare: inpennachiare.
Impuddile-dhi-: momento prima dell’alba. Quando canta il gallo al mattino.
Impiguglidos: afferrarsi, picchiarsi.
Inari:danaro.
Inbaddinare –dhi-: far perdere l’equilibrio.
Inbaddinu: perdita di equilibrio. Mi gira la testa.
Inbenujare: inginocchiare.
Inbetzadu: invecchiato.
Inbiccare: imbeccare, mettere nel becco, dare l’imbeccata, condurre all’inizio della strada.
Inbidare:invitare.
Inbijare: inviare.
Inbidradu: vetrificato.
Imbreaghera: ubriachezza.
Imbreagu:ubriaco.
Incantadu: guardare con incanto, con meraviglia.”ses incantadu”= di persona disattenta.
Incasciare: incassare.
Inchijetare: inquietare,imbizzarrire.
Inchizida: accigliato.Tipo di aspetto severo.
Inciaccare: lasciare dei segni su materiale duro con dei colpi.
Inciupire: assorbire.
Incorrutu:in lutto.
Incrabiltare –incrabistare-: chiudere o legare la manata quando si miette con una o più piante della manata stessa.
Incrasa: domani
Incricare: aumentare,accelerare.”s’abba bi l’esthe incrichende”=la pioggia sta aumentando di intensità
Incricchendhe: aumentare di intensità.
Incuddae : di là.
Incugudadu –dha-: col cappuccio in testa.
Incuguddare–dha-: mettere il cappuccio.
Incujare: pascolare abusivamente.”In runaghe Ruju b’at boes chi sunt incujende”= nel terreno di Nuraghe Ruju ci sono dei buoi non nostri che stanno al pascolo.
Incumandiscia: commissione, impegno.
Incunza: raccolto.
Incusziare: avvicinare, ridurre la distanza.
Inde –dhe-: in modo.”Ligalu ene ch’inde falat”=legalo bene che ne cade.
Indebadas: per niente.
Indelletare: Intelletare,Intellettarsi.
Indellettu: intelletto.
Indevinzu: indovinello.
Indisciu –inditziu-: indizio.
Indonu: gratis. “cantare a s’indonu”= cantare gratis.
Ingaessadu:incaricato.
Ingaessare:incaricare.
Ingaitzare: agganciare.
Ingaitzadu: agganciato.
Ingalenare: sta per prendere sonno.
Inghelare: nascondere.
Inghijare: mettere su ghiju; su tianu può essere inghijadu o no inghijadu.
Inghiriare: attorniare, girarci in tondo.
Ingiantu: in quanto, semprechè.
Ingiogatzare: preso dal gioco.
Ingiosso: laggiù.
Ingultu: sussulto.
Ingullire: inghiottire.
Inguglire: inghiottire.
Ingurdone: ingordo.
Ingustare: assorbire. “hat pioppidu lene lena ei s’abba si che l’at ingusta totta”= è piovuto lentamente e il terreno, la pioggia se l’è assorbita tutta.
Inie:di là.
Innanti: prima.
Innantieris: avantieri.
Innanti e innantieris: il giorno precedente di avantieri.
Innenna: vendemmia.
Innettare: pulire.
Inninijare: nitrire: il cavallo nitrisce = su caddu inninijada. Este inninijende o ninnijende.
Innimigu: nemico.
Innodidu: poco noto.
Innoghe:quì. “Inoghe mi faghet die cantende a pramma dorada..tue in su lettu colcada e deo frittu che nije”.
Innojadura: per il ramo che si stacca dal tronco quando è molto carico di frutti.slogatura.
Innora mala: mal’ora, malora.
Innora ‘ona: buon’ora, buonora.
Inpedradu: acciottolato.
Inpeleu: difficoltà.
Inpereladu: perlato.
Inpinnare: mettere frasche , soprattutto arbusti spinosi sopra il muro a secco per evitare lo sconfinamento del bestiame.
Inpitare: usare.
Inpriastu –sthu-: impiastro, pasticcio.
Inquddae o iguddae: di là.
Insinzare:insegnare.
Insubra: la sopra.
Intalsdhos: ogni tanto, ma con tempi tardi ossia lunghi.
Intamen/s: invece, al posto di. “no intames de ateru b’est andadu”= ciò nonostante/invece, c’è andato.
Intetterare: irrigidire,ghiacciare dal freddo.
Intibidare: seminare senza aver arato.
Intibide: seminare senza aver arato. Usato impropriamente anche per….Cantare senza chitarra.Significa “terrinu arvatadu”, cioè dissodato e poi seminato e arato “a terra crua”(non ancora temperata): di conseguenza è un lavoro mal fatto (faina mala). Lo Spano riporta la locuzione semenare a intibide per seminare senza coltivare o preparare la terra. In questo caso significa che si fa la semina in terreno senza essere dissodato “in terrinu innidu o annijinu”. A Chiaramonti e Anglona:” semenare a intibide è: semenare in s’annijinu”. Intibide potrebbe derivare da in tribide cioè mal lavorato a cadrijas.
Intirinada:tramonto.
Intirinende. Alla sera al calar del sole.
Intoppare: incontrare lungo la strada.
Intoppire: rendere zoppo.
Intostare: duro, che si è indurito.
Intostigare: rendere curvo, curvare.
Intrabuliare: complicare.
Intradura: entratura. Anche di un parente indiretto. “de intradura”=acquisito.
Intragnare: machinare o pensare male, ordire.
Intragnas: utero?. Viscere in generale. Legato all’addome o meglio all’apparato riproduttivo femminile.”sas intragnas de Maria, Cristos s’est inzeneradu” tratta da “sos tres res”.Cristo si è generato da “sas intragnas de Maria”.
Intrevilare: torcere.
Intritzare: intrecciare.
Intundu: camminare a cerchio, saltare un ostacolo.
Intuppire: spingere dentro un buco a forza.
Intzeguliare: accecare.
Intzicchire: far male col colpo di frusta: lasciare il segno.
Intzitare: incitare.
Inu: vino.
Inzenerare: ingenerare, anche generare.
Inzestare: azzeccare.
Inzevinare: indovinare.
Inzomare: fare il gomitolo di lana
Inziare: scocciare, disturbare.”non inzies sas abes chi ti punghent”= non disturbare le api che ti pungono.
Ipallatadu -sp- : schiarire.di cielo senza nuvole. Giornata nuvolosa quando le nubi si diradano.
Ipallatare-sp-: nubi che si diradano.
Ipanu -sp-: bianco. “Su oe ipanu”.
Iparau /s: asparago selvatico.”asparagus acutifolius”-liliaceae-.
Iparitzare sp: sparecchiare.
Ipassizu sp: balcone o terrazzino.
Ipau: spago.
Ipavucciu o ispavucciu: pasticcio.
Ippeddulare: alzarsi dal letto. Scendere dal letto.” A Bos nde ippeddulades dae lettu?”= alzatevi è tardi.
Ipereladu sp: cieco. Nel senso: non vedi?
Iperiare sp: scrutare.
Ipetia: pepe.
Ipianischada: di pelle liscia.”Giughet una peddhe ipianischada”= ha una pelle liscia.
Ipicadu: staccato, distaccato.
Ippicciecche: spilorcio. Usato anche impropriamente per furbo, malandrino.
Ipidineu: di portamento magro, esile, lungo.
Ipidire: spedire.
Ipidu: spiedo.
Ipiene: milza.
Ipigulosa o pigulosa: parietaria, vetriola o muraiola.”parietaria diffusa”-urticaceae-.
Ipijitu –sp-: piccolo specchio.”Ipijittu pro fagher su sole sole”= piccolo specchio per riflettere il sole.
Ipijitos -sp-: occhiali.
Ipiju -sp-: specchio.
Ipinare –sp-: togliere la parte di carne relativa alla spina dorsale.
Ipina santa,spina santa=crespino etnense"berberis aetnensis"berberidaceae.
Ipinghere: spingere.
Ipinu -sp-: parte di carne della spina dorsale.
Ipioca – ipioca-: luogo triste. “a ti c’andas a s’ispioca”= vattene a quel paese. Luogo di espiazione?
Ipiritu –sp-: spirito, acool puro.Anche per persona di spirito.
Ipistiddhare: rompere?, crepare? “qulsthu caldu m’est’ ipistiddende “= il gran caldo mi sta sciogliendo”.
Ipissa -sp-: spesso.
Ipittare o ispittare –sp-: fare dei tagli all’oliva da mettere in salamoia per favorire la salagione.
Ipizare: pettinare. Usato anche per togliere la panna dal latte.
Ipoglia: abito.
Ipojolare: squartare l’animale dopo averlo ucciso.
Ipoporare: smaltire.”ipoporare s’imbreaghera”= smaltire la sbornia.
Iposta –ipostha-: pantaloni alla cavallerizza. Pantalones a s’ipostha pro che ponner sos cambales
Ipraminare: spargere.
Ipresciu: agire , fare muoversi con foga.
Iprone: sprone.
Ipsara o issara: allora
Ipundarola-dha-: it.spondarola. Attrezzo per lavorare il legno,per rifinire gli angoli.
Ipupadu o ispulpadu: senza polpa.togliere la polpa.
Irraighinare: togliere le radici.
Irralsdare: spostarsi. “irrasladi si no t’inde ruede subra”= spostati se no ti cade addosso.
Irrasciare: strappare. “Irrasciare unu rattu”= strappare un ramo.
Irricchire: arricchire.
Irridu: colpo forte di acqua.
Irrobare: derubare.
Irroccare: cadere dalla roccia, dirupo, farsi male.
Irroccu: buttarsi dalla rocci, DAL DIRUPO. Usato anche come bestemmia.
Irrobatoriu: furto rapina.
Irruilare o ruilare: richiamo di animale vaccino dal figlio alla madre o viceversa ma anche quando l’animale è in calore.
Irruncare: tagliare in parte un ramo con le mani.
Isalgare/r –isalsghare-: togliere le erbe cattive da una coltivazione.
Isalenare: avere il fiato corto.
Isancada: senza gamba, forte colpo con la gamba contro qualcosa o qualcuno.
Isancare: tagliare le gambe.
Isaschilare: sgarrettare.
Isasciare: fare scheggie, togliere le scheggie.
Isbambarriare: spalancare la porta.
Iscabiddada –dhada-: senza cappello.
Iscaffiottu: man rovescio, schiaffo forte.
Iscampìu-scha-:
piccolo terreno non seminato.
Iscammentu: ridotto male, deturpato.
Iscancada: colpo forte e secco (contro la porta chiusa).
Iscarasciu –ischarasciu-: sputo di catarro.
Iscasciare: contentezza,molto contento.
Iscetta: rubinetto per botti in legno.
Iscabiddada -scha-dha- Ischabidhada: senza capello.
Iscaluza –ischaluza-: piccoli grappoli di uva sulle femminelle.
Iscalzofa –ischastzoffa-: carciofo.” Cynara cardunculus”.-compositae-
Iscampare: scampare.
Iscampiadas: a tratti. “est pioende a iscampiads”= piove a tratti, a momenti. Qui e la.
Iscampullittare -scha-: intravedere.
Iscampullitende –scha-: intravisto.”l’apo idu iscampullitende”=l’ho appena intravisto.
Iscampullitu: piccolo ritaglio di tempo.
Iscaniada o iscanniada: finita, terminata.
Iscanire o iscannire: finire, consumare. “no si resessit a che l’iscannire”=non si riesce a terminarlo.
Iscannu- ischannu-: scranno, panchetto.Rio ischanneddhu.ù
Iscarasciare: liberarsi la gola dal catarro. Scatarrare.
Iscarasciu: catarro.
Iscarpinzu: scabbia. Detto in genere per malattie della pelle a partire dai piedi, anche le mani. Nel tempo antico si curava con una mistura empirica a base di zolfo mescolato con grasso animale che veniva poi fregato sulla parte interessata:procurava dolori ma era curativo.
Iscascagliu –scha-scha-: modo di ridere a bocca aperta sca..sca..sca.!!!
Iscasciadu –scha-: fuori di testa, pazzo.
Iscasciolettadu –scha-: pazzoide.
Iscaldire /r ischalsdhire: riscaldare.
Iscameddu -scha- : passaggio tortuoso pericoloso.
Iscammetadu -scha- : dissestato, deturpato. “Carrela ischammetada”= via dissestata.
Iscampiadas: a tratti
Iscapa -scha-:
scarpa.
Iscassellire: Inciampare,mettere
male il piede.
Iscastafogliadu –scha-: fuori di testa.
Iscattula: scatola.
Iscattulada: schiaffo.
Iscera: scelta.
Ischeddadu/l -dha –sche-: imparare a non fare più quella azione.
Ischeddare-dha-: imparare la lezione e non fare più quell’azione.
Ischeddascia-dha-: richiamare più volte all’ordine. imparare a non fare più quella azione.
Ischente:apprendista.
Ischestiare –sche-sthi-: giocherellare, scherzare.
Ischeviare: far senso, che non piace, stucchevole.
Ischidu –schi-: di persona colta, che sa.
Ischiglia: piccolo sonaglio. Gruppo di sonagli appesi alla bardatura del cavallo.
Ischijinare: staccare, togliere la cenere.
Ischisjinera: luogo o cosa dove si butta la cenere.
Ischijinette: posacenere.
Ischimuzu: piccolo rumore.Fruscio.
Ischina –schi-: schiena
Ischire –schi-: sapere.
Ischiscionera –schi-: padella grande.
Ischiscire: soffiare il naso.
Ischittire –schi-: rifarsi.
Ischivitzu: che fa senso, schiffante.
Ischizida: non integra, un po’ rotta, che manca la tinta la vernice.
Ischusthone: serpe grossa e tozza, legata alla fantasia popolare.
Iscia: luogo o terreno a conca che si allaga, acquitrino..
Iscialada: insalata.
Iscialare: spendere troppo in modo smoderato.
Isciallu: scialle.
Isciantilleris: stivali, quelli da cavallerizzo.
Isciau: schiavo.
Iscimpre: matto.
Isciolta: andare di corpo, diarrea.
Iscioppare: crepare.
Isciopette: cerbottana.
Isciotta: piccole bolle sulla pelle.
Iscoba –scho-: grossa scopa ottenuta con fibre vegetali lignificate.
Iscobarile -scho-: scopa ottenute con l’erica.
Iscobarzola: -scho-: scopa per l’aia.
Iscobiare -scho-: svelare, scoprire.
Iscobile -scho-: grossa scopa.
Iscobulu -scho-: scopa di palme.
Iscocciarare: dirlo agli altri, non tenerlo per se.
Iscoddadu: mal di collo, storto nel collo.
Iscodomare: scomodare.
Iscoltighende-scho-: mangiare con brama.a morsi.
Iscontzare -scho- : disfare.
Iscopu -scho-: scopo.
Iscorare: scoraggiare. Uscire fuori dal solco (cora).
Iscorrutadu: togliere il lutto.
Iscovaccare -scho- : scoprire.
Iscrastolu –ischrastholu-: parte della gola.
Iscriglia: campanellini nella bardatura facciale del cavallo
Iscrijere:scrivere.
Iscrijania: scrivania.
Iscrijanu: scrivano.
Iscristadu - scrhistha: richiamato duramente.
Iscristare- scrhistha - : richiamare energicamente.
Iscudere-ischudere-: picchiare.
Iscudu-ischudu- :scudo.
Iscuffidada -schu-: improvviso. A tradimento. Agire alle spalle.
Iscuffione: scorpione.
Isculzu -schu- ischuszu-: scalzo.
Iscumpassigu-schu- : vantaggio. Avanzare, andare oltre. “Mi das un’ ischumpassigu”= avere un certo vantaggio.
Iscurighende -schu-: Sera tardi.
Iscuru-schu- : scuro.
Iscuru-ischuru-: povero.
Ischussesthadu: guasto. “su rellozu s’est(he) ischussesthadu=l’orologio s’è fermato (guatstato).
Ischutta: un momento.
Iscuttinare: scuotere.
Iscuttu-ischuttu-: picchiato.
Iscurruttare: finire il lutto,togliere il lutto o tutte quelle cose che lo indicavano. Vedi Curruttu.
Isdamare: nel gioco della dama: togliere una pedina dalla fila davanti al giocatore.
Isdoadu –sdho-: troppo rilasciato, senza contenersi, senza doghe della botte che perciò perde i liquidi.
Isdrijire: scucire.
Isettare: aspettare.
Isfadare –iffadare: portare, dare fastidio.
Isfafaruzare: sbriciolare.fare a briciole.
Isferzire: fare la precucitura.
Isfogare –iffogare-: prendere al laccio.
Isfogu –iffogu-: lasso.
Isforrojare: scavare.
Isfossare: fare un fosso.
Isfozare: togliere le foglie.
Isfozidu: senza foglie.
Isfrigatzulu: strofinaccio per lavandino.
Isfultu –ifusthu-: bagnato.
Isfundere: bagnare.
Isgangare-isghanghare-: posizione più o meno reclinata della spalliera della sedia.
Isgantzare: sganciare.
Isgarrare-isgharrare-: assottigliare due pezzi di pelle per congiungerli (calzolaio). Usato anche per sbagliare.
Isgruniare: sbucciare: togliere i fagioli dal baccello.
Isguppare: smazzare le carte. Dividere il mazzo.
Isgutare: sgocciolare.
Isjaboriadu: senza sapore, insipido.
Isjaboriare: rendere insipido.
Isjaitare: schiodare.
Isjaminare: esaminare.
Isjaminu: esame.
Isjapidu: insipido.
Isjarrare: crepare. riferito al collo per chi grida molto.
Isjolvere-isgjovere-: sciogliere.
Isgonza –isghonza-: vergogna.
Isgrabiu: fare un torto.
Isgradidu: mangiare senza grazia. Sta anche per persona che mangia senza contegno.
Isgramare:implorare.
Isgrussinu: attrezzo per sgrossare il legno.
Isasgare: togliere le cattive erbe.
Isorare: guardare.
Ispantosu: spaventoso.
Ispantu -ipantu-: meraviglioso, grandioso.
Ispanu- spanu: bianco rossiccio.
Ispalghere /r –ipasghere-: spargere.
Ispaltighinadu: sparso, con disordine.
Ispavucciu o ipavucciu: pasticcio.
Ispendere- ipendere-: spendere.
Ispera: speranza.
Isperiare-iperiare-: guardare, controllare.
Ispiga: spiga.
Ispigare: raccogliere le spighe.
Ispina /l -ipina-: spina.
Ispioca – ipioca-: luogo triste. “a ti c’andas a s’ispioca”= vattene a quel paese.
Ispirare-ipirare-: spirare.
Ispiritu-ipiritu-: spirito.
Ispisciotada: pisciare grosso.
Ispissa-ipissa-: spesso.
Ispistiddare: stare al sole molto caldo.
Ispittare o ippittare: piccoli tagli alle castagne prima di metterle al fuoco. In caso contrario esse si gonfiano ed esplodono creando pericolo. Taglio alle olive per metterle in salamoia.
Ispizare –ipizare-: pettinare. Usato anche per togliere la panna.
Ispoglia-ipoglia-: abito.
Issara: poco fa.
Isseare: pensare di fare, scegliere.”Como l’hat isseada a cantare a sa sarda”=ora ha scelto di cantare in sardo.
Issentidu: senza sentimento.
Issolare: mettere la suola.
Istadea stha: stadea.Strumento per la pesa.composto da un piatto appeso ad un asta graduata su cui scorre un peso (pirone).
Isthadiale: estate.
Istagnale-stha-: secchio.
Isthagnu: stagno.
Istajonadu-Isthajonadu-: stagionato.
Istajone –stha-: stagione.
Isthalla: stalla.
Isthamene: lana grossa.
Istanga: stanga.
Istangu –stha-: tabacchino.
Istantiu: rancido.
Istantu: intanto, per il momento.”per’istantu”=per il momento.
Istanzadu –stha-: stagnare.di fessura chiusa, crepa chiusa.
Istanzia: stanza. Usato anche come missiva, documento.
Istarellu: starello. Misura per cereali o leguminose. In legno come un parallelepipedo, con due manici opposti. 1Q.le = 4.5 starelli. Esisteva anche “su mesu istharellu” =11Kg. Solo quando il misuratore conteneva grano, questo veniva rasato ( a rasu), mentre negli altri casi la misura veniva data o venduta (a columu) colma.
Istedda –Istheddha-: stella.
Isteddadu -istheddhadu: stellato.
Istellare –sthe-: l’uccidere gli agnelli.
Istelszadu: fuori dalle regole, dai canoni.Fuori di testa.”su tempusu este isteltzadu”=Il tempo non rispetta le regole della stagione.
Istelzu: recipienti, contenitori.
Istentina –sthe-: intestino.
Istentinare –sthe-: togliere gli intestini.Inteso anche nel senso di bisticciare.
Isterrere –sthe-: allungare con ordine delle cose.
Isterrujare: coricarsi lungo.
Isteva: bure, manico dell’aratro.
Isticchire: costipare.
Istiga –sthi-: orma, traccia.
Istilla-sth-: piccolo movimento di aria, piccolo vento. “mancu una istilla de entu”= nemmeno una brezza.
Isthima: stima.
Isthinchidda: scintilla.
Istiriolare-sthi-: tirare le fibre, stropicciare.
Isthitigu: stitico.
Istivinzu-sthi-: sopranome.
Istiza –sthi-: piccola traccia di liquido.
Isthoccada: pugnalata.
Istocchizare: tirare di coltello (resorza).
Isthoffa:stoffa.
Istogomo -stho-: stomaco.
Istogomosu: cosa non buona allo stomaco. Impropriamente anche per persona vendicativa.
Isthola: stola.
Isthonare: stonare.
Isthoria: storia.
Istorinare: svitare.
Istorrare: dimagrire,diventare magri.
Istrabatzu:strapazzo.
Istraccare: stancare.
Istraccu: stanco.
Istrhada: pietra da sedere.
Istrajinare: trascinare per terra..strabaccato per terra.
Istrale –isthrale-: scure.
Istrambu –sthra-: strano.
Istrampu –isthrampu: cascata.
Istrangugliare: stringere per la gola. Strozzare.
Istrhanijaija: cardo stellato.
Istranzu –sthra-: ospite.
Istranzare –sthra-: restare ospite.
Istraoltu /r-Isthraosthu –: senza garbo.
Istrapadu –sthra-: strappato.
Istrappare –sthra-: strappare.
Istravvacadu-sthra-: stravaccato,buttato lì in modo maldestro.
Istratzare –sthra-: stracciare.
Istrejire: allontanare, spostare.
Istria –sthri-: allocco,civetta.
Istrijuledda –sthri-: ortica.degli ovili.”urtica atrovirens” urticaceae-
Istriglia –sthri-: pettine.
Istrina-strhi-: strenna.
Istringhere- sthri-: stringere.
Istrinta –sthri-: stretta.
Istrhintura: strettoia.
Istripidu –sthri-: calpestio di zoccoli di animale.
Istrisgire: scucire.
Istrocare-sthro-: imitare.
Istrhoffa: stroffa.
Istrolobiu- sthro-: cosa stramba.goffaggine.
Istroppiare-strho-: far male, farsi un taglio, una ferita.
Istruppiu: storpio.
Istrhuibenes: dilapidatore. Trad: che distrugge i beni:
Istrumare –sthru- : abortire.
Istruntzu –sthru-: stronzo.
Istudare /l- isthudare-: spegnere.
Istula –sthu-: pascolo dopo la mietitura di una coltivazione di cereali.
Istulare –sthu-: pascolare dopo la mietitura.
Isturulu sthu : storno.
Istusttinare sthu: scuotere, prendere per il bavero una persona.
Istutturrada –sthu-: schiaffo forte.
Istuveddare sthu: bucare. Usato per chi tiene spesso le dita al naso.
Istuvonare sthu: bucare, forare.
Isugnadu: senza unghie.
Isugnare: taglio prodotto con le unghie.
Isvanessire: svanire.
Isventuradu: sventurato, con poca fortuna.
Isverginare: togliere la verginità.
Isviare: non fare,non andare al lavoro per una causa.
Isvilire: svilire, stancare.”nd’apo mandigadu meda chi che l’apo ivvilida”=ne ho mangiato tanta da esserne stuccato.
Isvoligare-ivvoligare-: svolgere la matassa, un nodo.
Isvrabu: lavorare con molta fatica.
Isvrijare: sfiorare.
Isvrijadura: di striscio.
Ita o saita?: condotto spermatico negli animali che si occlude per castrare gli animali.
Ite?: che,cosa? “Ite bella cosa”= che bella cosa.
Itesisiat: qualsiasi. “itesisiat cosa= qualsiasi cosa.
Itellu o Bitellu: vitello.
Ivrunciare: strappare in malo modo.
Ivvucadu: di animale bizzoso, anche col capestro.
Izare: sorvegliare. Izende=sorvegliando.
Ivrunciare: spaventare, mandare via. “che l’as ivrunciada”=l’hai spaventata.
Ivvarriada: colpo potente col pugno o col braccio.
..segue
Jae: chiave.
Jaga: cancello.
Jaganu: chiericchietto.
Jagarare: condurre, spaventare e indirizzare degli animali.
Jagare: cagliare.
Jamare: chiamare.
Jampare: saltare,scavalcare.jampare su riu=guadare il fiume.
Jampu: salto.
Jana:fata.
Janna: porta.
Jannile: gradini esterni della porta.
Jaru: chiaro
Jau: chiodo.
Jobu: lasso.
Joddu -joddhu-: yogurt.
Jompere: prendere.”ti jompo!!”=ti picchio. “jompe e lea!!”=allungati e prendi.
Jonedda-dha-: contenitore concavo naturale ottenuto dal sughero che ricopre la cipollatura nei tronchi o nei rami più grossi delle sugherette.
Jotta o giotta: scotta, siero dalla lavorazione del formaggio.
Jua: criniera.
Juale: giogo.
Jualszu: che possiede il giogo. Forma di associazione agraria.
Judduru: erba che nasce in terreni acidi. Ha il fusto vuoto. La canna la usavamo da ragazzini per fare sa truvedda ( piccolo flauto).Se ne trovavano grandi quantità in “su muntonalszu de tiu giuseppone”
Jughere: portare.”a jughere”=atto dell’accopiamento.
Juhu: giogocoppia di buoi.
Jumpaghe: verme della carne. Per estensione a quei vermi di tutte le sostanze alimentari.
Juncu: giunco.
Junta: a mani appaiate a conca.
Jurare: giurare.
Juru o Giuru : erba cannella che nasce fitta lungo i corsi d’acqua.
Justiscia: giustizia.
Jutta-tu: animale che si è già accoppiato.
segue
Labiolu: paiolo.
Lacana: confine.
Laccheddu: trogolo. Vasca più omeno grande dove si mette la scotta del latte.
Lacu: vasca, vascone.su lacu pro sa innenna=il mascone per la vendemmia.
Laddhaione: sterco di varia forma che rimane attaccato al vello della pecora e si rileva
durante la mungitura.
Laddhara: sterco della pecora a forma di pallina.
Lados o Ladu: lato, di una parte. frade de unu ladu=fratello con un genitore
diverso.
Laghinza: agnelli piccoli per la rimonta.
Lalsdhajolu: Giovedì grasso.Si usa cucinare le fave secche favata con
finocchietti selvatici, limboina, salsicce e costiglia di maiale.
Lampadas: giugno.
Lampalugada: lampo, baleno di luce.
Lampalughe: piccolo puntino di luce. Usato anche per individuare la
lucciola.Lampana+lughe.
Lampana: lampada.
Lanaritzu: muschio.
Lande-dhe-: ghianda.
Lantare: ferire, colpire con arma in genere e rendere mezzo morto.
Lanzu: magro.
Laore: il seminato:grano, orzo, avena, fave, etc .
Laru: alloro.
Lassana:----------------animale serpe-------------erba
Lassare:lasciare.
Lastima: pena, compassione.
Lastimare sthi-: avere pena, compassionevole.
Latranga: fune o corda con imbottitura che
dal basto passa sotto lattaccatura della coda dellasino.
Latrangosu: noioso, fastidioso.
Lattaredda: la pianta del tarasso o tarassaco.
Lattucca: lattuga.
Latturigu: euforbia arborescente.” Euphorbia dendroides”-euphorbiaceae-
Laudare :lodare.
Lazu : pozzanghera, bagnato a terra.
Latza: di sapore cattivo.”abba latza”=acqua cattiva.
Lebiu : leggero.
Legumene: legume.
Lenda-lendha-: pettegolezzo, leggenda.
Lendosu-lendhosu-:pettegolo.
Lentiza: lenticchie.
Lentolu: lenzuolo
Lentore:rugiada.
Lepere: lepre.
Lerina: disposizione delle piante della fava in filari, adagiate sul terreno ad essiccare.
Lestresa:sveltezza.
Lestru-lesthru-:svelto.
Lezeresa: leggerezza.
Lezeru: leggero.
Liberu: libbro, usato anche come libertà.
Libriscu-schu-: scaltro ,furbo. Ragazzaccio.
Licalsdhu/r: goloso.
Licalsdhumene: golosità.
Licanzu: persona bramosa.
Liccarissu o licarissimu: liquirizia.
Licchittu: di cosa particolarmente buona. Squisita,Soprafina.
Licore: liquore.
Ligadolsza,ligadorza,aligadorza,melamida,campaneddas=vilucchio rosso"convolvulus althaeoides" convolvulaceae.
Ligare: legare.
Ligatzulosu: cercare appigli, trovare difficoltà nel fare.
Liju: pallido.
Lolla: generico per indicare una cosa. Abbandonare quell’idea. “a mi lassas sa lolla”= lasciami in pace.
Lozu: zizina.
Limba: lingua.
Limbazu: linguaggio.
Limba e cane lanceolata,lingua de cani=piantagine lanciuolata"plantago lanceolata"plantaginaceae
Limba e cane major,erba di cinqu venas,cinqu enas,nerviadile=piantagine maggiore"plantago major"plantaginaceae.
Limbidentigu o limbidentu: che balbetta.
Limboina o limbonia: borragine.”borago officinalis”- boraginaceae-
Limenalszu: stipiti della porta.
Limpiu: limpido.
Linna: legna.
Linnajolu: legnaiolo.
Listincanu –sthi-: bacca del lentischio. “a frigare listhincanu”=a raccogliere le bacche del lentisco.
Listras: tasse.
Listrone: tavola di medie dimensioni usata
nell’orditura del tetto.
Littu: bosco.
Lizu: giglio.
Lodde –dhe-: volpe.
Lonfiu: lonfio, furbastro, losco.
Loriga: anello in ferro solitamente ancorato al muro per legarvi gli animali.
Lorighitta: piccolo anello in ferro.
Loroddhosu: sporco
Loroddu: sporcizia.
Loru: legamento in cuoio per ancorare il giogo alle corna dei buoi.
Lorumu: gomitolo.
Lozu: loglio, pianta erbacea.
Lua: liquido che si butta nelle pozze per la pesca a frodo.
Luare: buttare un veleno (latturigu) nella pozza dell’acqua per la pesca a frodo.
Ludu: fango.
Luego: subito.
Lughe: luce.
Lughinzu: lucignolo, stoppino.
Lugore: luccichio, chiarore splendore.
Lumbu: lombo.
Lumene: nome.
Lumene de rocca: allume (solfato di alluminio e potassio usato come astringente in medicina e come mordente in conceria) lana di roccia (muschio di colore argenteo sulle rocce di basalto e di trachite ) .Nei tempi antichi veniva battuto e ridotto in polvere sottile ed usato per ulcerazioni e arrossamenti.
Luminu: fiammifero.
Lunadigu: lunatico.
Lustru-sthru-: lucido per scarpe.
Luzana: argilla.
Lutzigare: luccidare.
Lutzigu: lucido.
Lutzu: occhi che vedono al buio. “oji lutzu”=occhi che vedono al buio. “no allutzas?”=non vedi?
.........................segue
Maccarrone: usato per persona bonaccia, buono a niente.
Macarrones: Pastasciutta.
Macchìne: scemenza. Pazzia.
Maccu: scemo.
Madrigadu: pecore adulte.
Madrija: fermento per innescare la fermentazione.
Maduru: grosso.
Maija: magia.
Majalzu /r-maiaszu : mago, ciarlatano.
Maju: maggio.
Maju maju: ad un periodo indefinito. a maju maju= non si sa quando.
Malaccontzu: malconcio.
Maladia:malattia.
Malaidu: malato.
Malatragiadu: mal vestito.
Malatriminidu: di aspetto malsano.
Maleighere: maledire.
Malesa: male, malignità. Usato anche per indicare le piante erbacee dannose nelle
colture.
Malesigu: di salute cagionevole.
Malevadadu:
poveraccio, sfortunato
Malghinare-malsghinare-: macinare.
Malighinzu: prurito.
Malimpidu: con disattenzione.
Maltu-masthu-: marzo.
Mammai o ammammai: riferito alla levatrice.
Mammurare:
ghiacciato. “giuto sas manos mammuradas”=ho le mani ghiacciate.
Mammutone: spaventapasseri o sagoma di uomo nei campi, vigneti o nel
ricovero degli animali (acchile, pasciale) costruito con vecchi vestiti usato
come deterrente contro i ladri. Nasce nel tempo remoto come figura che scaccia
il malocchio o la malasorte.
Manada: quantità di cerale al momento della mietitura che sta in una mano.
Manca: sinistra.
Mancarri: anche se, magari.
Mancia:macchia.
Manciadu:macchiato.
Manchinu: mancino.
Mancias:macchie.
Manciare: macchiare.
Mandadalszu: mandatario. Uomo di mezzo nel matrimonio.
Mandigare:mangiare.
Mandra: dove si esegue la mungitura all’aperto,
costituita da un circolo di fasci di legna.
Mandrone:fannullone.
Maneccia:maniglia.
Manera: maniera, modo, possibilità.
Manghina: parti laterali della carreggiata della strada.
Maneccia: maniglia.
Maniale:manovale
Maniga: manico negli strumenti da lavoro o di indumenti.
Manigare: mettere la manica a strumenti di lavoro.
Manighile: manica da indossare per esempio durante la mietitura, per proteggere le normali vesti.
Maniaticu: manioso.
Manija:mania.
Manijosu: che fa le manie.
Maninbesse: manrovescio.
Manna: gruppo di cinque covoni. Sta anche per indicare la Manna dal cielo.
Mannale: che è grande. Usato per il maiale da ingrasso.
Mannos: gli avi. “sos mannos mios”= i miei avi.
Mannu: grande.
Mannuju: covone.
Manta: copriletto.
Manzanu: mattino.
Margherittedda: margheritina.”bellis perennis”-compositae-
Maridu: marito.
Mariposa: farfalla.
Marrare: rovinare una lama da taglio.
Marrap/biccu: mazza-picco.”lea su marrabiccu pro ogare sa coighina”= prendere il mazzapicchio per estirpare le radici.
Maschara: maschera.
Masedu: mansueto.
Masone: grande gruppo di animali.
Masteddu /lt/rt-masthedhu-: martello.
Mastiriu- sthi-: martirio.
Martis /l –malsthis-:martedì.
Maltu /r-malsthu-: marzo.
Matta: pancia.
Matta: cespuglio.
Mattana: fastidio.usato per lasciarti in pace.”lassami sa mattana”=lasciami in pace.
Mattanare: sopportare.
Matessi: uguale.
Mattimene: interiora.organi della pancia.
Mattina: indigestione.
Mastagna –stha-: braghetta, patta dei pantaloni.
Mastruascia: falegname.
Masthure: martire,paralitico.
Matzamine: contenuto della pancia.
Matzone: volpe.
Meccanica: sorta di dispositivo che si appoggia alla ruota del carro per frenare l’andatura in discesa.
Meccia: foro ovale, allungato. Usato in falegnameria.
Meda: molto.
Medire: misurare.
Meidade: metà.
Meigu: medico.
Meighina: nedicina.
Melaghidonza: melacotogna.
Meledare: pensare con intensità, con malignità o cattiveria.
Melughidone o melulidone: corbezzolo.”arbutus unedo”-ericaceae-
Mendèa: vizio.
Mendigu: mendicante.
Mendula –mendhula-: La pianta del mandorlo, usato anche per il frutto.
Menta de riu: menta
selvatica o d’acqua.”menta acquatica”-labiatae-
Mentovare o fentomare: fare parola, indicare.
Mentras:mentre.
Meragna: meninge.
Meravizosu: meraviglioso.
Mercuris/l-melschuris- mercoledì.
Meria.prendere la mira.
Meriaghe:luogo ombroso, al fresco dove sostano gli animali in estate.
Meriende: sosta al fresco sotto un albero in estate.
Merula: merlo.
Mesa: tavolo per fare il pane.
Mesana: di mezzo, metà.
Mesappare: a metà. Insieme.
Mesarichesta –stha-: di cosa fatta male.
Mesina: piccola botte di forma allungata rispetto a su carradelleddu.
Messadorza: falce per mietere.
Messaju: agricoltore, contadino.
Messare: mietere.
Mesu: di mezzo, metà.
Mesucuventu: socchiudere le imposte.
Mesulinu: di mezza età.
Mesura: misura.
Mesurinchesta: lavoro lasciato a metà, malfatto.
Metanzu: scarso, cattivo.
Metzanu: cattivo di animo o di qualità misera.
Mezanu: muro divisorio in forati.
Mezorare: migliorare.
Mezus: meglio.
Millachelu: eccolo là.
Millu: eccolo.”millu mì”=eccolo.
Mimula: lamento.
Minata: minaccia.
Minatare o minetare: minacciare.
Minde: a me. “minde est bennidu”=me n’è venuto.
Mineta: minaccia.
Minguante: scarso, che manca. Usato anche per scarno, magro.
Mingula: smorfia,mossa. Movimenti con le mani o con la bocca o con gli occhi.
Minimare: diminuire.
Minudu: piccolo.
Minuzos: interiora.budella.
Mira:guarda che, attento che.”ponelu ‘ene mira chi nde rues”=mettilo bene, guarda che ne cadi.
Miraculu: miracolo.
Mirare: ammirare.
Misciare: mescolare.
Mischinzosu –schi-: avaro, taccagno.
Mischinzu -schi-: penuria o bisogno.
Mistuddu:miscuglio mal riuscito.
Miza: migliaia.
Mobilia o mobilia: mobilio.
Moda: “cantare in moda” seguendo una determinata metrica.
Moderina: cumulo di pietre, che poi in tante vanno a formare un cumulo più grande “sa cavalla”.
Mojolu: imboccatura dove si butta il grano per cadere sulla mola, usato anche per contenitore in sughero o legno.
Moiju: contenitore cilindrico in sughero, con fondo anch’esso in sughero.
Moiteddu: come su moiju ma piccolo.
Mola: un luogo ben identificato, circoscritto dove nascono i funghi. “apo apidu una mola de antunna”=ho trovato un luogo (mola) con tanti funghi, (gallinaccio).
Molente:asino, mulo
Moltumale-molsthumale-: tr.lett: ucciso in malo modo.
Monica: varietà di vitigno, di uva, di vino.
Moninca: scimmia.
Monteddada-ddha-: uccello di taglia media simile al gruccione.
Montiju: collina.
Monza: suora.
Monzu: monzetta. Tipo di lumaca.
Moriga: bastone in legno avente all’estremità piccoli bastoncini trasversali che servono a rompere la cagliata.
Morigare o Murigare: mescolare.
Morotulu: bernoccolo.
Morrocula:trottola.
Muccu: moccio.
Mudare: cambiarsi d’abito.Svinare, cambiare il vino. Toglierlo dalle feci.
Mudditza- moddhitza-: morbido, strato morbido.
Mudeju: cisto.
Mudore: in silenzio profondo.
Mudu: mutto.anche per persona che non parla
Mufforare: perdersi nella nebbia.Vagare? “aiant muforadu subr’a sa terra”= avevano vagato sulla terra.
Muffore: bruma.leggera nebbia?
Muida: ronzio, rumore.
Muilende: verso della vacca che chiama il vitello.
Muina: moina.
Muntonalszu: discarica.
Muntone: mucchio
Muizare: sibilare.
Muizu:sibilo.
Mujengu: mogio.
Mulinare: roteare in aria.
Mulinalzu/r-mulinaszu-: mugnaio.
Mulsza: salamoia, acqua satura di sale.
Mulstu-Mulsthu-: mosto
Mummutu: mormorio rumore in genere. Modulazione della voce, canto.
Mundare: scopare.
Mura e rù o rù: rovo.”rubus ulmifolius”-rosaceae-
Muridina: mucchio grande di pietre.
Murighessa: la bacca del gelso.
Muru urdu o ulsdu: lavorare ad un muro a secco.
Murrale: briglia fatta con la sola fune.
Murrighile: bardatura sul muso del mulo o del cavallo per trainare il carretto.
Murrunzare: mugugnare.
Murrunzu: mugugno.
Murru: muso.”mantenner su murru”= tenere il muso.
Muscadu –muschadu-: di animale tormentato dalla mosca cavallina.
Musceddu: piccola fune di palme intrecciate.
Muscia: morchia.Usata per oliare esternamente il formaggio.
Muscione: parte di ramo o pianta che rimane a terra o sulla pianta dopo il taglio.
Musciu: bisbiglio.
Muschu: muschio.
Musgheddhosu: pieno di sporcizia.
Musgheddhu: sporcizia.
Musghere /r –musghere-: mungere.
Mussegnore: Monsignore, arcivescovo.
Mussi mussi:, musci musci,baffus de gattus, coa e lepere= piumino"lagarus ovatus" graminaceae
Musta –mustha-: mirto.”myrtus communis”-mirtaceae-
Mustatzolu-stha-: vino giovane.
Mustazzu-Mulsthatzu –stha-: baffo.
Mustiu-Mulsthiu: ricotta essiccata indurita e affumicata.
Mustriaca –musthriàca-: smorfia.
Mutteto: canzonetta in rima per canto a chitarra.
Mutzare: accorciare.
Mutzighile: muso.
Mutzu: corto.
Muzere: moglie.
segue
Nachi: dice, dice che...nachi at nadu chi ses maccu= dice
che ha detto che sei matto.
Nadale: natale.
Nadare: nuotare.
Nanatzula: alghe. nanatzula e riu=alghe di fiume.
Nare: naso.
Narile: legno a forma di v
murato nel muro per legarvi gli animali.
Nastula nasthula-: grasso delicato che copre il rene.
Navonaju o narvonaju: chi coltiva
piccoli luoghi difficilmente lavorabili con animali.Terrinu de navonaju, ossiada a
lu ponnere a tzapu dopo averlo disboscato in quanto non coltivabile.
Narvone: terra poco coltivabile e poco arabile per la presenza di rocce.
Natura: natura. Usato anche per indicare il sesso di una persona o animale.
Nebode:nipote maschio.
Neghe:per colpa.est sutzessu pro neghe tua=è successo per colpa tua.
Nemmancu: nemmeno.
Nemmancunu: nemmeno uno.
Nen/ne.Nen abba nen binu=né acqua né vino.
Nespula-nepula-: nespolo. Usato sia per l’albero che per il frutto.
Netta: nipote femmina.
Neula: nebbia.
Neuleddas: dolci artigianali ormai in disuso. Si ottengono impastando delle marmellate fatte in casa con dei ceci bolliti. L’originale era ottenuta mischiando vino cotto (sa saba) con farina grossa (chivalzu nieddu), e all’interni i ceci lessati (asolu tundu a buddidu). Il tutto veniva messo a raffreddare dentro dei grandi piatti smaltati (lavamanu de ferru immasthu),e, quando prendeva forma e consistenza si rovesciava sopra un piano e si consumava tagliandolo a fette col coltello.
Niera: contenitore per la neve.grande fossa a nord riempita di neve e isolata con paglia e frasche.
Nisciunu: nessuno.
Niuddu-ddhu-: midollo.
Nizola: nocciolo.” Corylus avellana”.-betulaceae-
Nòdidu : noto.
Noeddu: vitello giovane.
Nòghere: Nuocere.
Nollas:a noi.”nollas as battidas”=ce le hai portate.
Nollos:no negazione.” Nollos poto ider”=non posso vederli.
Nollis: no negazione.”nollis as battidu nuddha”= non gli hai portato niente.
Nollu: a noi.”attinollu tue”=portacelo tu.”nollu atis?”= ce lo porti?
Nomen/e: nome
Nonde- dhe-: non né “Nonde cheret”= non ne vuole.
Nòno: no.
Nos:noi.
Noos: nuovi.
Nòsse: no. Nossignore. Forma di negazione rispettosa riferita a persona di rango.
Nue: nube.
Nughe: noce.”juglans regia”.-juglandaceae-
Nura: nuora.
Nuschu: profumo.
....................segue
Obbrigare: obbligare.
Obbrigu: obbligo.
Occannu: questanno.
Occione: goloso ?.Colui che mangia o che prende una cosa senza riguardo. Che si abbuffa.
Oddheu: O! Dio.
Oddire-dhi-: cogliere.
Odijeddha: stuoia di erba di palude seccata (sa ude).
Oe: oggi.
Oe o boe: bue.
Oijaja: esclamazione sospiro, tristezza.
Ojanu: da occhio, licenza poetica=gocce? ojanos de lentore=gocce di rugiada?
Ois: voi, lei.
Ojittu: strizzare locchio. occhiolino.
Oju: occhio.
Oldinzare /r olsdhinzare-: tramare.
Oliandru:
oleandro.nerium oleander- apocynaceae
Olostru –strhu-: agrifoglio, alloro spinoso.” Ilex aquifolium”- aquifoliaceae-.
Oltare-olsthare-: girare.”olta su ò”= comando impresso con la fune ad uno dei buoi per far girare il giogo. Il bue interessato, forza il compagno ad eseguire la svolta a dx o a sx.
Oltiju/r –olsthiju: sughero.
Oraona: finalmente, buon ora. dal latino Hora bona.
Oretta: pensare. “oretta oretta”=pensando di combinare.
Oriolu: pensiero.
Orolozu o rellozu: orologio.
Orizu:orlo.
Orizare:fare l’orlo.
Orriare: mettere dentro il contenitore del grano.
Orriu: contenitore per il grano o altri cereali a forma cilindrica di canna schiacciate e intrecciate.
Oru: estremità, da una parte.
Ostiju: sughero.
Oszaloru:
veccia.
Ottomobile: Pullman.
Ou: uovo.
Ozosu:oleoso.
Ozu:olio.
Paba: papa.
Pabassinu: dolce caratteristico con la cappa.
Pabanzolu: tarassaco.
Pabiru: carta. (da papiro).
Pacciocciu: grasso. Usato anche per la vulva.
Padedda-dha-: pentola
Padezone: piccolo recipiente di terracotta.
Padre: frate.
Pagu: poco.
Paladinu: paladino, gigante. Qualcuno per la costruzione della tomba dei giganti riferisce
sa tumbas de sos paladinos invece disa tumbas de sos zigantes.
Pamentu: pavimento.
Pampinu: tralcio.
Pantasima: fantasma.
Pannellu: tovagliolo.
Pannu: premio in danaro o in beni. pro su pannu: ricompensa al poeta che si
esibisce sul palco.
Papaff(v)arre: alterazione della pelle (impetigine). A seguito di polvere e/o di sudore.
Papavaru o papai: papavero comune,papaver
rhoeas-papaveraceae-
Papuza: la carne a pezzettoni per le salsiccie.
Papuzare: palpeggiare.
Paracu: ombrello.
Parabantzella o Tzarabantzella: coccinella.
Paralinpu o paralinfu: uomo di mezzo nel matrimonio.
Parasambene: diaframma animale.
Paraula: parola.
Paris: piano.
Paritzu/a: parecchio.
Pàrrere: parere.
Pasare: riposare.
Pasca: Pasqua. “Pasca de Abrile e Pasca de Nadale”=Pasqua di Aprile e
Pasqua di Natale.
Pasida: calma.
Pastera-sthe-: contenitore con terra per fiori.
Peddalzu –dha-: soffitta o soppalco dove si mettevano fieno derrate e cianfrusaglie.
Pe: piede.
Pedde –peddhe-: pelle.
Peddh’è lucchette: sostanza vegetale secca (forse un fungo che nasce nelle ceppaie o sui tronchi dei salici e, che veniva essiccato prima dell’utilizzo) che si metteva dentro ad una scatola e, all’occorrenza vi si sfregavano sopra due pietre focaie fino a prendere fuoco. Le pietre erano talvolta di selce (pedra attaszina).
Pedìnu: fissazione.
Pedire: chiedere, elemosinare.
Pedra: pietra.
Pedrafumiga: pietra pomice
Pedrale: come la pietra: duro.”ses surdu pedale”=sei sordo come una pietra.Duro di comprendonio.
Pedramine: pietrame.
Pedrighina: pietruzza.
Pedruf(v)ae: insetto, punteruolo delle fave secche.
Pedruf(v)eghe: erba, senecio.
Pedrusimula: prezzemolo.
Pelsthoca: gente per bene.
Pelsthocare: appartenere.
Peltusu/r –pelsthusu: buco.
Pendentile : duro d’orecchie. Spano: discesa.
Peperu: vespro.
Perdija o Peldija –pelsdija-pernice.
Peri: attraverso, per mezzo.
Periscias: luogo o acquitrino che esonda.Trabocca per le tante piogge.
Perra: metà.”una perra”=metà.”Mesa perra”=un quarto.
Perrias: cosce, interno.
Peromine: uno ad ognuno.
Pertocare: appartenere.”fidi zente pesthoca”= era gente che apparteneva ad un ceto alto, importante.
Perunu: nemmeno uno.
Pees: piedi
Pesare: pesare. Usato anche per vedere se si è prodotta la lievitazione. “si su pane est pesadu est prontu a coghere.
Pessighe: pianta del pesco, usato anche per il frutto.
Pesu: peso.
Pesu e cantare: peso con asta e pedana per grossi volumi.
Pettene: pettine a denti stretti.
Pettorra: petto.
Pettus: seno, petto delle donne.
Petza: sedile in pietra unica esterno all’abitazione, solitamente a fianco all’ingresso.
Petzi: salvo che,…
Peus: peggio.
Pevugrascia: per esempio.
Piae: piaga.
Piaghere: piacere.
Piana: attrezzo di grande dimensione per lavorare il legno. Allisciare, spianare.
Pianghere: piangere.
Pianghijolu: piagnucolone.
Pianitta: attrezzo di piccole dimensioni per allisciare il legno.
Piatta: piazza.
Pibera: vipera.
Pibera de abba: vipera d’acqua.
Pibera de siccu: vipera di terra.
Pibiare: consolare con amore, con le coccole.
Pibiones: piccoli bitorzoli. Modo di lavorare i tapetti artigianali.
Pibirista: ciglia.
Picare: fare il segno al pane fresco. Marchiare con iniziali, soggetti floreali o geometrici.
Picca: luogo di incontro da dove si può vedere lontano.
Picchiriola: membro maschile usato per i bambini.
Piccu: strumento agricolo a taglio da una parte e a punta dall’altra.
Picu: marchio in legno di pero o di olivastro per marchiare il pane fresco prima della cottura.
Pidigu: molto povero?.
Piga: ghiandaia, gruccione.
Pigada: salita.
Pigare: salire.
Pighe: pece.
Pibera: vipera.
Pibirista-pibiristha-: ciglia.
Pienu:pieno.
Pigulosa o ipigulosa: paritaria, vetriola o muraiola.”paritaria diffusa”-urticaceae-
Pija:piega.
Pijare: piegare;usato anche rubare.
Pilandra: ragazzi dediti a piccole ruberie.
Pilandrare: compiere piccole scorrerie e rubare nelle vigne.
Pilinzones: geloni.
Pilu: pelo.
Piluchera: insieme dei cappelli.
Piluccheri: parrucchiere.
Piluju: pelo vivo.
Pilutzu: pelo soffice.
Pinchirinadu o pintirinadu: lentigginoso.
Pindirighe-dhi-: pellicina.
Pindula –dhu-: pillola.
Pinnaculu: piccola roncola con manico di legno corto.
Pinnadellu: di persona o cosa ben fatta, bello.
Pinna e nare: narice.
Pinnatzulu: pezzi di stoffa, spaventapasseri.
Pinneta: capanna con travi di legno a cono o a due spioventi coperta con erbe palustri.
Pinnigos: di buona lena.
Pinnitzu: boccolo di lana, matassa di forma conica doppia.
Pintadera: marchio ,scolpito in legno (pero, olivastro ecc),per segnare il pane.
Pintare: pitturare, disegnare.
Pintu: disegnato.in senso figurato “no t’ident pintu”= non eri presente.
Pintura: disegnare, dipingere.
Pinzellu: pennello.
Pioere: piovere.”oe at pioppidu meda”= oggi ha piovuto molto.
Piogu: pidocchio.
Piotare: camminare piano a piccoli passi.”a piotu a piotu”= a piccoli passi.
Pirone: peso di diversi valori che corre nell’asta per determinare le pesate della merce.
Piscamu-pischamu-: vescovo, arcivescovo.
Piscialettu o ligadolza /r –ligadosza-: tamaro, vite nera.”tamus communis”-discoreaceae-
Piscitta :membro maschile.
Piseddu: bambino in fasce.
Pisifae: cicerchia, leguminosa.
Pispisare: bisbigliare.
Pissegus: camminare all’indietro.
Pistare: pestare.
Pistatzu: tagliere.
Pisti pisti:esclamazione quando ci si scotta.
Pistiddu –dhu-: marmellata di uve con noci per i “cotzulu de pistiddu”.
Pittigantzulu: piccante.
Pittigare: pizzicare.
Pittighe: pizzicotto. Usato anche per la molletta.
Pitòpitò: verso per chiamare o imbonire animali da cortile. Si pronuncia o staccato o attaccato.
Pitzigare:attaccare.
Pitzigajolu: di persona che che si “attacca” facilmente. Che scoccia.
Pitzinnaglia: ragazzacci
Pitzinnu: ragazzo giovane.
Piùere: polvere.
Pizu: superficie. Usato anche per la panna del latte.”si est die bella li ponet pizu onu” se sarà una bella giornata ci sarà una bella superficie nei campi lavorati.
Pobulu: popolo.
Poddigale -dhi-: estremità in pelle della fionda da inserire nelle dita.
Poddighe dhi : dita. “poddigone”=pollice.
Poddine dhi: tipo di pane bianco e liscio con farina molto fina.
Podere: potere.
Poeta: che scrive le poesie a tavolino.
Poete: che improvvisa. Estemporaneo.
Poju: conca, fosso, riserva di acqua con argini in terra.
Polteta –polstheta: anta della finestra.
Pomposigu: altero, importante. Usato anche per indicare “su asolu tundhu pomposigu dae su comune” più piccolo.
Ponnere: mettere.
Pramma:palma.
Prammu: palmo.Usato anche per indicare la vendita di tessuti “sa buttega de prammos”=negozio di tessutti.
Prammutza: malva.”malva sylvestris”-malvaceae-
Prancia: ferro da stiro.
Pranciare:stirare.
Prata: argento.
Pregadoria: preghiera.
Pregnu: pieno, sazio.
Preideru: prete.
Preju: prezzo.
Prenda-dha-: vegezzativo dedicato all’amata.”prenda mia amada”=tesoro mio amato.
Prendere-dhe-: legare.
Preneta: destino.
Presse: fretta..
Printzipiu: principio, inizio.
Prinzu: pregno, pieno.
Priorissa: prioressa.
Prìttia: poltronite.”ite est custa prittia a t’inde pesas?”=cos’è questa poltronite, alzati.
Pristhu: presto.
Pria= lenta. Territorio di Prias. Fontana di acqua sorgiva s’abba pria.
Priu:lento.
Proa: prova.
Proadura: campione per la prova. Si effettua prima della cottura del pane al forno per controllare la temperatura e la lievitazione.
Proare: provare.
Probaina: propagine.Tipo d’innesto. Propagazione di una pianta attraverso una parte di essa,precisamente con un lungo ramo sotterrato ancora attaccato alla pianta madre.
Proendha: pasto per gli animali.
Proendhare: dare il pasto agli animali. Di cereali o altro mangime in più del pascolo.
Pro more: a causa.
Prommitere: promettere.
Protzessione:processione
Pruite o proite: perché.
Pruna: prugna,susina.
Prunalsdha:
Prunitza: biancospino.
Pubulea: cima.
Pubuleddu: farfallina dei cereali o della pasta.
Puburuntzula o puburuncula: cima di un rametto, parte terminale di ramo in crescita, appena cresciuto.
Pubusare o bubbusare: fare,impegnarsi in piccole cose.Passatempo. Bricolage.
Pubusone: pennacchio, pon pon, pendaglio.
Puda: potatura.”a pudare”=eseguire la potatura.
Puddha –dha-: gallina.
Puddherigu –dhe-: puledro.
Puddhedru –dhe-: giovane cavallo.
Puddhighinu –dhi-: pulcino.
Puddhone –dho-: pollone.
Puddhu –dhu-: gallo.
Pudi pudi, sitzia pudescia=camomilla fetida"anthemis cotula"compositae
Pudidu: puzzolente.
Pufferalzu o fufferalzu-lszu-: passero.
Pula: le glume e le glumelle del grano al momento della trebbiatura.
Pulighe: pulce.
Pulpa o pupa: polpa.
Punga: feticcio contro il malocchio.
Punidura: dono di un animale per ricostituire il gregge, al pastore che l’aveva perso o per moria o per furto o altra situazione.
Puntolzu/r-puntoszu-: lunga pertica di olivastro con all’estremità una punta in metallo per pungolare gli animali da tiro.
Pupatzu: pupazzo.
Pupija: bambola.Usato anche per la pupilla dell’occhio. “sa pupija de s’oiju”=la pupilla dell’occhio.
Pupujone: acino.
Pulpurinu/r-Pupurinu-: bruno, rossiccio, marrone. “su oe pupurinu”.
Purile: non lievitato.
Pusthialvu –sthi-,fustialbu,costhiarvu=pioppo"populus nigra"salicaceae
Pusthis: il giorno seguente a dopo domani.
Puttu: pozzo con muratura.
Putzinosu: che ha puzza, schifoso.
Puzone: uccello.usato anche per i polloni dell’albero.
.segue
Qalesisiat: qualsiasi.”qalesisiat cosa”=qualsiasi cosa.
Quaglia:quaglia.
Qualta-qualstha-: recipiente in vetro o in lamiera da un quarto.
Quaresima: quaresima.
Quastadas-quasthadhas-: testimone. Apo sa quastadas = ho i testimoni.
Quasteris –quastheris-: caserma.
Raba: rapa.
Rabanella: ravaneto.
Rabòt: attrezzo per lavorare il legno.Produce delle righe che servono per rendere la
superficie ruvida.
Ràgas: mutande: si intende anche per qualsiasi indumento pantaloni o camicia che
fuoriesce dalla cinta.
Raglia: parte di terreno o di coltura interessato da una operazione colturale. La parte da
mietere.
Raìga: palo, supporto: fusto o ramo in legno usato come sostegno.
Raigatzu: la fibra più grossa che rimane dalla pettinatura del lino che veniva
usata per ottenere i sacchi.
Raighina: radice.
Ramene: rame.
Ramine: gramigna.
Raminzu: ramingo.mendicante.
Randhinadu: a macchie bianche.
Randhinare: grandinare.
Randhine : grandine.
Rantula: piccola lucertola.
Rantzigu: amaro.
Ranu: chicco.
Ranuza: granello di sabbia.
Ranza: bricciola, piccola parte.
Ranzola: fiocchi di neve.
Ranzolu: ragno.
Raore: rasiere. Legno per (appianare) rasare il grano nel contenitore.
Rappu: pianto di dolore.”t’apo intesu a rappos”=ti ho sentito piangere forte.
Rasciare: zappare superficialmente, raschiare il suolo per togliere le erbace, piccola sarchiatura.
Rattare: grattare.
Rattinzu: pizzicore, prurito.
Ratu: ramo.
Ratzigare: grattare, portare via.
Rebelle: ribelle.
Recala: orecchina. Usato anche per indicare le due escrescenze che presentano degli animali sul collo, come le capre,pecore maiali. Si indicano anche i pomidoro a ciliegia.”pumatas a recala”.
Recatu: cibo, provvista.
Recuire: ritornare, riportare.”recui chito”=ritorna presto. “bae a recuire su bestiamine”=vai a riportare il bestiame.
Redìna: fune lunga ottenuta intrecciando la palma.
Reduire: ridurre.
Reere: reggere.”a lu rees?”=lo reggi?.
Refreu: raffreddore.
Regottu: ricotta.
Rellozu o orolozu: orologio.
Rena: sabbia.
Rentennere: trattenere.”rentene su chi ses nendhe, daeboi lu naras”=trattieni cio che dici lo dirai dopo.
Rentzia: di quel tipo. Appartenenza. Di quella specie o razza.
Resolza-sesolsza-: coltello a serramanico.
Ressole: riverbero del sole. Re-s-Sole. Arrasoli, in campidanese. In Egitto il sole era il dio Ra.
Restuju –sthu-: ciò che resta della pianta del cereale dopo la mietitura a mano.
Retratu: rittrato.
Ribisale: bollire con sale.Sono buone le fave e le lumachine.
Ribbione: asperità del terreno, convessità modesta, più o meno accentuata.
Rigacciu o rigatzu: rivolo di acqua.
Ristellu –sthe-: rastrello.
Riu: fiume.
Rocca:roccia.
Roccu: pezzo di legno.
Roda: ruota.
Rodones: circoli, luogo.
Rodu: giro, ruota. “benner(e) a rodu”=venire a giro. Che arriva per tutti.”gia enis(i) a rodu=che capita anche a te.
Roddula: piccolo fermo in terracotta a forma di doppio tronco di cono attaccato per la base superiore che si inseriva nel fuso per non far cadere il filato.
Romasinu o rosmarinu: rosmarino.” Rosmarinus officinalis”- labiatae-
Romasu: magro.
Rosabulda –rosabulsdha-: rosa selvatica o rosa canina.” Rosa canina”-rosaceae-
Rosinare: pioggerella leggera.
Rosoliu: liquore (dolce?).
Rosonita: attrezzo con rotella variamente dentata per fare i bordi ai dolci o al pane.
Rucca: supporto per tenere la lana nelle filatura. Può essere una canna spaccata o altro.
Ruda: processionaria.Nella fase della metamorfosi quando si presenta come un bruco.
Ruddha: molto sporco. Di sporcizia incrostata.
Rueddula: fusaiola.Volano per il fuso.
Ruere:cadere.
Ruilare o irruilare: muggire: la vacca muggisce= s’acca ruilada o est ruilende o pianto di vacca attorno ad una di loro morta.
Ruina: rovina.
Ruinzadu: arrugginito.
Ruinzu: ruggine.
Rù, o mura de rù: rovo.”rubus ulmifolius”-rosaceae-
Rumene de rocca o rumen de rocca: muschio o piccole muffe che seccate servono alla concia delle pelli o come sollievo e cura di dermatiti della pelle dei piedi.
Runaghe: nuraghe.
Runchile: briglia.
Runcu: di traverso. “a runcu e a fache”= modo di comporre un fascio di legna
Runda –dha-: bordo,orlo del precipizio.
Runzone: rene.
Rupere: passaggio con difficoltà.
Rupiare: sputare.
Rupiu: sputo.
Ruscidare: mugolio degli animali in calore, come il cavallo e la vacca.
Rusinende: pioggerella con piccole gocce.
Rusinzola: carrucola.
Rusinzolu-stha-: usignolo.
Rustha: cimice.
Rustagliu-stha-: roncola.
Rusuzos: rimanenze. Piccole bricciole.
Ruzu: rozzo.
.segue
Saba: sapa,composto dolce ottenuto dalla bollitura del mosto.
Sabone :sapone.
Sabonetta: saponetta.
Saboneddu dhu-: saponaria. Saponaria
officinalis-caryophillaceae-
Saccaja: pecora di un anno.Che viene dopo lagnello, adulta che può figliare.
Saccone: grande sacco pieno di foglie secche di granturco che sostituiva il materasso.
Salamatta: salata.che sa di sale.
Salaupu: granella o chicco dellavena o di altra erba con le glume esteriori.
Salidu: salato.
Salighe: salice bianco. Salix alba-salicaceae-
Saltafossu: tipo di calesse.
Sambenadu: cognome.
Sambene: sangue.
Sambenesue: sanguisuga.
Sammentu: tralcio.
Samunare: lavare.
Sanna: ramo lungo di pianta di rovo.sanna de ru.Il suono della esse è
palatale.
Santiccu: di persona che va molto in chiesa.
Santinnoramala:in malora.bae in santinnoramala=vai in malora.
Santuaine: ottobre.
Santandria: novembre.
Sauccu: Sambuco.”sambucus nigra”-caprifoliaceae-
Saurra: umidità. Riferito alla campagna.
Savvera: cacciagione.
Sciaferru: autista di auto.(dal francese chauffeur).
Seberare: scegliere.
Sebestare: trovare.
Seda:seta.
Sedatajola: struttura in legno composta da due tavole parallele tenute da due piedi trasversali anch’essi di legno su cui scorre il setaccio “su sedatu”.
Sedatare: passare al setaccio.Metaforicamente come richiamo o interrogazione.
Sedatu: setaccio.
Sedda –sedha-: sella.
Seddhalitos: usato per i vitelli di un anno.Nel lontano passato per i vitelli adatti a portare una sella per il trasporto di cose e di persone.
Sede: insieme della spiga e del fusto della pianta dei cereali. “bellu sede= belle piante”.
Segretare: dire un segreto.
Segretu: segreto.
Segus: dietro.
Seguzare o suguzare: pascolare momentaneo dopo la mungitura serale. Usato anche per indicare la persona che pur dopo i pasti continua a fare piccoli assaggi.
Seju: prendere sesto, piega.
Sellaru: sedano.
Semene: seme.
Semenare: seminare.
Sementosu: agnello di due anni.
Semmentu: tralcio della vite.
Sempere o semper: sempre.
Sende o essende: essendo.
Sentidu: sentimento.
Sepulcu-sepulschu-: sepolcro. Detto anche per numerosi semi, che prima della Pasqua venivano messi in una ciotola con acqua e dopo la germinazione avvenuta al buio si era in presenza di numerosi filamenti vegetali poveri di clorofilla perciò di colore bianco e giallo che venivano messi ad ornare il sepolcro di Cristo alla resurrezione, in sostituzione dei fiori.
Serente: adiacente, vicino.
Seru: odore, traccia di odore.
Sessare: finire.
Sesuia: pezzo di legno robusto appena curvo all’estremità del quale erano ancorate delle funi intrecciate di cuoio (amentos) per tenerlo attaccato al giogo, e dentro la quale passava il timone dell’aratro o del carro.
Setzire: sedere.
Sìcche: se ne.”Intamen de li narrer sa veridade sìcche fit bessidu….”= Invece di dirgli la verità se ne era……
Sicchè. Dunque. Dunque sia.
Siccagna: siccità.
Siccu: secco. oree.
Sidare: mettere da mangiare al bestiame le cime delle piante.
Sidis: sete.
Sida: cime di piante arbustive o arboree.
Sienda: gioia.
Sighire: seguire.
Sigomente: siccome.
Sinde: se ne. “sinde est bennidu”=se n’è venuto.
Sindria: anguria.
Sinnare: fare il segno della croce. Incidere l’orecchio all’animale (marchiare).
Sinnu: marchio.
Sisse: si.sissignore.
Siva: tralci, i rami dell’anguria.
Soberanu: sovrano.
Soddu-soddhu-: soldo, usato in genere per monete antiche o fuoricorso.
Soga: fune corta in pelle.
Sogra: suocera.
Sogru: suocero.
Sola: suola.
Solianu: soleggiato.
Solidade: solitudine.
Solovrare: fondere.
Sorigalzu /r-sorigalszu: trappola per topi.
Sorighe: topo.
Sorighedda -dha-: cinciarella grigia e nera che sta nelle siepi basse.
Sorighe pinnadu: pipistrello.
Sorighina,cadalava,cadattu,cadattulu=fiordaliso stellato"centaurea calcitrapa"ptilostemon casabonae
Sorrastra –sthra-: cugina.
Sorte-sosthe-: sorte.
Sotziedade: società.
Sotziu: socio.usato anche per indicare il locale dove si svolgevano i balli.
Sucutu : singhiozzo.
Suddhidu: pensieroso, inquieto.
Sue: maiale femmina da ingrasso.
Suere: succhiare.
Suffatta: vasoio.
Suffogare:soffocare.
Suffrissare: soffriggere.
Suffrittu: soffritto
Suighere: lavorare bene la pasta per il pane, renderla consistente e plastica, dopo averla impastata.”Suetu asa?”= hai lavorato? (sottintendendo la pasta).
Suivile: (ij) di cosa o animale che succhia il sangue. Vampiro.
Sula: arnese del calzolaio, punteruolo anche ricurvo, per cucire le tomaie alle suole.Con o senza scanalatura, adatto a bucare pelli o gomme per la cucitura.
Suladore: lungo tubo per soffiare sul fuoco.
Sulare: soffiare.
Sulcare –suschare-:fare i solchi.
Sulcu –suschu-: solco.
Sumine: prepuzio esterno del maiale.
Sumire: assorbire, traspirare.
Suppressa: torchio.
Sulcu –suchu-: solco.
Suttoszana: di donna vogliosa libidinosa.
Suttu: succhiato.
Sutzamele,gioggiacca, tittiacca=erba vaiola maggiore" cerinthe major" boraginaceae.
Sutzare: succhiare.
segue
Taitai: nenia, canzonetta (v. canzonette).
Tambeddu: noia.
Tambulare: barcollare.
Taneddu dhu-: piccolo ripostiglio, talvolta il
sottoscala per riporvi alimenti o altro in genere.
Tantumancu: tantomeno.
Tarulu o taralu: tarlo.
Tattalliu: insieme degli organi interni dellanimale posti su uno spiedo in legno e
tenuti dagli intestini teneri annodati con un certo criterio.
Tatarruiu: gigaro, pan di serpe.arum italicum-araceae-
Taula: tavola.
Tazeri: tagliere.
Tazola: tipo di pasta fatta in casa.Tagliatelle.
Tebia: tiepida.
Tecciu: sazio.
Tedile: cercine.
Tegus: con te.
Temejana:damigiana.
Temporada: tempo cattivo. Temporale.
Tenaju: picciolo, peduncolo.
Tenatza: tenaglia.
Tennere: prendere, acchiappare.
Tenò: maschio per incastrare dentro la meccia. Usato in falegnameria per gli incastri.
Tentolszu: puledro di due anni.
Tentu: acchiappato, attecchito. Usato anche per una pianta che ha attecchito.
Teracca: serva.
Teraccare:servire il padrone.
Terrionca: cornacchia.
Teti: smilace.”smilax aspera”-caprifoliaceae-
Teula: tegola.
Tianu o dianu : contenitore simile ad un tegame in terracotta che può avere uno o più manici.
Tiaza: tovaglia.
Tibbiare o attibbiare: spuntare le cime degli arbusti della siepe.
Ticchirriare: gridare.
Ticchirriu: grido.
Ticcu: goccio.
Tidile o tedile: straccio arrotolato e forgiato a cerchio da appoggiare sulla testa sotto un peso.
Tigia: tomaia delle scarpe.
Tilla: goccia, piccolezza.”non b’at una tilla de paschulu”=non c’è un filo d’erba.
Tiliba:bacello.
Tiligna: lombrico.
Timoria: timore.
Tinca: pesce di acqua dolce.
Tintieddu: nerofumo, fuligine.
Tipidiu: glume e glumelle del grano.”sa pula e’ su trigu” ( Tipidiu, padre di cischedda truddaiu).
Tipizare: riconoscere il tipo.
Tipizu: simile al tipo.
Tiramitta: bomba.
Tiria: erba vescicaria.erba palustre.
Tirighinu: strada stretta.
Titta: tetta, seno.
Titone: pezzo di legna da ardere acceso o spento.
Tivas: narici.
Tomaja:parte principale della scarpa aderente al dorso del piede.
Tomejana: damigiana.
Toa: albero, tipo di salice.
Tocchida: cane che abbaia stando fermo.”su cane est’a tocchida”=cane che abbaia per la presenza di qualcuno.
Toccu: tocco.
Tomejana: damigiana.
Tonca:civetta.
Topigare: zoppicare.
Topu: zoppo.
Torrare: tornare.
Torrareminde: ritornarmene.
Tottora: allo stesso tempo, nello stesso momento.
Toza: forfora.
Trabulatzone: travestirsi con stracci a carnevale.
Traccheddosu: crepito.rumoroso, al taglio e durante la masticazione che fa rumore.
Traddu-traddhu-: vulva.
Trae: trave.
Traessa: traversa.
Traganzosu: di poca pazienza, suscettibile.
Traggiu: garbo.
Traila: vitello di un anno.
Trambuccare: inciampare.
Trainu: piccolo ruscello.
Trambuccare: inciampare.
Trampa: prendere in giro, con inganno.
Trampare: prendere in giro, ingannare.
Tramposu: truffaldino.
Tramudare: cambiarsi d’abito.(con uno più bello).
Trapperi: sarto.
Traschìas: miseria, pochezza. Usato anche per indicare le cattive condizioni del tempo, (temporadas).
Trasiddhu: taglio di un cubetto sull’anguria alla vendita o al raccolto per controllare la maturazione.
Trassas: furberie, raggiri; astuzia inganno;di cose poco chiare.
Trastama trastama: piano,piano. Spano:andare.
Trasthos : abiti in genere. Indumenti.
Trasthu: indumento.
Trattare: usare.
Trau: Toro.
Trauca: asola.
Trava: pastoia.legatura di una zampa ant. con una post.per impedire che l’animale al pascolo si allontani troppo.
Travare:impastoiare.
Trazare: trascinare.
Tremata: materasso.
Tremena: frana.Usato anche per indicare un certo dislivello nel terreno.
Trempa: sussa, fatica.
Trepodè: quaglia.
Tribidalszu: tre pietre messe a triangolo per sostenere il paiolo e, all’interno delle quali accendere il fuoco.
Tribide. Trepiede da mettere sul fuoco per sostenere la pentola.
Tribizone: vortice di vento.
Tribbulare: tribolare.
Trigu: grano.
Triguindia: granturco.
Trina o trinu: colore griggio cenere.
Trinciadu: trinciato.
Trinchittu: taglierina, in metallo per il taglio delle pelli.
Trintzeddu: gonna lunga con tante pieghette.
Trippa: trippa, di pancia, grasso.
Trisaju: trisavolo.
Triulare: sgranare i cereali sull’aia.a mano o con gli animali.trebbiare.
Triuladura: scompiglio, disordine.
Triulas: luglio.
Triutu: forcone.
Trobea: pastoia da metere ai garretti degli animali (zampe ant.) per impedire che si allontanino troppo.
Trobeire: impastoiare.
Trobojadu: ingarbugliato.
Trobojare: ingarbugliare.
Troboju: situazione o cosa ingarbugliata.
Troddinu: storto.
Troddiu –dhi-: scorreggia.
Trofigare: torcere.
Trogliu: grosso flusso di acqua.
Tronneu: piccola corda.
Trotta: segno lasciato dalla scudisciata.
Trovodda –trovodha-: verbasco.” Verbascum ereticum”-scrophulariaceae-
trovodha,cadumbu=verbasco"verbascum conocarpum"scrophulaceae
trovodha,cadumbu=verbasco a candelabro"verbascum pulverulentum"scrophulaceae
Trovozu: trifoglio.
Trudda: mestolo.
Trullallera: passatempo, gozzoviglio, divertimento.
Truma: torma, gruppo.
Trumadas: gruppo folto, grande quantità.
Trumba: tromba.
Trumbitta: trombetta.
Truncadura: tagliare;scorciatoia “chi essimus a truncadura”=passiamo nella scorciatoia.
Truncare: tagliare.
Truntzu: torsolo.
Truppiare: strizzare.
Truvare: far camminare in modo spedito.condurre animali; inteso anche come furto.
Truveddha:sorta di trombetta ottenuta spaccando nel nodo il fusto cavo di una pianta erbacea.
Truvu: di corsa, veloce. “non ti leant a truvu”= non ti fanno sgobbare.
Truvusciu: pungitopo.
Tuccare: incamminare.
Tuccaru:zucchero.
Tudare: coprire le brace con la cenere per ritrovarle accese.
Tudone: colombaccio.
Tuddire –dhi-: germogliare.
Tuddu –dhu-: germoglio,anche per pelle d’oca.
Tula: spazio determinato da lenze o canne nel terreno arato per meglio seminare.
Tulsdu-sdhu-: tordo.
Tumbarella: tipo di carretto, usata principalmente per il trasporto di pietre, vino e merci varie.
Tundere –dhe-: tosare. tagliare il vello alle pecore.
Tundu -dhu- : tondo.
Tupa: toppa.
Tuppare: tappare.
Turulu: tuorlo.
Tuscire: tossire.
Tusciu: tosse.
Tusconosu –scho-: rancido,sapore di passato.
Tusolzu –tusoszu-: atto della tosatura.
Tulstuveddu: idea fissa
Tuttaru: contenitore cilindrico per aghi. Si otteneva da un palmo di canna (nodo) o segmento lasciando da una parte il nodo e chiudendo dall’altra con un tappo di sughero. Dopo la guerra erano molto diffusi i bossoli di fucile usati allo scopo sempre col tappo in sughero.
Tuva o Tuvu: scavo della mola. La concavità.
Tuvonatu: di pasta non uniforme senza gusto con poco succo.
segue
U
Ua: uva.
Uaih!!: esclamazione di meraviglia.
Ubiru: fermo, pirolino, copiglia.Chiodi di olivastro per inchiodare stratti di sughero
sovraposti per ottenere gli sgabelli.
Ude: erba palustre, per la copertura di capanne e per la costruzione de sa odijedda
(stuoia).
Uddire dhi-: bollire.
Ue: dove.
Uffiu: fico ancora immaturo, prossimo alla maturazione.
Ugna: unghia.
Ula: gola.
Uldu/r-ulsdhu-:
muro a secco.
Ulu: di bestiame vaccino.
Ulumu: olmo.
Umbra: ombra.
Umbrine: luogo d’ombra.
Umore: umore, sentimento, di buono o cattivo umore. Usato anche per il terreno che è adatto per la lavorazione.
Umpare: insieme.
Umpijolu: secchio.
Umpire: attingere.
Unchinu:uncino.
Untulzu o Untulszu: avvoltoio.
Untura: per ungere.
Untza: oncia.
Upa: cespuglio folto.
Upu: mestolo in sughero forgiato a cilindro con manico di legno.
Urulu: urlo.
Usciare: bruciare le stoppie, o anche le setole del maiale.
Usciareu: asfodelo, porraccio.”asphodelus aestivus” liliaceae-.
Ulstare –ulsthare-: pranzare.
Ulteddu /r –ulsteddu-: coltello.
Ursu o Ussu: orso.
Usufruttu: usufrutto.
Usuraju: usuraio.
segue
Vagliare: vagliare, scegliere. Macchina usata per separare il grano: secondo la grossezza del seme, da seme dall’altro o da altri semi (di piante malefiche).
Vagliu: privo.che non ne ha. “vagliu a trionfo=che non ha il seme che vince. Senza soldi.
Velare o elare: velare. “su sole in cussu sero de atunzu, veladu dae nues lebias, chi totta die aiant muforadu….”= il sole in quella sera d’autunno, velato da nuvole sottili, leggere che per tutto il giorno avevano vagato per la terra…
Ventana: portellone esterno della finestra ,usato anche per l’intera finestra.
Vera: cacciagione.
Viazu: viaggio.
Violetta anemone areste,anemone,nemula=anemone fior di stella"anemone hortensis"ranunculaceae.
Visciu: vizio.
Volsthè :voi,
ella.
Tzaccare: infilare.
Tzamarra: gilet di pelle dagnello o di pecora che veniva indossato con la lana
all interno e la pelle allesterno.
Tzampare: provare .Tzampadi!!= provaci!!
Tzantara: vergogna.
Tzappare: zappare.
Tzarabantzella o parabantzella: coccinella.
Tzegu: cieco.
Tzelembros: cervello generico; fronte occipitale particolare.
Tzibu:cibo.
Tzicca: zecca.
Tzicoria: cicoria selvatica.”cichoriumintybus”-asteraceae-
Tzilibriu: falchetto.
Tzilighelta /r –tzilighestha- : lucertola.
Tzilighesthende: modo di corteggiamento.
Tziligugu: lucertolone beige.
Tziminea: caminetto.
Tzimidoriu: cimitero.
Tzinnu: cenno.
Tzinta: cinta.
Tzirigare: sfiorare.
Tzirolia: merluzzo.
Tzitade: città.
Tziu: vecchietto,mendicante.
Tzitzigu: corto.
Tzivile: civile.
Tzoccare: bussare.
Tzoccu: suono, un colpo.
Tzotta: pezzo di cuoio, stringa abbastanza lunga e larga circa cinque centimetri.
Tzou: chiodo particolare per la ferratura del cavallo o dei buoi.
Tzucca: zucca. Usata secca e svuotata per conservarvi l’acqua da bere.
Tzucchitta: zucchina.
Tzulumbone: bernoccolo.
.segue
Zafferanu: zafferano.crocus
minimus.-iridaceae.
Zanzigare : scuotere,dondolare un ramo per far cadere i frutti.
Zembo: dare effetto alla biglia con la stecca da biliardo.stimolo della fame.
Zenia: genere.
Zentoria: tanta gente in genere, astanti.
Zerrette: zerro (pesce).
Zigante: gigante.
Zigarru: sigaro.
Zinina: i semi piccoli del grano.
Zinzia:gengiva.
Zinzigliu: gingillo.
Zinzirigadu: sollecito all’azione., non dirglielo due volte=(chi no si cheret pregadu).
Zisa: a forma, a mò di…..
Zoronada: giornata lavorativa.
Zoronatteri: uomo che lavora a giornata.
Zuighe: giudice.
Zungalloi: matto, scemo.
Zuniare: fischiare.”sa morroccula candho girat, zuniat”=la trottola quando gira fischia.